sabato 30 giugno 2007

 Summer Dispenser Virtual

Causa sciopero dei giornalisti ecco le notizie di dopo domani.
♦ Raikkonen vince il G.P. Di Francia. Piogge intense su tutto il continente.
♦ Valentino Rossi nominato Premier: se dal decimo posto risale e vince, mettere a posto 'sto Paese sarà una passeggiata.
♦ Berlusconi si ritira a "vita privata". L'ex Premier si trasferisce in Sardegna: la Giunta Regionale proclama lo “Stato d'emergenza”.
♦ Pubblicità. “Sei di Forza Italia? Non dirlo in giro”.
♦ Incredibile a Bergamo: due vicini vanno d'accordo.
♦ Scoperto un nuovo Dinosauro: è il probabile antenato di Ferrara.
♦ Pamela Anderson compie quarant'anni, la garanzia del silicone scade tra due.
♦ TFR, ultimo giorno per scegliere: fame a rate o tutta in un colpo?
♦ “Italia 1” abolisce le trasmissioni di “Wrestling”, “...rischio di confondere la realtà con la fantasia”, come succede a Emilio Fede.
♦ L'America in coda per l' I-Phone: Super Potenza o Super Scemi?
♦ Esce il nuovo disco di Piero Pelù: fate finta di niente, non è successo nulla.

Update: Raikonnen ha poi vinto davvero.  Vabbuò, giocatevi 6-19-22-65-68 e 81. Chi vince fa a metà (mi fido).
 Summer Dispenser Sms



"Ci vediamo al bar.
Ordinami un caffè corretto grandine".


venerdì 29 giugno 2007

 Summer Dispenser Sms


 


"Come va?".
"Somo morto, ma resto ottimista".

(E, tra parentesi, a questa donna dovrebbero dare un premio...).

giovedì 28 giugno 2007

 "I Have A Dream" (anche due...)

Va bene, allora; due parole sul Veltroni di ieri.
Le prime che mi vengono in “mente” sono “ineccepibile” ed “utopico”. Sfido chiunque (a parte Berlusconi, che troverebbe da ridire anche sul riporto, se non fosse che l'ha pagato lui) ad affermare che il discorso-fiume non è condivisibile. Nella suo modello immaginario di una Politica giusta e coerente, di un Paese che, con quelle premesse, somiglierebbe ad una “Arcadia” moderna, Veltroni si è reso inattaccabile, perlomeno sulla via squisitamente verbale. Naturalmente, tutto questo è, appunto, una chimera: virtuosa, affascinante, ma, temo, irrealizzabile. Non poteva e non doveva essere altrimenti: una persona che si candida alla guida di quello che potrebbe (sottolineo, potrebbe) divenire il più grande Partito Italiano, da quelle frasi deve partire. Anche per mettere un po' di quiete nel marasma di una certa Politica arruffona e volgare, di cui, francamente, abbiamo le scatole piene. Ed è anche fuor di dubbio che Veltroni sappia fare il suo mestiere, che immagino affinato nelle non certo facili riunioni del Consiglio Comunale di Roma. A fari (gialli) spenti, in molti albergherà ancora questo sapore dolciastro di buonismo e determinazione assieme, quasi una dicotomia possibile. Ad Ottobre, in allegra compagnia, si deciderà chi metterà le mani sul timone. Fin da ora possiamo affermare che Veltroni vincerà, a mani basse, anzi senza muovere un dito. Dall'altra parte già qualcuno, un po' meno perso degli altri, ha messo sul chi va là rispetto al personaggio, e sul discorso che si tenda a due schieramenti contrapposti, ma precisi nella loro definizione. Astutamente Veltroni non ha fatto nomi, se non per citare illustri intellettuali o gli “Italiani di domani”, non chiudendo nessuna porta, ma accostando prudentemente la finestra, per non fare corrente. Da tutto questo mi premerebbe stessero fuori Mastella e certi “giovani” di una Sinistra talmente infarcita di voglia di centro, da sembrare in tutto e per tutto dei Dorotei del 2007, cioè roba brutta. Se oltre alla favella, Veltroni si doterà anche di un buon paio d'ali per stargli al di sopra, allora si potrebbe vedere qualcosa, se non di nuovo, almeno di un po' meno volgare e politicamente più attraente. Roba da sciuri.

mercoledì 27 giugno 2007

 Summer Dispenser Sms


"Oggi alle 17 Veltroni in TV".
"Speriamo in un black-out a rotazione".

