venerdì 30 maggio 2008

 Pause?



Sopratutto il Web (entità astratta?) viaggia di moda e ricorsi. D'estate vacanze e afa rendono le cose anche più complicate. Fatto gli è che molti Blog "chiudono", magari per un periodo, o anche a lungo. Questa cosa mi stuzzica e mi fa pensare. In effetti una pausa ci può stare: ci sono Bloggers che fanno opinione, io no, libero, senza vincoli. Cose da dire? Ma anche sì; ci vuole voglia, tempo, anche per tutti gli altri che continuano imperterriti (ed interessanti). E anche quella di parlarne, di queste cose, non so mica se è una cosa che va bene.
[In fondo è un piccolo omaggio a quei Blog cui ci affeziona e che chiudono: magari anche una giornata no. Doveva piovere.]

Ad Reinhardt, "Abstract Painting (Blue)", 1952, Museum Of Modern Art (MOMA), New York.

giovedì 29 maggio 2008

 Mutui & Poesia (due link)




Più o meno in questo periodo le idee per scrivere si fanno rade e fiacche: ero partito con l'intenzione di un "post" sull'estate, ma questo caldo appiccicoso, irritante, stordente me ne ha fatto passare la voglia. Ricerca d'argomento leggero: difficile, chè tette e nani non sono di parte?
Allora, due notizie in prima pagina quotidiano-locale-bollettino della Parrocchia: meno di 1900€ al mese per metà degli Italiani e la nuova bufonata mutui. Altrochè spensieratezza.

Leggo questa cosa riportata pari pari dal giornale: ne avevo già scritto qualche tempo fa, lamentando, non unico, anzi, l'insostenibilità delle rate del mutuo e la falsità-disonestà delle banche (min.) nell'applicare la portabilità e la ri-negoziazione. Qualcuno, anche giustamente, almeno per una parte delle argomentazioni, m'aveva fatto notare che è il cliente, troppo spesso, "uso ad obbedir tacendo", posando il didietro e non facendo nulla per migliorare la propria posizione che passa dalla parte del "torto". Sarà, è, vedremo. Se, però, avete riflettuto su quel che riporto nel link, vedrete che io, mulo, continuo a pensarla in una certa maniera e mi si dà ragione. C'è poco da fare se battendo la testa contro il muro questo non si sgretola, ma si alza. Parlatemi di concorrenza, se vi va, o della mia pigrizia. Saremo sempre amici, ma su questo almeno fino ad un certo punto.

[Chiosa: volevo, pensate un pò, scrivere di questo bell'articolo (link-siate un pò curiosi, via), ma anche la Poesia si piega alla nefandezza Italiota della presa in giro. E' rimasta anche l'immagine, che si rifaceva alla prima idea di "post" estivo. Lo so, soffro troppo il caldo.]

Mi corre l'obbligo di precisare, visto che alcuni di Voi si sono stupiti di quei 1900€ al mese, che questi sono riferiti ai nuclei familiari monoreddito e con figli (uno o due). Se mi si conosce (e mi si evita, quindi) si sa, anche, che se io prendessi quella cifra starei zitto. Piacerebbe, eh?

John Van Hamersveld, "The Endless Summer", 1966, Museum Of Modern Art (MOMA), New York.

venerdì 23 maggio 2008

 Essere vivi



 "I vigliacchi muoiono molte volte prima della loro morte. L'uomo coraggioso sperimenta la morte una volta sola."
(William Shakespeare)


mercoledì 21 maggio 2008

 Dispenser




Fuori!
Maroni ha aggiunto un "fuori sacco" al Decreto sull'immigrazione. In realtà è un "fuori dai coglioni".

Declivi.
Secondo Berlusconi si può togliere L'Italia "...dal declivio". E spingerla verso il baratro.

Se ne tenga conto.
Bertolaso agisce "...per mio conto", afferma il Premier, sopratutto quando s'incasserà.

Fiori.
"Con il nostro lavoro Napoli rifiorirà", sempre Berlusconi. Dal letame nascono i fiori?

Respect.
Il Dalai lama esorta i Tibetani a rispettare la torcia. esattamente come fanno i Cinesi con loro.

Tempo!
Schifani ha affermato che troverà lo spazio per commemorare Moro. Tra uno spot e l'altro.

Il Paradiso può attendere.
"Silvio Santo subito!", campeggia a Napoli. Gli faranno mettere un'antenna anche lassù.

Battaglia
.
Bersani promette battaglia in Parlamento sul fisco. Da una parte armati di tarallucci, dall'altra di vino.

Occupazione.
Barbareschi, "attore" in quota Fini, vuole "...occupare la Rai". Da solo, il suo ego, prenderà tutto un piano.

Tele-monnezza.
Di Pietro accusa il "PDL" di voler salvare "Rete 4". Poverini, hanno bisogno di un'altra discarica.

Pensa un pò...
La puntata di stasera (21/5) di "Porta a porta" è dedicata a Cogne. Era come scommettere che domani il sole sorge ad Est.


lunedì 19 maggio 2008

 Dispenser


 
Droga libera.
Nichi Vendola su Berlusconi: "E' una persona simpatica, geniale...". Le droghe sono state liberalizzate in Puglia e noi non sapevamo niente.

