mercoledì 30 aprile 2008

 Leonardo faceva il 4-4-2
   
► Post valido per il I° Maggio



A intervalli, più o meno regolari, penso che questo Paese sia purtroppo libero. Non si parta con ragionamenti filo Orwelliani o con revanscismi nei confronti d'altri, ed ancor meno con nostalgiche forme d'iconografia rossa o nera. Molto più semplicemente è una constatazione, di fronte al perdurare della bassezza, vuoi d'intenti, sia nei fatti. A perdersi dietro un pallone ce ne vuole: si paventa una forma mentalis ingarbugliata nel 4-4-2 del nulla, pagato a suon di milioni.
E sia: tutti complici, nessun colpevole.
Poi, perchè sulla crema alla Catalana ci va lo zucchero quasi bruciato, la tendenza è quella di nascondere questioni meno clamorose, ma ad altezza di pozzanghera pure esse.
Se all'Università Italiana si tolgono i soldi per ogni cosa, del poco vanto che avevamo resteranno effigi marmoree impolverate, cadenti e poco somiglianti.
Di tutt'altro sembra necessitare l'Italica virtù del riempimento mentale.
Di fare la fila per vedere un film tratto da un “romanzo” che molti di Voi avrebbero potuto scrivere meglio con la mano sinistra, un occhio bendato ed in cuffia il discorso d'insediamento di Berlusconi nel 2001.
Dei fischi ad anziani Senatori, che hanno avuto il torto (tant'è) di esercitare un loro diritto, evidentemente, poverini, deviati dall'età e dalla saggezza.
Della TV e della sua matta voglia di farci sembrare dei cretini imbambolati all'altare della sciocchezza risorta dopo tre minuti di pubblicità.
Magari, bruciando ed incensando, sulla scala di qualche altro Santo, ci saliranno quelli che hanno capito tutto, ma non ce lo fanno sapere.
Chè domani è la Festa del lavoro.
Auguri a tutti, ma sopratutto a quelli che il lavoro non ce l'hanno.

Allan McCollum, "Over Ten Thousand Individual Work", 1987-1991, Museum Of Modern Art (MOMA), New York.