"Hai sentito il discorso di Veltroni?".
"Scherzi, sono una persona seria, io".

martedì 26 giugno 2007

lunedì 25 giugno 2007

 Summer Dispenser #2

Destino.
Il prossimo Capo della Polizia sarà Manganelli. Se il futuro sta in un nome...

Calore.
La Lega s'incazza: il caldo Africano al Sud non ha il permesso di soggiorno.

Parole e musica.
Gli “Arctic Monkeys” affidano ad un Poeta le liriche del loro prossimo singolo. Speriamo assumano anche qualcuno che gli insegni a suonare.

Non c'è fretta.
Britney Spears “lavora” ad un nuovo cd, ma ne ha rinviato l'uscita; speriamo "sine die".

Roba che va.
Si farà un film sulla vita del fondatore di “Playboy”, Hugh Hefner. Sarà una pellicola che tira.

Benedizioni.
PD, Rutelli benedice Veltroni. Dopodichè, tutti a Lourdes.

Gran Varietà.
Luxuria contestato (a) alla sua “Prima” come attore (attrice) per il suo compenso. Io mi preoccuperei per lo stato del Teatro Italiano.

Carica!
La Ventura: “Sono carica a pallettoni”, causa la sua esclusione da “Miss Italia”. Noi, invece c'abbiamo solo due palle così.

Dialogo.
Veltroni “...sa dialogare”, secondo Bertinotti. Era ora che a Sinistra trovassero qualcuno che si fa capire.

Richiami.
Richiamo sul doping della Federazione Ciclistica ai medici sportivi: almeno non fatevi beccare.

Restauri.
Il “David” di Donatello sarà in restauro per 18 mesi. Più o meno il tempo che andrebbe per Ferrara.

martedì 19 giugno 2007

 Summer Dispenser #1

Un, due, tre.
Dopo Casini e Berlusconi, anche Fini divorzia. Casino Delle Libertà.

Bocce.
Creata in Canada la “sfera perfetta”. Ed io che facevo ancora riferimento alle tette della Cucinotta.

Modello.
Per Mons. Marchetto sulla prostituzione bisogna applicare il “...modello Svedese”. Tutte bionde?

Forte!
Per il PD serve un leader “forte”. L'esclusione di Rutelli non è mai stata così chiara.

Ossigeno.
Per Casini salire al Quirinale vuol dire “...dare ossigeno a Prodi”. Meno male, visto che siamo alla canna del gas.

Oh, poverina!
“Sono esaurita come donna, come persona”, afferma la Falchi riguardo alla sua relazione con Ricucci. Sopratutto sono esauriti gli assegni.

Ah, no?
Per D'Alema “Consorte non è Al Capone”. E Lui non è un genio, purtroppo.

Giubilate Cabrio.
Prima di mettersi al volante il Vaticano consiglia “...di non dimenticare l'importanza del segno della croce”. Con il foglio rosa a sedici anni è più che altro un dovere.

Ritorno.
La Fenech torna al cinema con un film dell'orrore. La vedremo di nuovo nuda.

Era ora!
Inventato un micro-chip che sostituisce le cellule cerebrali e cattura i ricordi. Finalmente Ferrara tornerà ai tempi in cui era magro.

Estinzioni.
Da sette anni, ogni mese, si estingue una specie di animale domestico. A quando il turno delle suocere?

Nota di servizio (tocca, ogni tanto): siccome non mi piacciono gli elenchi chilometrici di links, molti di Voi sono "sotto" la voce "Altri Links (altri amici)". No, che poi non si dica...
(Per TKC: ho scritto "tocca", non gnocca, eh?).




venerdì 15 giugno 2007


 Dialettica

Un po' troppe cose, negli ultimi tempi.
Questo Bloghettino (non il suo autore) se ne va in vacanza per qualche giorno (qualche ora?).
Non sono esclusi dei nuovi “Dispenser”, né visite ad altri Bloggers.
Sempre tutto nell'archivio “Varie ed eventuali”: magari nasce un nuovo piano Quinquennale.
Và a saperlo.

