mercoledì 24 ottobre 2007

 Ognun Bale Cun So Agne™(*)


Ve la faccio breve, così vi tengo di meno. Il Presidente della Provincia di Udine si deve dimettere, perchè, in cambio di voti, ha promesso un lavoro ad un altro esimio personaggio. Solo che, poi, questo lavoro non è saltato fuori: è venuta fuori la storia, però. A rigor di logica, questi sono due delinquenti: il secondo si potrebbe candidare perfino per la carica di Sindaco, l'anno prossimo. Adesso, sentite questa; la CDL, che appoggiava l'esimio Presidente, vuole la sua testa. Neanche a dirlo, chè dopo una figura così io emigrerei, rinverdendo passati poco fausti della mia gente. Siccome par brutto lasciare la Presidenza a quelli della Sinistra (scherziamo, i filo-comunisti in Friuli? Roba da cosacchi), allora bisogna tener duro: ovvero, buttarlo fuori sì, ma quando va bene a Noi. E per tenerlo buono, perchè non smaroni, gli si promette una bella lista, tutta sua, alle prossime Regionali. E due salami, un prosciutto, una bottiglia di Tocai (chè non si chiama più così, ma a me non frega). E sì, perchè non sembra neanche lontanamente sfiorare l'idea, a questi, che uno così meriterebbe l'oblio e punto. Così lo premiamo, magari ci ripensa, magari ci si scorda di tutto un'altra volta. Ma chi ci batte, a noi, italioti?

(*)Trad.: “Ognuno balla con sua Zia”, che nell'eccezione Popolare (quindi veritiera) significa che ognuno si assume le proprie responsabilità. "Ognuno" non vuol dire “tutti”, ovvio.


Öyvind FahlstrÖm, "Column no. 4 (IB-Affair)", 1974, Tate Modern.