lunedì 25 febbraio 2008

 Pensierini (extended)




Se venite a farvi un giro ad Udine, oltre al rosso generoso, vi offro una passeggiata lungo un'amena strada del centro: la particolarità è nel fatto che su quella stessa via si affacciano, a distanza di un portone uno dall'altro, cinque studi legali, con un totale di quasi trenta avvocati. E ce ne sono, di questi casi, più d'uno, in giro per la città. Solo a Roma ci sono più avvocati che in tutta la Francia. Tutti rigorosamente poco o per nulla controllati nella loro attività: cosa che avviene puntualmente, invece, per Magistrati e Pubblici Ministeri. Certo, ogni anno vi sono 4 milioni di cause, tra civili e penali. Ieri, alla radio, uno di questi professionisti ha detto che, vista la lungaggine della Giustizia Italiana (di cui loro fanno parte), anche un avvocato rischia di non arrivare alla fine del mese.
Non dico nulla: si sa che si potrei prendermi una querela “d'emblèe”.
Riporto solo quanto segue:
“Cosa rappresenta un avvocato incatenato in fondo al mare?”.
“Un problema di meno”.
(Io so chi potrebbe reagire a queste righe: vedremo, mi si toglierà dai link...).

Ieri, per la prima volta, ho portato mia figlia allo stadio: qui si fa, con i bambini delle elementari e medie, gratis. L'Udinese ha perso 5 a 3, ma, come prima esperienza, è stata bella: tanti gol, tanta allegria, è stata bene. Sabato sera ho visto la Juve perdere a Reggio Calabria (e giustamente, ha giocato da schifo). Stamattina, praticamente per tutta la mattina, si è parlato, in radio, solo di arbitri, della loro presunta sudditanza, degli errori, dei rigori. Non solo non ci si diverte più, ma siamo veramente fenomenali. I problemi veri dopo queste cazzate. Parafrasando Moretti “...vi meritate Matarrese”.

I Coen prendono l'Oscar, e se lo meritano tutto.
Rivedetevi “Fargo”, “Il Grande Lebowsky” (mano sul cuore) o “Fratello, dove sei?” e capirete che, per una volta”, gli Americani danno segni di intelligenza.

Mark Rothko, "Untitled" 1969-1970, Museum Of Modern Art (MOMA), New York.