martedì 30 ottobre 2007

 Infinite possibilità




Tento un parallelo azzardato. L'Italia è meglio degli Stati Uniti, Patria della “seconda possibilità”: da noi le possibilità sono, all'atto pratico, infinite. Il primo personaggio del paragone è Callisto Tanzi. Dopo aver messo sul lastrico se stesso e, con lui, migliaia di risparmiatori, dopo aver foraggiato a destra e a manca (letteralmente) generazioni di politici nostrani, in attesa di giudizio, se ne sta nella sua villona con piscina ed esce, a piacimento (e sotto scorta, pagata da noi) per i suoi affari, che sono ancora in piedi. Chiedono ai paesani se siano incazzati con lui, e niente: sembra quasi un benefattore, chè la colpa non è sua, è una brava persona. Certezza della pena, forse: perdono senz'altro, povera stella. Secondo personaggio: Marco Ahmetovic. Ubriaco marcio, uccide quattro ragazzi, il più anziano di 19 anni. Totale della pena: sei anni e sei mesi, che stà “sontando” in u Residence, con TV al plasma e accessori vari. Adesso finirà come “testimonial” contro la guida in stato d'ebbrezza e ha preso trentamila€ per il libro che sta scrivendo (?). Intanto, varie trasmissioni entrano ed escono allegramente dalla sua “prigione”, facendo servizi e pagandoli fino ad ottomila euro. Ecco, il paragone c'è? Eccome. Questi due sono figli della magnaminità infinita che abbiamo. Certamente siamo un Popolo di persone per bene. Talmente per bene che par brutto che chi compie cose del genere non possa fare almeno un po' di soldi o restare in pista lavorando. Ma sì, dài. Chi ce lo fa fare di romperci le palle? Almeno così, in TV, c'è qualcosa da vedere.

Jean Bazaine, "L'enfant et la nuit", 1949, Centre Pompidou, Parigi.

Up-date: mi spiace di non aver risposto ai Vostri commenti, ma sono tornato adesso (in effetti i pranzi con i colleghi del Sindacato sono maratone, grazie al cielo). Non mi trovo d'accordo con alcuni di Voi. Non si tratta di giustizialismo, ma di Giustizia. Panchi, scusa, ma un conto è alzare i gomito, un conto è ammazzare quattro persone. Su questo non ci siamo. Se era uno di Tolmezzo (per dire), era uguale, non è che siccome è Rom è diverso. Abbiate pazienza, ma in queste due storie io ci vedo l'incapacità di tutti noi di dare la giusta pena a chi la merita. Tanzi, Molto_docile, io non lo giustifico neanche per un minuto: in villa? Per piacere...