Stipendi.
Nessuna difficoltà da parte di "Alitalia" per pagare gli stipendi. Garantiscono 56 milioni di fessi.

Straordinario!
Avviata raccolta straordinaria di rifiuti a Napoli. Di straordinario c'è che si fa, la raccolta.

Do You Speak English?
Moratti parlerà con Mancini del futuro dell'allenatore: rigorosamente in Inglese.

Oh, James!
All'orgia di Mosley ha partecipato anche la moglie di uno "007" Inglese. Dalla frusta con Amore.

Saluti e baci.
Il Papa a Genova saluta l'insediamento del nuovo Governo. Era più utile una benedizione.

Fumo ergo sum.
Irene Grandi ha fumato uno spinello l'ultimo dell'anno, in TV. Che problema c'è? Vespa lo fa tutti i giorni prima di andare in diretta.

Non serve...
Niente patrocinio al "Gay Pride". La Carfagna: "Il Gay Pride non serve". Neanche le soubrette in Parlamento, se è per questo.

Anche noi.
Andreotti: "Avrei fatto a meno del film su di me". Anche Noi di qualche suo Governo.

Oh Dio!
Alemanno visita un campo Rom: "Mai visto cose simili". Miracolo: il potere ridona la vista.



martedì 13 maggio 2008

 Ciccio Pasticcio



Difetto: mi piace capire le cose.
Ho un senso di disagio se un argomento che m'interessa sfugge.
Chiaramente il mio limite è la scarsa genialità, unita ad una buone dose di pigrizia: si dice sia tipico delle menti illuminate esser pigri, ma io faccio parte delle eccezioni.
Però, nonostante "Transit" non sia certo un "Blog" di successo (uguale accessi, ovvio), mi piacerebbe avere un'opinione su quest'uomo.
Sarebbe molto bello, per me, che mi si dicesse perchè l'hanno (nota; giustamente mi si fa notare a "causa" di questa Legge Elettorale) mandato a diventare Senatore della Repubblica: io non mi ci raccapezzo ed ho bisogno d'aiuto.
Ho fatto solo delle ipotesi che vi sciorino così:
1) è uomo dalla spiccata moralità, cristallino, puro come l'acqua di una nota pubblicità (effetto diuresi compreso);
2) offre i migliori cannoli di Sicilia;
3) uno così rubicondo non può essere cattivo;
4) i Magistrati, Comunisti, non ne beccano uno che sia uno di quelli giusti;
5) fa gratis il padrino ai battesimi;
6) come racconta le barzellette Lui neanche Berlusconi;
7) è una tragica ominimia;
8) è un paladino della Giustizia, quella vera, non quella dello Stato;
9) se lo meritava perchè uno è innocente fino a che non è condannato, ma le condanne non contano;
10) meglio non fare domande, è più salutare.
Chissà se mi si schiarirà la nebbia nella testolina.

Lawrence Weiner, "As Far As The Eye Can See", 1988, Museum Of Contemporary Art (MOCA), Los Angeles, current exhbition.

sabato 10 maggio 2008

 Profondo nero


C'è un profondo vuoto, nero, nel cuore dell'Italia.
Non è il colore che associamo ad un'idea politica, ad un Partito o a una persona: è nero perchè annulla ogni altro colore, ma, sopratutto, ingoia la memoria, ingoia il futuro, arresta il tempo su una posizione di stallo.

Oggi ricorrono i trent'anni dalla morte di Aldo Moro: un'azione che non ha nessuna giustificazione, nè morale, nè storica.
All'incontro, nel pomeriggio, a cui ho partecipato l'età media era oltre i cinquant'anni: forse è un fatto di ricordi, o solo che è facile per la maggioranza, quest'incompiuta e non capibile massa, pensare ad altro.
Eppure, a sorvegliare questi Comunisti irriducibili (l'incontro era organizzato dalla CGIL), c'era anche lo Stato, attraverso un suo funzionario, di quelli della mano più nascosta; lo conoscono tutti, piccola città.

Questo è il buco, questa è la paura: parlare ancora di Moro, cercare comunque di comprendere il momento che stiamo vivendo attraverso quella tragedia, spaventa.
Il timore che striscino ancora i malumori di una lotta superiore in cattiveria, senza quartiere: ridicolo, assurdo, in un contesto come quello di questa riunione, pacata e rispettosa.

L'Italia è spaventata da se stessa, incapace di muoversi verso il futuro, rattrappita ed invecchiata, rancorosa e inutile: l'odio (questo è) delle fazioni ha ripreso il posto che comoda ai molti che soffiano affinchè ci si imbalsami su un'assurda partita di scacchi, dove le mosse sono già state fatte, tutte.
Lo sgomento attanaglia ed annebbia: mi sono sentito come "sporco" perchè ascoltavo, ancora una volta, il racconto della povertà della mia Patria, della sua vigliaccheria.
Chiedete, allora, ancora di crescere, a quelli che stanno a sentirvi: io non ascolto più la falsità.
Io adesso so, senza dubbio.