“Non sono gli uomini a tradire, ma i loro guai”.
(Vasco Rossi – Mai avrei pensato di citarlo...).



 

mercoledì 13 giugno 2007

 Partigiano!



Uno, due , tre.
Il Mondo fa schifo.
Noi non facciamo quasi nulla per cambiare questo dato di fatto. Anzi, usiamo la nostra fantasia e la nostra (perchè no?) bravura per giocare al massacro. Sono sempre più dell'idea che il male, tra le persone, nasce dal godimento che si prova nel vedere la sofferenza altrui. E più gli Altri stanno male, più si insiste. Dimenticando che tutto quel che si fa, prima o poi, torna indietro. Io non sono mai stato né il migliore, né un Santo, né l'unico Blogger illuminato, ma in anni di web, se errori ne ho commessi, li ho pagati. Mai denigrato nessuno, mai sputtanato alcuno. Non me ne vanto, perchè dovrebbe essere una regola: regola disattesa sempre di più, sempre con maggior enfasi.
Io non ci sto.
I miei pochi accessi diminuiranno? Chi se ne frega.
Diranno che sono uno stronzo? Sai che novità...
Amen.
Guadagno cose molto più belle, che a molti sono precluse: perciò li compatisco.
Se sapessi farlo, pregherei per loro, ma non mi viene bene.
Buona fortuna (tanto sputtanerete anche quella).

"Quello che mi meraviglia del Mondo è che i cattivi non siano anche contenti".
(Giuseppe Prezzolini, "Il centivio").


lunedì 11 giugno 2007

 Neurotica


Francamente?
Francamente mi sono rotto le palle. A cicli, non continui, ma piuttosto sgradevolmente ravvicinati, la mia idiosincrasia per la “maggioranza” torna a manifestarsi. Se io sto incazzato, ho un carattere di merda. Se gli altri menano facce da funerale, hanno problemi e il Mondo si deve fermare. Se io piagnucolo (e sì, bella gente, mi viene bene), perchè mi sento giustificato nel farlo, sono uno senza spina dorsale. Dagli, allora, a stimolare la mia vena più nascosta (e celata in maniera quasi perfetta) di ribellione. La visione neurotica-nera prende il sopravvento, e spesso chi ci rimette è chi non ha colpa. Bene, bravo, bis. Succube di gente che l'ultima volta che ha letto un libro era in terza media, mi rinfaccio da solo il mio pressapochismo e la mia spocchia. Tranne, poi, scoprire che non ho del tutto torto. Allora la strada si divide lasciando solo due possibilità:
A) mi tolgo di mezzo ed il Mondo conosciuto respira, dato che anche fisicamente se ne andrebbe un peso non indifferente:
B) divento Democristiano e godo come un'iguana Svizzera nel non fare più nulla per la mia testa.
Sono scelte difficili, ragazzi.
(A margine di tutto questo, voglio aggiungere che anche certe decisioni, che mi complicheranno la vita, vanno prese: io un limite ce l'ho, altri no. E l'affetto, la stima e l'amicizia superano certe "logiche" del Web. Chi ha inteso...).

"Denigrare quelli che amiamo ce ne stacca sempre un poco. Non bisogna toccare gl'idoli: la doratura resta sulle mani".
(Gustave Flaubert, "Madame Bovary").

domenica 10 giugno 2007

 Kiss Of Life


Cara S.,
       penso sia troppo facile dire che la Vita è uno schifo, che ci gira sempre male e che a qualcun'altro, invece, le cose filano lisce. E' facile perchè è un alibi per non lottare, per non avere voglia di dire le cose come stanno e per non guardare in faccia la possibilità che abbiamo di cambiare. Chè a te queste cose non le dovrei neanche accennare, il tuo tempo per imparare è finito, anzi puoi insegnare e a molti. Eppure, una virgola, una svolta, un neo e un dolore aspettano e non perdono la presa. Adesso le frasi si potrebbero piegare, come i fiori che appassiscono, e lasciarsi andare ad un lamento sinuoso: tra me e te non può essere così. E la mia certezza non deriva da anni e anni di frequentazione, di lettere o telefonate, a da incontri regolari. Sai da dove viene? Dal mio cuore, quello stesso sputtanato ed egoista, che ha più sbagliato che altro. Da lì, da dove mi giustifico e da dove mi permetto di giudicare, quando vorrei che nessuno desse di me e di ciò che penso un'opinione propria. Dal quel cuore io colgo la certezza che, prima o poi, ci siederemo a sentire l'aria del mare e di tutto quel che adesso accade parleremo al passato, accavallandoci come ci piace fare, senza perdere il filo, aprendo mille altri pensieri. Quel caffè forse si raffredderà, ma non sarà un problema il tempo, né il tuo sorriso e la mia timida consuetudine a nascondermi. Non sarà un problema trovarsi a dire che tutto va bene, sì, anche la Vita.
Ti tengo la mano.
D.

