giovedì 8 maggio 2008

 Quando?


Io mi chiedo quando la misura sarà realmente colma, quando si passerà il segno una volta per tutte. Quando potremo girarci a guardare le nostre ferite ed esse non sanguineranno più. Quando non ci saranno assurde decisioni a farsi beffe, di dolore, rabbia e solitudine senza fine. Quando potremo guardarci negli occhi, senza essere costretti ad abbassarli, per guardare strade che non portano a nulla. Quando potremo dirci liberi, dirci al di là di menzogne, essere superiori a questo Inferno che ci siamo costruiti.
Quando potremo essere Cittadini che vivono la realtà di un quotidiano pacificato, dove l'impronta è quella del confronto, della parola, dell'essere civili.
Quando lasceremo da parte i soldi, una buona volta, e penseremo che non si può e non si deve dare un prezzo a ciò che un prezzo non può avere.
Quando ricorderemo i nomi di tutte quelle persone che hanno avuto il solo torto di essere lì, di essere vive.
Quando ci sarà in noi un cuore nuovo.
Quando?


A Peppino ed a tutti gli altri, che non dobbiamo mai dimenticare.

Rachel Harrison, "Untitled", 2001, Guggenheim Mueseum, New York.