giovedì 31 maggio 2007

 Extra Dispenser

Ecco!
Il CNR ha rilevato tracce di cocaina nell'aria di Roma. Ecco spiegato il perchè di molte, molte cose...

A ridagli!
Blatter rieletto Presidente della FIFA. Continuiamo così, facciamoci ancora del male.

Strage.
Il Vaticano scomunicherà chi non denuncia gli abusi sui minori. Insomma, farà una strage.

Colazione da...
Ieri colazione di lavoro tra Fini, Casini e Cesa. Fini, Casini e chi?

Ridotta.
La “Sinistra” (?) chiede a Prodi di cambiare marcia: finora si è usato le ridotte.

Help!
Certa la pandemia di aviaria nel lungo periodo. O Dio, almeno fino a che non ce la si scorda un'altra volta.

Occhio, malocchio e...
Due furboni fregavano la pensione agli anziani con la scusa di liberarli dal malocchio. Cosa volete che sia il malocchio in confronto alla sfiga di avere 500€ al mese dopo anni di lavoro...

Vizi.
Per 12 milioni di Italiani il fumo è un vizio. Per 56 Berlusconi è un danno.

Non sarebbe ora?
La Turco vuole vietare la vendita di sigarette ai minori di 18 anni. Come non averci pensato prima, eh?

Tabù e Governi.
Stasera Santoro trasmette il video della BBC sui preti pedofili: “Cade un tabù”. Visto come siamo messi, mi sa che cade anche il Governo.





mercoledì 30 maggio 2007

 E-mail (3)


Caro Daniele,
sembra che accanto alla villetta di
Marsciano abiti una coppia di omosessuali.

Andrea

(Nota a margine: qui potete votare l'ipotetico "Leader" del futuro "Partito Democratico". Veltroni sta già al 46%. Fate un pò Voi...).

martedì 29 maggio 2007

 P. a c. d. c.

Avevo un paio di ideuzze (roba da poco, in taglia con il mio cervello) da scrivere su queste Elezioni Amministrative. Poi, mi son detto, che voglia propriamente detta di farlo, pochina. Capita. Anche più spesso di quel che si pensa, nevvero? E allora? Come si fa quando c'è mancanza d'argomenti (cosa, peraltro, impossibile: basterebbe mettersi un po' di grinta...). Si guarda in giro. Però, sapete che c'è? In queste ultime ore (neanche giorni) mi sono accorto che molte volte le persone non mollano, mai, ma proprio mai. E siccome io sono uno che deve stare rilassato, che c'ha il cervello delicato (cito Jannacci), evito di incazzarmi (nessuno si senti tirato in ballo: stiamo dalle parti della paranoia pura, o, forse, della mancanza di ferie). Che per quello, allora, avrei potuto fare quella minchia di post sulle Elezioni. Fila, no?
(Il titolo, invece, cita Elio...guardate che giornata!).

lunedì 28 maggio 2007

 A New Hope



Ho due vivissimi ricordi della mia giovinezza da spettatore di cinema. Il primo è legato a “2001: Odissea nello spazio”. Mio padre mi portò a vederlo nel 1970, alla tenera età di cinque anni. Probabilmente pensava fosse qualcosa di più “abbordabile”. Immaginatevi me, però. Col senno di poi (molto poi...) un grandissimo film: a cinque anni una palla terrificante, di cui non capii nulla. Ancora adesso, certi passaggi, sono mistero puro, figuriamoci allora. Poi, quando di anni ne avevo 12, arrivò “Guerre Stellari”: altra musica (anche intesa proprio come colonna sonora), altri tempi, un altro io. Lo vidi tre volte di fila, senza quasi fiatare con gli amici del tempo. Anche questo è ovvio. Storia lineare, grandi (per l'epoca) effetti speciali, una cosa nuova, nuova davvero. Anche se, rimasticandolo negli anni, dopo, sono venute le considerazioni da adulto: un plot semplice, anzi quasi banale, la storia vecchia e rifatta dei buoni-buoni e dei cattivi-cattivissimi, e zero suspence su chi avesse vinto. Ma tutto questo non ha mai avuto davvero importanza. L'importante era, giusto trent'anni fa, sognare. Viaggiare per due ore in un altro Universo, innamorarsi (chi non lo fu?) di una Principessa bellissima, lottare con spade di luce. Ancora adesso, riguardando quella trilogia (quella “nuova”? Mah...) non posso non sorridere. Non solo per il film in sè, ma per quel tempo passato, per me ragazzino, per quello che sono stato e non sono più, per fortuna o purtroppo, per il cinema delle emozioni, grandi. La “Forza” è ancora in me.

