venerdì 29 agosto 2008

  The Sky Is The Limit?




Rispondendo ai commenti.

Si può salvare "Alitalia" solo scaricando le magagne sullo Stato. Parola di Colaninno [cfr. qui], manager di "Sinistra". Pressanti le questioni di questo scarico: economicamente, forse, non c'è altra via. Moralmente, sono anni che la nostra Società ricicla fanfaluche pseudo innovative, immergendole in facciate di immagine esportabile, quando la faccia è stata persa da un bel pò.

Chi commenta in questo "Blog" parla, a ragione, di "...società virtuale (pensante) e un'altra che non più strumenti per discernere". La differenza non la fa una tastiera con video, ma la volontà di comprensione. Dò atto alle comunità virtuali di essere strumento di pensiero attivo (l'ho sempre affermato): è anche per questo che mi ostino a stare qui. Non posso compatire chi non ne fa parte, è illogico.

Diciamo che la morte di un pensiero contrario ha molte ragioni d'essere, prima fra tutte la predisposizione tutta Italiana al buonismo del lasciar vivere. Una buona dose di rassegnazione e di egoismo condiscono. Non si può condannare chi non vuol capire, chi fa finta. Dovremmo cercare di ribaltare le cose dal basso, usando la nostra intelligenza. Chiacchiere? Probabile.

Gli strumenti, però, esistono: vanno conosciuti ed usati. L'apatia non è del tutto giustificabile, a meno che non si affianchi a un moralismo da bottegai che, spesso, traspare anche nel "virtuale". Non credo che generalizzare porti profitti. Sarebbe meglio mettersi sullo stesso piano di questi "manager": diventare egoisti, una volta per tutte, e pretendere ciò che è giusto. Con forza e spavalderia. Qualcuno si spaventerà, prima o poi.

Patrick Caulfield, "6. You'll Be Sick You Spend All Your time Indoors", 1973, Tate Modern, London.

giovedì 28 agosto 2008

 Quando le lumache voleranno




Sorrido, forzatamente, pensando al "Piano Fenice" (roba alla Tom Clancy) che dovrebbe rilanciare "Alitalia". Prima fase: costituzione della scoietà di traghettaggio "CAI" (Compagnia Aerea Italiana). Dalle mie parti "cai" significa lumaca ("Lâ come il cai", camminare come una lumaca).
Mai visto una lumaca volare.
Non iniziamo bene.

(Qualcuno avvezzo mi spiega, come se fossi un personaggio di un film dei Coen, perchè chi è in esubero dalla "Alitalia" deve essere re-impiegato nelle Poste, o al Demanio, insomma nel Pubblico? Piste [sic] preferenziali alla faccia degli altri?).

Gerhard Richter, "Flugzeug II (Airplane II)", 1966, Museum Of Modern Art (MOMA), New York.

mercoledì 27 agosto 2008

 Unnecessary Words


E' un brontolìo passeggero, come i temporali d'estate. Non credo sia possibile togliere il calcio agli Italiani: è come fare la carbonara senza il guanciale, non è cosa. Perciò, tempo un paio di giorni, la masnada dei calciatori, in combutta con quella dei televisivi, qualcosa combinerà. Per questo non bisogna perderci più di tanto tempo. Basta dire che a chiacchiere non ci batte nessuno, nè in Europa, nè fuori. Per questo, sì, siamo davvero impagabili.

Joe Tilson, "Seed Mantra", 1977-78, Tate Modern, London.

lunedì 25 agosto 2008

 Подпиши Манифест!

Molti di Voi sanno che questo Blog è sensibile ad alcune locuzioni, tra cui "sottoscrivere" e "manifesto".
I motivi non sono affatto occulti, mi sa.
Ora, prendendo come dato "di fatto" che il "Macca" è oltremodo pigro (il che lo mette in lista per essere uno dei più pigri d'Italia), è stata proprio una bella cosa aver incontrato il Blogger "Picchu" (peraltro una graditissima scoperta), che gli ha risparmiato un lavoro.
Di seguito troverete il suo "Manifesto Antibloggher", che viene qui, oggi, sottoscritto e adottato come linea per i navigatori, consapevoli o meno, che attraccano da questi parti.
Prendetene (almeno mentalmente) nota e, se volete, mettetici anche la firma.

