lunedì 12 novembre 2007

 Meglio fregare, no?



Più telefonini (portatili) che gente. In Italia è così. Personalmente comincio a non usarlo quasi più, che è una reazione normale, dopo anni di intasamento. A quando vedo, intorno, invece, a suon di nuovi modelli sempre più completi (davvero si arriverà a quello che fa il caffè?) e di offerte differenti, è una escalation continua. Però, io che foraggio una delle più grandi Aziende del settore, ho sempre temuto quello che poi s'è avverato: qui ci pigliano allegramente per il culo. Leggetevi questo ottimo, davvero ottimo post sull'ultima trovata di questi “signori”. Siccome “Skype” è una delle poche cose che funziona, mi pareva strano che un gestore telefonico potesse associarsi a questo tipo di comunicazione senza ciurlare. A riprova di quanto detto, restino nella nostra mente i migliaia di ricorsi contro questi truffatori: un'offerta normale non esiste, la fregatura c'è sempre, sempre. E intanto pare che il marito di Afef (questo mi ricordo di lui, non il nome), che ha comprato l'Azienda dove mio padre ha lavorato 42 anni di fila (!), senza un soldo, abbia un ulteriore buco di 5 miliardi di euro. Se trovate spento il mio cellulare potreste incazzarVi, ma se li spegnessimo tutti e prima mandassimo un sms ai delinquenti della telefonia?
L'insulto è a scelta.

Louise Bourgeois, "Man, Keys, Phone, Clock", 1994, Tate Modern, London.