domenica 27 maggio 2007

 Tutti meno due
Senz'altro la nostra Politica va svecchiata. Il futuro “PD” potrebbe essere l'occasione per far sì che persone che abbiano meno di quarant'anni (o giù di lì)  possano iniziare un discorso nuovo, per rimettere in circolo anche la passione, che si sa, va scemando con l'età (non tutti lo subiscono, grazie a Dio). Benvengano, allora, appelli e raccolte di adesioni per far sì che qualche “giovane” entri nella Dirigenza. Naturalmente, dopo il “Consiglio” dei 45, s'è già capito che nulla è cambiato. Apprezzo, per quel che ho appena scritto, il tentativo di Luca Sofri sul suo Blog (il link non ce lo metto, tanto lo conoscono tutti...) di fare un elenco di persone che dovrebbero contare nel futuro di questa “cosa”. L'unica, drammatica, domanda che mi pongo è: ma non c'è nessuno meglio di Diaco ed Adinolfi, come "giornalisti"? Mi pare che farci del male sta diventando obbligatorio.

sabato 26 maggio 2007

 Saturday Dispenser

R.S.V.P.
Fassino dice che sarebbe meglio non contestare Bush in visita a Roma. Era meglio non invitarlo proprio.

Pedalare!
Un uomo in fraganza d'adulterio beccato dalla telecamera dell'elicottero del Giro. Adesso sarà Lui a dover pedalare alla grande.

Spara!
Sandra Bullock va al poligono per imparare a sparare contro i fans troppo aggressivi. Speriamo che la prossima volta si iscriva anche ad una scuola di recitazione.

Tutti al mare.
E' stato scoperto che i dinosauri sapevano nuotare. Niente paura se vedete Ferrara con le pinne.

Avanti Popolo!
Berlusconi bacchetta Montezemolo: “Comanda il Popolo!”. E' ancora nel dopo sbronza di Atene.

Somari.
Cappon è un somaro, dice Gasparri, ragliando.

Mai più senza.
Nel 2008 il nuovo disco di Baglioni. E io che mi preoccupavo.

Cinque giorni.
Napoli potrà essere ripulita in cinque giorni. Qualcuno li ha fatti diventare improvvisamente lunghi una settimana l'uno?

Nessun pericolo.
Bagnasco afferma che non esiste alcun pericolo per la laicità dello Stato. Vero: da tempo, ormai, l'Italia è uno Stato del tutto Cattolico.

Grazie.
Berlusconi è disponibile a fare ancora il Premier. Il problema è che nessuno glielo chiede.

Che?
L'Istat afferma che gli stipendi sono aumentati del 2,5%. Sono anche gli unici ad essersene accorti.

giovedì 24 maggio 2007

 Cose che invecchiano



"Che cosa invecchia presto? La gratitudine".
(Aristotele, citato da Diogene Laerzio, "Vite dei Filosofi")

mercoledì 23 maggio 2007

 PD: poche discussioni?