Io sono "antibloggher".

E questo è il "Manifesto Politico" del braccio armato del partito di "PICCHU" (a cui "Transit" aderisce).

1) Il blog "Transit" è uno spazio aperto a tutti senza distinzione di razza, sesso, religione e tendenze sessuali.

2) Nel blog "Transit" tutti possono commentare come cazzo vogliono. I gentili lettori possono disquisire sul post letto o digitare frasi senza nessun tipo di connessione con quanto scritto.

3) Nel blog "Transit" non esistono le cosiddette "Star del Blog", nel senso che qua siamo tutti uguali: tutti hanno diritto di potersi esprimere come meglio credono. Non pesano contatori, numero dei commentatori, rispettabilità nell'etere o tantomeno fighettaggine del "template". Non ce ne frega un cazzo. Tutti possono entrare, scrivere, partecipare alla vita di merda di questo blog.

4) "Macca" va a leggere il blog dei suoi commentatori. "Macca" non se la tira (tranne il pene generalmente), facendo lo sborone a scegliere quali blog commentare e quali no. Se un post gli piace "Macca" lo commenta. "Macca" cerca con forza di leggere e commentare tutti i Blog linkati e amici, ma siccome sono tanti bisogna aver pazienza.

5) "Macca" non soffre di gelosia e/o complessi d'inferiorità. "Splinder", per esempio, è ricco di persone che scrivono cose interessanti ed originali. "Macca" si complimenta con queste persone e lo fa senza retorica e con piacere.

6) Nel blog "Transit" tutti hanno la libertà di dissentire dalle porcherie scritte argomentando serenamente. Chi scriverà insulti gratuiti verrà invece cancellato e bloccato dopo che il "Macca" lo avrà unilateralmente umiliato.

7) Nel blog "Transit" l'ironia è alla base del template. Il template del blog "Transit" è fatto con i codici HTML dell'ironia. Chi si sente offeso per i riferimenti tagliati col coltello, cazzi suoi. "Macca" parla della sua vita, del suo stile e delle sue convinzioni. "Macca" se ne fotte allegramente di fare la guerra a qualcuno, "Macca" vive tranquillo.

8) "Transit" odia i "copia & incolla". "Macca" scrive pezzi originali che nascono e muoiono nel suo cervello malato. I Copioni sono il cancro dell'intelligenza.

9) "Macca" non reputa il blog l'unica ragione della sua vita. Pertanto abbiate pazienza se non mantiene un profilo alto, se non si crea una bella reputazione trasversale: se ne fotte allegramente di piacere per forza a qualcuno.

10) Nel blog "Transit" sono ammesse le tavole rotonde. E' sufficiente "Buona Domenica" per insultarsi a vicenda. Organizzatevi.

Catherine Yass, "From Invisible City", 2001, Tate Modern, London.

"Splinder", come al solito, rompe. Domani sistemo. A cazzotti.




venerdì 22 agosto 2008

 The Apparent Chaos Of Blue




Attenzione! "Post" ad alto contenuto di zuccheri e sotto l'Alto Patrocinio di "Bibì".


Mi domando perchè torni nei miei sogni, perchè rendi queste notti così difficili e diverse, perchè ti rivedo, ora che sei lontana di quella distanza infinita che separa chi non si ritroverà. Avevo provato l'illusione che i giorni adesso potessero passare senza il tuo pensiero quasi costante. Che è normale, alleviare le ferite, prima o poi. Soprattutto per chi ne ha procurate, più che subite. Il galantuomo ha fatto capire cose di una certa importanza, ha insegnato a tralasciare quello che non può essere. Eppure continui, lì davanti, a sfuggirmi: io ,affannato, come chi sa che mai più sarà, forse non è mai stato. Bella, però, rimani bella, di quella bellezza che, forse, io solo capivo; veniva dall'imperfezione della tua vita e del tuo carattere, così come era per te con me. Quella bellezza a cui non potevo, né volevo sfuggire, a cui mi aggrappavo in ogni istante, felice od infelice, e che sempre mi riportava alla calma della nostra vita. E sarà per sempre? Dovrò sostenere questo peso ancora a lungo? Da una parte spero di no. Dall'altra il ritrovarti, anche solo così, mi strema e sono contento di essere esausto.