sabato 9 giugno 2007

 Saturday Dispenser

Pericolo!
La “Cannabis” non è tra le sostanze più pericolose, secondo la Turco. Berlusconi sì.

Mio!
Laura Bush insiste per visitare la comunità di “Sant'Egidio”: vuole assicurarsi che la prenotazione per la cura a suo marito sia arrivata.

Successi.
Il Papa si congratula con Bush per il successo del G8: pensava fosse un torneo di calcio.

Tarocchi.
Sequestrata una tonnellata di “Viagra” tarocccato: Ferrara vuol spendere poco.

Allenamento.
Lancio di uova che non sono andate a segno contro Berlusconi. Allenarsi, gente, allenarsi.

Bella roba.
Le “Spice Girls” si riuniscono. E' proprio un anno di merda, eh?

In galera.
Paris Hilton impreca contro il giudice che la rispedisce in carcere: dall'esperienza nascerà un libro di memorie. 23 pagine bianche.

Gelato.
Buttiglione vuole il gelato alla “Buvette”. E' la “Buvette” che non vuole più Lui, però.

Cambio.
Raikkonnen si dice convinto di “...essere ancora in tempo, per il Mondiale”. Per cambiare mestiere senz'altro.

Coglioni.
Profanata la lapide di via Caetani che ricorda il sacrificio della scorta di Moro. Poi venite a dirmi che non siamo un Popolo di coglioni.

Reprise.
Cindy Lauper torna ad esibirsi dal vivo. Leggi al capitolo “Bella roba”.




mercoledì 6 giugno 2007

 The Macca Sleeps


Sex horis dormire sat est juvenique, senique;/ septem vix pigro, nulli concedimus octo”.
“Sei ore di sonno bastano al giovane e al vecchio; a stento ne concediamo sette al pigro, otto a nessuno”.
(Regola sanitaria Salernitana).

Sorry.

martedì 5 giugno 2007

 Dirty Work

E allora crescita sia. Meno del previsto, o del possibile, ma l'economia va, di nuovo. Siccome, però, quando le cose vanno meglio (non bene, meglio), bisogna cercare sempre quello che non funziona, facciamolo. C'è un bel dire che in Italia si lavora poco, che bisogna essere più flessibili. Il primo fatto, che si lavora di meno degli altri, è una storiella che non sta in piedi. Dati alla mano, siamo quelli che lavoriamo più ore di tutti, in Europa: meno degli Americani, questo sì. Se flessibile vuol dire lavorare di più, allora dobbiamo guardare anche alla produttività. La nostra è più bassa del resto d'Europa (non parliamo degli USA, che ci danno davvero un distacco abissale), non perchè, appunto lavoriamo poco, ma perchè produciamo male. Quello che un lavoratore produce, in un'ora, in un altro Paese del nostro Continente, noi lo facciamo in tre ore. Perchè le industrie sono vecchie, piccole e spesso non hanno mai investito né in tecnologia, né in formazione. Ecco, allora, che dire che la ripresa è merito tutto delle Imprese, mi pare un eccesso. Di sicuro, come al solito, gli Imprenditori si metteranno in tasca molto di quello che produrrà questa ripresa, ma quanto re-investiranno? Quanto andrà ad incrementare una flessibilità ragionata, che porti un miglioramento delle condizioni di lavoro (anche con ore in più, mica sarebbe un delitto) e degli strumenti per ottenere prodotti più competitivi? Forse la risposta non sta in una delle tante aule Convegni dei grandi Alberghi sparsi qua e là...

(Lo so, è una palla di post, ma ho lavorato stanotte. Abbiate bontà...).

lunedì 4 giugno 2007

 D'oh!