Foto di "Boogie".

giovedì 8 maggio 2008

 Quando?


Io mi chiedo quando la misura sarà realmente colma, quando si passerà il segno una volta per tutte. Quando potremo girarci a guardare le nostre ferite ed esse non sanguineranno più. Quando non ci saranno assurde decisioni a farsi beffe, di dolore, rabbia e solitudine senza fine. Quando potremo guardarci negli occhi, senza essere costretti ad abbassarli, per guardare strade che non portano a nulla. Quando potremo dirci liberi, dirci al di là di menzogne, essere superiori a questo Inferno che ci siamo costruiti.
Quando potremo essere Cittadini che vivono la realtà di un quotidiano pacificato, dove l'impronta è quella del confronto, della parola, dell'essere civili.
Quando lasceremo da parte i soldi, una buona volta, e penseremo che non si può e non si deve dare un prezzo a ciò che un prezzo non può avere.
Quando ricorderemo i nomi di tutte quelle persone che hanno avuto il solo torto di essere lì, di essere vive.
Quando ci sarà in noi un cuore nuovo.
Quando?


A Peppino ed a tutti gli altri, che non dobbiamo mai dimenticare.

Rachel Harrison, "Untitled", 2001, Guggenheim Mueseum, New York.

martedì 6 maggio 2008

 La mappa del Mondo



Non mi sembrava così ripida la strada: tra gli alberi è già buio.
Le tavole sul torrente sono più larghe, qualcuno le ha cambiate.
Il sentiero fa una curva ampia, l'acqua ha scavato in mezzo un piccolo rivolo: potrei salire dal passaggio più comodo, ma da qui vedrò prima il prato.
Cammino sull'erba bassa, seguendo il centro della spianata, verso la casa.
E' come la ricordavo: i balconi con le aste di legno fino al soffitto, le grandi finestre e la scala di pietra. Il tetto spiovente e alto, il grande spiazzo di sassi.
Non mi sembra invecchiata: immobile nella sua bellezza, muta, quasi come sempre durante l'anno.

Lo spazio, dietro, mi appariva più grande. Scende verso il declivio, e la nebbia avanza prima della sera.
Non potevo non tornare, dovevo esserci, ancora.

Qui abbiamo ridisegnato la mappa del nostro Mondo.
Abbiamo spostato confini, superato ostacoli, trovato nuove vie e capito ciò che ancora ci divideva.
Qui abbiamo scoperto come tutto si possa guardare insieme e le mani hanno descritto la nostra nuova vita. Senza tempo, senza chiedere al futuro.
Ed è bastata una notte.

A Nord, la parete della montagna è in ombra ed il vento porta il rumore di un temporale lontano.
Le nuvole corrono verso il bosco.
Ho freddo.


In effetti, mi rendo conto solo ora che questo "post" può fuorviare, ma lo dedico a mia moglie. L'unica persona di cui mi fido ciecamente, da cui imparo molto e che non so ricambiare mai come meriterebbe. Non so come faccia a sopportarmi, visto anche il mio carattere a dir poco burbero, al limite dell'inqualificabile (a volte, eh?). Eppure non potrei concepire la mia vita senza di Lei e senza mia figlia, Anna. Credo di essere fortunato, loro meno. Gli debbo moltissimo, le amo moltissimo. Magari imparerò anche a dimostrarglielo, mai perdere la speranza.
(Il miele oggi è gratis: non pensate che duri).


Jasper Johns, "Two Maps I", 1966. Museum Of Modern Art (MOMA), New York.

venerdì 2 maggio 2008

 A New Fragrance



Un pò per celia, un pò per vedere se l'impressione di servilismo è ancora forte, ascolto "Zapping" su "Radio Uno".
La Salomon (a me vengono in mente gli sci, c'è niente da fare), imprenditrice, Nord-Est cupo, rispondendo alle sollecitazioni d'un ascoltatore, afferma: "...è salita al potere una Destra che ha saputo fare un percorso di rinnovamento ed i Comunisti sono fuori dal Parlamento, cosa che mi fa molto piacere". In soldoni, quelli che lei maneggia, i Fascisti hanno la capacità di re-inventarsi, togliendosi di dosso la puzza del passato, ma i Comunisti stanno bene dove sono, e l'odore se lo tengono. Paradigma di come stanno andando le cose, la Signora. Si sdoganano gli amici, ma gli "altri", i nemici, quelli sono e quelli restano. Chi ha avuto l'illuminazione e chi è costretto alle tenebre (ma non saranno eterne) dell'oblio e dell'onta. Poi qualcuno mi dice, e giustamente, che non esistono più i "padroni", ma i "manager" lungimiranti e moderni. A me questi sembrano quelli di sempre; solo che adesso starnazzano ovunque, impassibili e rapaci.
Eau de toilette al posto dell'olio di ricino.

Bridget Riley, "Nataraja", 1993, Tate Gallery, Liverpool.