Mi fa sorridere questa nuova impennata di stupore nei confronti della disaffezione tra Cittadini e Politica: dove starebbe la novità? Per chi, come me, ha avuto il lume (?) della ragione oltre il '68 (data se non fatidica, almeno carica di una certa forza di reazione), questa è cosa assodata, prigionieri come eravamo e siamo di una Società in cui tutto il resto ha avuto più importanza, in cui la passione e l'idea, il fare politica, è stato via via dimenticato, a favore di altro (molto del quale del tutto effimero). Non abbiamo, ancora, saputo riflettere e chiedere, tutti, una Politica che non sia serva del clientelismo, delle caste, dei privilegi, che tutte le fazioni, indistintamente, accumulano ancora oggi. Se non si sa reagire è perchè manca, in Noi, la volontà concreta di contare, di dire che in uno Stato Democratico non è l'Eletto che conta, ma coloro che a lui affidano le idee e le proposte, quelli che sanno quello che non funziona, perchè, ogni giorno, al lavoro, in famiglia, tra le persone con cui si chiacchiera, subiscono le ingiustizie di un sistema passivo, moroso, corrotto, oserei dire blasfemo. Una Rivoluzione mentale è ancora possibile, auspicabile, ineludibile. Ma come potrà mai accadere, se non si super la logica dell'orticello, cui tutti, indistintamente, siamo legati oltre le buone intenzioni? Il nascente PD potrebbe rivelarsi la prima pietra di una costruzione nuova, se, da subito, cesserà d'essere un marasma di idee confuse e particolarismi che già ne minano l'identità. Molti ne auspicano una forte crescita, in contrapposizione agli estremismi di Destra e Sinistra, che si ritengono (ma qui ho dei seri dubbi) fuori gioco per il fatto stesso di non voler abbandonare schemi ideologici che non hanno più ragione d'essere (ed anche qui permettetemi delle perplessità, almeno a Sinistra...). Riflettere sul contributo personale, almeno non mascherato da facili giochi di vuoto conformismo, può essere uno straordinario motore popolare. Saprà, l'Italiano, capire, una volta per tutte, che per contare bisogna fare e non attendere “Grazia Dei”? Anche se, immagino, questa sia una via più breve e gradita: c'è perfino l'assoluzione dai peccati.

Up-date: mi pare che 45 siano già una folla. E comunque riunirsi in P.zza SS. Apostoli ha il suo perchè.

lunedì 21 maggio 2007

 I soldi degli altri

Si sta per chiudere l'annosa questione del contratto degli Statali: annosa se va bene, pluriennale nella maggioranza dei casi. La spinta è quella a dare sempre meno valore ai Contratti Nazionali, sopratutto nel Privato: nel Pubblico è diverso. Prima o poi, per questa tipologia di lavoratori, i soldi vengono fuori. Inutile (anche se è una tentazione) rinvangare il famoso profilo dei “fannulloni” o degli assenteisti del settore Pubblico: ci sono fior di inchieste e prove inequivocabili. Naturalmente coloro che lavorano sul serio e meritano i rinnovi ci sono, eccome. Tuttavia, non posso non pensare alla miriade di Contratti Nazionali che sono scaduti e che vanno rinnovati, e sono tutti dei lavoratori “privati”. Per quelli, chissà perchè, i soldi non ci sono mai. Tanto per parlare della propria cascina, a fine mese partirà la piattaforma per il rinnovo del contratto dei Metalmeccanici (tra una cosa e l'altra, oltre 4 milioni di persone). La controparte ci ha già messo un bel cappello, alla richiesta di 100€ mensili (lordi, s'intende) in più: una risposta adeguata ed esaustiva a certe battute la trovate qui. Io non rispondo. Dico solo che si prospetta un'altra stagione di battaglie, per lo più aride, con i lavoratori sempre più portati ad un'estraniazione dai temi forti (uso corretto della flessibilità, produttività, lotta al sommerso, incremento dell'occupazione giovanile), a favore di un egoismo giustificabile, ma poco costruttivo. Su un tema come questo, ci si può scornare “ad libitum”, ma resta la sostanza delle cose: per certe categorie le cose sono più difficili, giorno per giorno, senza prospettive vere e con la speranza che almeno le briciole siano raccattabili. Mentre, ovviamente, il “Sistema Italia” continua a vivere di pie speranze (illusorie) e “tesoretti” di cui, chissà perchè, si sente parlare, ma che difficilmente, al solito, saranno ridistribuiti con un minimo di onestà verso quelli che lavorano sul serio.

domenica 20 maggio 2007

 Mosse

"Chi vince?".
"Scacco matto".
"Cioè?".
"Qualsiasi mossa fai, hai perso".
"Ah, la storia della mia vita".

("Paul, Mick e gli altri", di Ken Loach, 1991).



 

sabato 19 maggio 2007

 Saturday Dispenser

Roarrr!
Berlusconi a Storace (!): “Sono un leone, da oggi torno a ruggire...”. Il ruggito del coniglio?

Troppo!
Berlusconi: “Sto bene, ho fatto troppe cose insieme”. Ha provato a parlare e pensare nello stesso momento.

Autobiografia.
Keit Richards scriverà la sua autobiografia. Si intitolerà: “Sesso e droga, il r'n'r me lo son scordato”.