"Fra i quaranta e i cinquant'anni un uomo è nel suo cuore uno stoico o un satiro".
(Arthur W. Pinero, "La seconda Signora Tanqueray")

(E un grazie speciale a tutti quelli che se lo sono ricordato (in particolare
Stefania e N. e "Searching", le prime!).

domenica 3 giugno 2007

 Sunday Dispenser

Gran Premio della Montagna.
Prodi assicura che “durerà” cinque anni senza paura dei traguardi intermedi. Mi sa che il Mortirolo, al confronto, è una collinetta.

Esempi.
In Bulgaria due Ministri si dimettono a causa della corruzione. In Italia la parola non si trova neanche più sul Vocabolario.

Vacanze.
Nuovo avvistamento del mostro di Loch Ness. Tanto casino per Ferrara in vacanza.

Tranquilli.
Padoa-Schioppa esorta la Guardi di Finanza ad andare avanti con serenità, ma a fare quello che vuole Lui.

Dog-mania.
A Hollywwod è scoppiata la “dog-mania”. Speriamo che qualcuno adotti Madonna.

W i vecchietti.
Riparte il tour dei Rolling Stones. Suoneranno nelle case di riposo di cinque continenti.

Live.
“Macca è ancora vivo”, titola “Libero”, parlando dell'ultimo disco di Paul McCartney. Meno male: cominciavo a temere di cambiare il nick.

Dimezzare.
Dimezzare i Ministri potrebbe essere un'idea, afferma Prodi. Tutto sta a trovare la metà intelligente.

Menù.
Per Bush in visita a Roma, niente gelato tricolore “alla Berlusconi”. Verrà servito un brodino alla Prodi.

Risvegli.
Un uomo si risveglia in Polonia dopo 19 anni di coma, ed il Comunismo non c'è più. In Italia ci si sveglia e Andreotti è sempre lì.





sabato 2 giugno 2007

 La Festa de noartri


(Appunti dopo una conversazione con "Simplest").
Partendo da quel “Io non mi sento Italiano”, di Gaber, che mi ha un po' infastidito, si può arrivare a molto altro. Da quando, con il web, c'è la possibilità di discutere con moltissime persone, la mia (mia) Italianità è venuta in contatto con altre Italianità. Non penso che generalizzare sulla propria appartenenza civile sia cosa opportuna: tutti davvro siam nella stessa barca. Mi dico e ripeto che, forse, l'Italiano è uno che guarda agli altri invidiandoli un carattere che Lui non ha, denigrandosi un pò: l'erba del vicino, se non si fuma, è sempre più verde. Vorrei darmi una speranza, non essere costretto ad accettare il fatto che siamo dei piagnoni, maleducati, furbi, pigri e traffichini. Il nodo è questo. Tutto quello che accade , dalla politica alla fila dal dottore, prima o poi fa emergere i nostri connotati, quelli succitati più altri, personali, ma sempre riconducibili al nostro essere Italiani. E qui mi deprimo: possibile che un Inglese o un Americano, nel complesso dei loro comportamenti, siano migliori? Un sì od un no assoluti non esistono: la differenza la fanno le persone, e quelle non le puoi attaccare come i quadri e dire “...sono così e basta”. Poi scrivo, leggo sento e discuto: quasi sempre nasce la rassegnazione nel dire che così siamo e non cambieremo. Un Paese di schifo, che non fa nulla per rimettersi in sesto (altro difetto: la fatalità). Un Paese che complica anche ciò che sarebbe semplicissimo e che fa divenire quello che è provvisorio la prassi del “per sempre”. Insomma, senza via di scampo. Forse non basta, allora, leggere tanto, interrogarsi, farsi coinvolgere in discussioni lunghissime e che portano allo stesso risultato. Dico forse, perchè mi rimane quest'idea che ci sono Italiani più Italiani degli altri: non credo di fargli un complimento, ma cerco solo di essere, in questo caso, apolide. Perciò senz'altro amo il mio essere Italiano, ma faccio dei distinguo e ricado all'inizio. Il 2 Giugno è la festa del cane che si morde la coda.

(OT: nessuno, in casa mia, ha i capelli rossi. Eppure i vicini mi rompono i coglioni lo stesso. Ah, les Italiens!)