domenica 20 gennaio 2008

 Numb3rs


Può diventare quasi pericoloso guardare ai numeri. Sto parlando di Blog, bella gente.
Da troppo tempo, ormai, mi scovo a pensare a quante persone vengono fin qui, per motivi misteriosi, a volte: più spesso per sincera (grazia Vostra) stima ed affetto. Non sarà mai il "Blog" numero uno, "Transit", e nemmeno il centesimo: gli è andata bene arrivando al n° 697, quindici giorni fa.
Peraltro in una classifica rivelatasi del tutto inaffidabile, il cui meccanismo perverso non guarda mai nè al contenuto, nè a parametri di qualità (termine su cui potremmo discutere "ad libitum"). Com'è giusto che sia, visto che l'abbiamo detto Noi, migliaia di anni fa, i numeri soggiacciono a regole precise, logiche, ma non danno conto di quello che può essere una spazio personale per ognuno. Se oggi visiteranno "Transit" 50 persone, anzichè 150, cambia qualcosa? Voglio solo arrivare al punto di dire che, per me stesso, devo uscire da certi meccanismi, e godermi il puro e semplice piacere di condividere. Come a tavola, se c'è, ce n'è per tutti, non importa quanti.
Potrei essere più sollevato.
Più tranquillo.
Tanto il numero uno è Grillo, ed io non lo leggo mai: me lo servono cotto e mangiato tutti i quotidiani d'Italia.
Va bene così.
Qui decido io.


In poche parole, ho eliminato "Shiny Stat".

(Mi permetto, oggi, di segnalare questo esemplare articolo di Barbara Spinelli su "La Stampa" e per due motivi. Il primo perchè tira una linea definitiva sulla questione Papa-Università e dà una visone lucidissima sullo scontro tra Chiesa e Stato, ammesso che esista, tale scontro. Il secondo, perchè è scritto benissimo: mica detto sempre, con i "giornalisti" che abbiamo in giro).

John Cage, "Untitled (640 numbers between 1 & 21)", 1969, Museum Of Modern Art (MOMA), New York.