Legalità.
Su “Libero”: “Poche storie, la legalità resta un valore di Destra”. E io che temevo rivendicassero un po' d'intelligenza...

Famiglia felice.
Buonaiuti: “Silvio è la mia famiglia, mai un litigio in dodici anni”. Niente di strano: impossibile litigare sul nulla.

Aiuto!
La dipendenza dal telefonino può causare attacchi di panico. E di maleducazione no?

Grassi on the web.
La pubblicità on-line fa ingrassare i bambini. Al bando Adinolfi, finalmente!

Preghiere e topless.
Britney Spears si mette in topless (castigato!) per ringraziare i fan delle loro preghiere, che l'hanno molto aiutata. Figuriamoci se bestemmiavano.

A casa.
Mimum uscirà dalla RAI per andare a dirigere il “TG5”. Finalmente a casa.

3D.
Passa a Cannes un documentario sugli U2 in 3 dimensioni. Per dare profondità a quanto fanno schifo adesso.

Aumenti.
Aumentano in Italia le rapine in Banca, sopratutto quelle operate dagli Istituti di Credito verso i cittadini.



venerdì 18 maggio 2007

 Frou-frou Foxes in Midsummer Fires



Gentile A.,
                in realtà le cose che vorrei dirLe (stiamo sul Lei, ancora) sono solo due. La prima è che almeno una cosa ci unisce, anche se non è una qualità: la stazza. In quella, almeno sembriamo simili. Il mio è ovviamente un problema compulsivo: sa, lavoro per vivere, e ciò comporta grattacapi, piccoli e grandi problemi monetari, bazzecole del genere, insomma. Presumo che tutto questo Le sia alieno, esuli dalla “giornata tipo” che trascorre in ambiti ben più sereni: sempre lavorativi, per l'amor di Dio, ma di quel lavoro che io a fatica stento a definire tale. Perciò il fatto dei Suoi chili in più posso immaginare sia dovuto ad altro. E non mi dica che la mia è invidia: l'invidia ho imparato a non permettermela già da un po' (sa, penso sempre che la Vita sia un cerchio...). La seconda è che, in tutta sincerità, ammiro chi ha, come Lei, il coraggio di osare nel cambiamento, di dare “corpo” alle istanze di quella parte sempre più esigua di giovani (teniamoci fino ai 40, via) che di quest'Italia vogliono cambiare il volto, a partire dalla politica, che va svecchiata, sopra ogni altra cosa. Mi permetta anche una certa disillusione, però. Non credo che comparsate in TV (qualsiasi TV, anche quella che guardano in pochi) o sui giornali siano d'aiuto: sembra sempre che si denigri ciò che serve, alla fine, allo scopo. Come guardare i cartelloni pubblicitari di un film e dire che è brutto, a priori. Ecco io penso che se il cammino è difficile ci voglia meno incenso e più pedali, qualche vanteria che va rimessa in tasca e segni d'umiltà, almeno nel voler imparare. Il che non vuole dire divenire ciò che si combatte (il lassismo, i privilegi, gli sprechi), tutt'altro. Sa che le buone intenzioni lastricano le vie dell'Inferno, neanche del Limbo, dove, ahimè, molte nime buone come la Sua trovavano consolazione, d'essere ignavi, al più. Dico solo che ancora non è capitato che nessuno sia al di fuori della melma, nemmeno quelli che, all'apparenza, camminano saldissimi nelle loro convinzioni. Qui si corrompe tutto e tutti. Speriamo che l'abbondanza che la contraddistingue, sia nel corpo ce nell'eloquio, la metta al riparo dalla pioggia che, inevitabilmente, inzuppa anche coloro che cercano di ripararsi dietro ai programmi politici più belli del Mondo. E, mi raccomando, continui ad accettare le critiche con il suo sorriso sornione, anche quando telefona all' Avvocato.
Civilmente,
D.M.

giovedì 17 maggio 2007

 Something Stupid


Con disdicevole continuità, questo Blog appare, in questi giorni, troppo personale, per chi, come me, non desidera affatto che ciò avvenga. Siccome questo spazio, comunque, è molto mio, ho ceduto alla tentazione ancora. Il post di oggi avrebbe dovuto avere ben altro argomento, più leggerezza e descrivere l'attesa di un incontro (voluto, fortemente). Invece, siccome è noto che "La fortuna è un Dio fra gli uomini, più che un Dio" (Eschilo), ed evidentemente qualche Dio ce l'ha con me (!), son qui a sfogarmi. Fino ad un certo punto. Chè questo Blog tornerà come prima. La cosa che mi rattrista davvero molto è non aver visto una cara Amica. Però mi rifarrò. Potete scommeterci.

"Nel migliore dei casi la donna è una contraddizione" (Alexander Pope, "Saggi morali").
Appunto.

mercoledì 16 maggio 2007

 Lady Macca Presents...


Contravvenendo alla buona regola che ho sempre sottoscritto, cioè quella di non usare il Blog per narrare fatti della mia esistenza quotidiana (che c'è da dire, poi), oggi faccio degli Auguri.
Non “Auguri” qualsiasi, ma alla Donna che da molti anni condivide la mia esistenza: solo per questo è stata avviata la pratica per la Beatificazione.
In realtà vorrei solo condividere con Voi l'Amore profondo che mi lega a Lei, senza la quale sarei anche meno del poco che già sono (e non riesco ad immaginarlo).
Essendo sempre in debito verso la sua persona (debiti di sorrisi, dolcezza, comprensione, perdono...), questo mio Augurio è ben poca cosa, ma è importante, perchè posso senz'altro dire che mai nessuno ha contato e conterà tanto per me.
Buon Compleanno, Amore mio.

(Oggi vi segnalo questo post. E' scritto da un'Amica bravissima, e lo dico a ragion veduta. E' anche una gran bella persona. Ok, oggi m'hanno fatto lo sconto sul miele. Passa, eh?).

lunedì 14 maggio 2007

 Don't Interrupt The Sorrow



Quello che mi spaventa, in me, è sentirmi senza punti di riferimento. Incalzato ad una riflessione su argomenti importanti come questo, mi rendo conto, sempre di più, come la coscienza personale non venga supportata da un afflato consolatorio o da un'ispirazione che consenta di superare gli ostacoli nella comprensione di una Società che muta, in fretta, troppo, per molti. Dei miei valori sono certo: m'hanno prosciugato, a forza di dover essere costantemente sostenuti, anche contro deviazioni di facile percorribilità. Quindi sono caricati nel sangue. Ma voltarsi, guardarsi attorno, notare i cambiamenti nelle piccole cose, chissà perchè, spiazza. Quel che non riesco a giustificare è l'impudente mediocrità di uno Stato che fa chiacchiera, ma che non si applica: potrebbe, ma non gli va, a scuola sarebbe qualcuno da bocciare. Lo sa, quest'accozzaglia di legiferatori strapagati, che se si perde questa che non è una scommessa, ma una sfida (culturale, umanitaria, politica, civile), poi, a chiedere conto, non sarà solo l'Italiano Medio (quello che si ostinano a farci credere non capisca nulla, illudendosi di una loro presunta superiorità, il più delle volte risibile ed offensiva), ma tutta l'Europa, tutto il Pianeta? Per questo mi piacerebbe, tanto, che non si usasse più la demagogia, ma un po' di sana intelligenza, di passione. Tornando, naturalmente, a pensare che queste cose sono così poco diffuse da farmi ripiombare nelle mie paure.

“Vivere in qualsiasi parte del Mondo oggi ed essere contro l'uguaglianza per motivi di razza o colore è come vivere in Alaska ed essere contro la neve”.
(William Faulkner, “Saggi, discorsi e lettere pubbliche”).

sabato 12 maggio 2007

 Saturday Dispenser

Uhm...grosso!
Vietato in Germania vendere vibratori abbinati a nomi di calciatori. Peccato: pensate al successo del modello Grosso.

Oh, miei Prodi.
Senza scomodare Guelfi e Ghibellini, Prodi poteva semplicemente dire: “Basta con le cazzate”.

Conflitto.
Berlusconi al “Family Day” è un conflitto d'interessi.

Effetti speciali.
Gli effetti speciali di “Star Wars” sono i più influenti nella storia del cinema. Personalmente avrei votato per il trapianto di capelli di Berlusconi.

Lavorare stanca.
Schumacher torna al lavoro in Ferrai. Non me lo vedo passare dalla tuta rossa a quella blu.

Rimborsi.
Le prostitute di Padova rimborsano le multe ai clienti pizzicati a contrattare. Un servizietto in più.

Le vibrazioni.
L'I-Pod interferisce con i peacemaker: altro che musica del cuore.

Il fumo fa male.
Ogni film che contiene scene in cui si fuma, sarà vietato ai minori negli USA. Però si lascia impunemente guardare Bush anche ai più piccoli.

Sex In The Space.
Una ricerca NASA conclude che fare sesso in assenza di gravità è praticamente impossibile. Rabbia di Berlusconi che aveva già pensato a noleggiare uno Shuttle.

La fine di un'era.
Blair lascia. La fine di un'IRA.

Contradetto.
Berlusconi, a S.Giovanni: "I Cattolici a Sinistra sono una contraddizione". I cretini a Destra, invece, una certezza.

venerdì 11 maggio 2007

 Family Affairs

"La Famiglia è la Patria del core"
(Giuseppe Mazzini, "Dei doveri dell'uomo")

Oggi starò con la mia famiglia.
Cercherò di ridare almeno un minimo dell'Amore che essa, ogni giorno, mi concede senza parsimonia.
E mi asterrò da ogni commento.
Almeno per ora (che di star zitto non se ne parla...).




giovedì 10 maggio 2007

 Meglio di un...



I dati ve li risparmio: se avete voglia potete leggerli da soli. Quello che m'ha colpito, in questa ricerca, è una parola: noia. Secondo l'articolo, il 30% degli Italiani (arrotondo, chè mi sa che certi numeri sono affidabili come un Berlusconi qualsiasi) non legge per “noia”. Io e molti, moltissimi di Voi partiamo, mi sa, da un punto diverso: leggere è tutto, fuorchè noioso, altrimenti cadrebbe ben più di qualche palco. A me (come a Voi, posso immaginare), che dei libri amo anche la natura stessa d'oggetti (mi dà piacere anche il solo toccarli), la loro importanza assoluta, il loro essere, anche in tempi di parole elettroniche e distanze annullate, veicoli essenziali del nostra Umanità, una scusa del genere fa letteralmente trasecolare. Ben sapendo che nessuno può pensare che questo derivi dal sentirmi diverso o migliore di quel 12% di miei connazionali che (si presume, sempre per il discorso dei numeri) non ha neppure un libro in casa. Avrò avuto bravi genitori, bravi insegnanti, o è solo natura? Tutto questo ed altro ancora. Come diceva qualcuno: “Ogni parola che non sai, è un calcio nel culo che prendi”. Allora, forse, è solo un istinto di salvaguardia del mio posteriore. Tanto per restare terra-terra, dove, mi sa, ci sono molte, troppe persone.

mercoledì 9 maggio 2007

 E-mail (2)


Caro Daniele,
dopo aver pubblicamente elogiato la road map di Piero Fassino per arrivare al Partito Democratico,
Prodi ha imposto uno stop.

Sono partito democratico e non torno indietro.

Andrea


lunedì 7 maggio 2007

 La macchina


Adesso mi sembra d'aver buttato migliaia di ore, un pezzo di vita che comunque non sarebbe tornato. Eppure, davanti alla macchina, sbuffando, bestemmiando, sudando, quel tempo passava. Era il tempo del mio lavoro, quello che mi faceva paura: mica tanto in là, tre anni. Quando inizi qualcosa, quando ti avvicini alla nuova macchina, c'è sempre il timore: quei gesti, visti fare dagli altri, ti risultano incomprensibili. Poi, come accade sempre, subentra l'abitudine, la meccanicità: ripeti gli stessi gesti senza pensare, senza più timore. Il brutto della fabbrica. Il bello della fabbrica. Sì, perchè quella macchina, ormai, la conoscevo meglio di tutti. Nel gran casino di tutte le altre macchine, la mia la riconoscevo, ne sentivo vibrazioni e scricchiolii: se qualcosa non andava bastava andarci ad orecchio. In fondo, facendo sempre lo stesso, si ha tempo per pensare: ogni cosa è precisa, millimetrica, quella mano lì e fino a quel punto, poi cambio, giro, e via. Allora la testa può vagare: ai cavoli propri, alla parola buttata lì con il compagno, quello accanto, che ti dà il cambio per un caffè. Nella lista dei lavori, alla mattina presto, o alla sera già tardi, il mio nome era sempre affiancato alla sua sigla: quasi un atto dovuto, tutti sapevano che io e Lei ormai andavamo in coppia. Poi, qualche mese fa, le prime voci: tagliare, siamo in crisi, bisogna delocalizzare. Questa parola ha riempito la bocca di tutti e il cervello di pochi. Io pensavo sempre di scamparla: la macchina era tosta, di quelle che fanno le lavorazioni difficili. Non qui, non a me. Invece. Invece è capitato anche a Noi. Prima solo qualche ammiccamento, poi le certezze. Sono arrivati dei ragazzi, da lontano: niente Inglese, niente Italiano, solo i gesti, per insegnarli a capire la macchina. Io no. Se la sono sbrigata altri. A me non va di insegnarli la lingua della macchina: poi me la portano via, portano via il mio lavoro. Lo facciano altri. Io ho continuato da usarla: questi, la notte, non lavorano. E io sono ancora il più bravo. Oggi, però, di Lunedì, il mio Capo mi ha detto: “Sai, ha cessato di vivere alle 11 e 45”, con una brutta ironia, come se si parlasse di un malato di un'altra famiglia. L'hanno smontata , quasi per intero. A me è venuta una grande tristezza. Chissà che farò, da domani: chissà se quei ragazzotti sapranno sentirla, ascoltarla, se sapranno capire fino a dove devono arrivare i gesti, i movimenti. Chissà se il mio nuovo lavoro mi darà soddisfazione. Adesso, che la macchina è solo uno scheletro, mi chiedo che senso abbia averci sputato quasi il sangue, lì sopra. Forse è solo lavoro, forse è solo un modo per tirare avanti. Forse.

domenica 6 maggio 2007

 Sunday Dispenser

Esaurito.
In venti minuti sono andati esauriti i biglietti per il concerto della Streisand a Londra. A me Lei esaurisce in 30 secondi netti.

Handicap.
Chi non rivota il Sindaco di Palermo è un infermo mentale. Berlusconi si rivolge direttamente a quelli di “Forza Italia”.

Simboli.
Scelto il simbolo del nuovo Partito Democratico: il ravanello. Rosso fuori, bianco dentro ed insipido.

Meglio ultimi...
I Francesi, per via della rigida Legge che vieta exit-pool fino alla fine delle votazioni, saranno probabilmente gli ultimi, nel Mondo, a sapere chi è il nuovo Presidente. Le brutte notizie è meglio averle più tardi che mai.

Vicinato.
Sting cerca casa nel Comasco. Appena saputa la notizia, i Comaschi hanno cominciato a cercar loro casa altrove.

Tele-pezzenti.
“Telepace”, oltre agli altri danni, non paga i contributi. Sperano sempre in un intervento dell'amico celeste...quello di “Forza Italia”, chi altri?

Cultura.
Gli Spagnoli fanno il gesto dell'ombrello a quelli di “Mascalzone Latino”. E poi non dite che non esportiamo Cultura.

Pantaloni d'oro.
Causa di un giudice Americano ad una tintoria: chiesto un risarcimento per 67 milioni di dolari. Ecco perchè adesso i rammendi mia moglie me li fa pagare.

Uno su due.
In Inghilterra una donna su due ha fatto sesso con un collega. Solo perchè l'altra metà sono donne, altrimenti...

Calamità.
Zucchero farà 180 concerti in giro per il Mondo. Chiesto lo stato di calamità in svariati Paesi.

sabato 5 maggio 2007

 E-mail (1)



Caro Daniele,
una 
bambina polacca di 5 anni è stata uccisa da un italiano.
L'Italia agli italiani.

Andrea

Da oggi, "Transit" ospita, con grande piacere, l'amico Andrea, titolare del Blog "Fetish", a cui mi lega, bontà sua, una lunga amicizia. Senza alcuna periodicità fissa, queste sue riflessioni, acutamente ironiche, mi e ci terranno compagnia.


 


giovedì 3 maggio 2007

 Divini eccessi



(Courtesy by Miru)


Io, Andrea Rivera non sapevo proprio chi fosse. Di certo ci vuol molto poco a diventare celebri: basta sparare quattro cazzate in croce (si passi...) sulla Chiesa per trovarsi, quasi di colpo, più famosi di un calciatore. L'inopportunità delle frasi dette al “Concertone” da questo signore, è palese: tanto più che se si doveva dire qualcosa, per forza, forse era il caso di farlo per gli oltre mille morti sul lavoro che ogni anno questa Nazione subisce, come un'onta. Il Vaticano, per certo, può discutere di ciò che vuole: mi basterebbe, comunque, che questo suo diritto non si trasformasse in “dovere”. Avere sempre un'opinione è cosa di tutti gli alfabetizzati che, come dice Javier Marais, “...scrivono un romanzo”. Perciò, non credo vi sia un obbligo, da parte dei sommi vertici ecclesiastici, di dare un'impronta ad qualsiasi argomento. Così come utilizzare un palco e sopratutto una vasta platea televisiva, non autorizza a ciarlare senza costrutto. In mezzo a questi due estremi, non per forza contrapposti, vi sta l'uso dei termini, a posteriori. Credo che nell'usare la parola “terrorismo” il Vaticano abbia peccato di eccessiva vanità, ammantando un episodio riprorevole, ma che va limitato alla sfera dell'idea personale di un piccolo, piccolissimo, personaggio pubblico, di un'aura francamente pesante. Si sa che si tende a dimenticare ciò che fa paura, ed il terrorismo, ora e nel passato, è cosa di cui parlare con somma attenzione. Ecco che allora anche Noi dobbiamo perdonare, ben sapendo che errare è umano, ma eccedere può divenir perfin Divino.

martedì 1 maggio 2007

 La parola scomparsa


In alcuni, fortunati, scrittori alberga la lungimiranza nel comprendere i tempi a venire, gli accadimenti ed i mutamenti dell'animo di una Società. Ricordo, sempre con stupore, la visionaria e tragica denuncia di un “domani” Italiano malato da parte di P.P.Pasolini. Così anche, nel suo racconto n°54, Dino Buzzati, nell'ormai dimenticato 1954 (appunto), prevedeva, non senza acuta ironia, la fine del pensiero come concetto di libertà, astrazione e personale “modus vivendi”. Si ipotizzava, nello scritto, la sparizione di una parola, una parola impronunciabile e talmente improponibile da essere non solo cancellata dagli scritti, ma perfino dalla mente della gente. Addirittura, non servono Leggi per metterla al bando: talmente radicata è l'idea della sua pericolosità, della sua inutilità, che chiunque non si permetterebbe, senza costrizioni di sorta, di pronunciarla. Nel racconto ci sono due spazi vuoti, proprio perchè questa parola non compare, eliminata dall'autore, per inserire un elemento di autenticità nella narrazione. “Una definizione scientifica ci manca. Volgarmente lo si chiama conformismo. E' la pace di colui che si sente in armonia con la massa che lo attornia. Oppure è l'inquietudine, il disagio, lo smarrimento di chi si allontana dalla norma”. Tutto quello che adesso sappiamo dilagare, Buzzati lo racchiude in una sola parola, mai scritta in quel breve componimento. Se di conformismo siamo malati, lo siamo da molto, forse da prima del 1954. Amando la quiete dell'annullamento, la gabbia costruita per non comprendere funziona molto bene anche senza serratura. E' la rassegnazione l'indice su cui valutare, in ascesa, la bassa coscienza, il desiderio nullo di riappropiarsi di un anelito di ragionamento, che porti a vedere al di là del limitato orizzonte di tutti gli altri eguali, per inconsistenza, a noi. Ancor più grave è il sapere che ogni tentativo di cambiare rotta involve su se stesso, proprio a causa del fatto che nessuno è immune dall'autocompiacimento, dal pensare di pensare d'essere diverso, non allineato. Fino a dire che anche scrivere di questo, contro questo, è esercizio di conformismo, espresso con un velo d'orgoglio del tutto inutile. Allora, rincorrendo, allo stesso tempo, la fuga ed anelando d'esser catturati, si gira in cerchio, trovandosi sempre di spalle alle possibilità reali di superare un'empasse non solo culturale, ma d'animo, d'anima.
Chissà se un'altra parola, conosciuta, ma, forse, mai guardata potrà se non salvarci, almeno farci sperare.

(Per continuare ed approfondire, Vi rimando anche qui
, dove una cara amica ha avuto la bontà di rispondere a questo post).