"Love is noise and love is pain
Love is these blues that I'm singing again".

Catherine Yass, "Corridors", 1994, Tate Modern, Liverpool.

giovedì 21 agosto 2008

 Il solito autogol



 

Mi sono sempre tenuto a debita distanza dal mondo del calcio, questo baraccone divertente, ma sproporzionato e francamente un pò offensivo nei riguardi dei "normali" cittadini e lavoratori. Me ne sto alla larga anche perchè pare tirar fuori troppo spesso e con troppe coperture (a tutti i livelli), il peggio dalle persone. I "tifosi" (termine che trovo orrendo) si compiacciono con disarmante facilità di essere talmente appassionati (il che non è certo un male) da andare oltre quello che è un comportamento civile, sfociando fino a degenerazioni delinquenziali vere e proprie. A riprova, ieri, durante i funerali del Presidente della Roma, non si è avuta migliore idea che quella di insultare, inzaccherare e spintonare un dirigente del Milan. Ora, ci saranno pure delle rivalità "sportive", sgarbi mai digeriti, questioni economiche e di mercato dei pedatori, ma erano pur sempre le esequie di una persona. E' a questo che io non ci sto, alle irritanti schermaglie farcite di maleducazione e violenza, buone in ogni momento. Non giustifico, mai.

E tanto per anticipare eventuali rimostranze ed accuse, vi dico che no, non sono un "tifoso": mi va bene così. Se non capisco certi "meccanismi" e se non posso comprendere appieno quale magia si nasconde dentro ad una passione così totalizzante, non vogliatemene: vivo abbastanza bene lo stesso.


Keith Haring, "Untitled", 1988.

mercoledì 20 agosto 2008

 Vedo Rosso




Mi ricollego un attimo al discorso di ieri, che è finito sui titoli dei giornali. Caffè, brioche e "Sedicenne tolto alla madre perchè milita in Rifondazione". Altrochè dolcetto: pane proprio. Non è così che stanno le cose; ci sono ovviamente altre motivazioni, ma leggere, nell'impianto della sentenza il giudizio degli Assistenti Sociali che recita che i Comunisti sono "...estremisti, il Segretario del circolo è un maggiorenne (sich!) che pare abbia provveduto a convincere all'iscrizione e all'attivismo altri ragazzi" (l'articolo completo qui), è quasi uno spasso.

Sì, perchè, e giustamente viene sottolineato, i problemi dei ragazzi che subiscono il trauma della separazione dei genitori, sono ben altri. E' che qualcuno deve aver ragione: e ci si aggrappa ad ogni tronco morto. Non mi metto lancia in resta a parlare di discriminazione o di "anticamera della messa al bando". Semplicemente perchè non credo che bastino queste cose a far demordere chi crede ancora in certi ideali o si impegna in Politica. Diciamo che è l'esemplificazione di come sono percepiti, da una bella fetta di "brava gente", i ragazzi di Sinistra.

Poche settimane fa, a distanza di cento metri da dove lavoro, è stato aperto un Circolo di "Forza Nuova". Articolo sul giornale, reazioni. Eppure mica c'è niente che non va: immagino che gli iscritti passino il loro tempo a giocare a scacchi e disertare sulla profondità del pensiero filosofico della Grecia Classica. Per tutti quelli a cui va bene il Nero e stona il Rosso questa cosa accaduta a Catania rafforzerà l'ego e l'orgoglio. A quelli che, invece, ragionano farà solo riflettere su un Paese che etichetta fino a raggiungere l'idiozia. E Pace a tutti.

Colin Self, "Little Cuddly Baby Communist", 1987, Tate Modern, London.

martedì 19 agosto 2008

 Il pianto del Dragone



"Liu, il dramma della Cina", "Cina, lacrime per Liu Xiang", "La Cina spezzata", "L'atleta mito si ritira: choc e lacrime in Cina".
Quattro titoli dai quotidiani di oggi.
Per carità, solidarietà umana alla persona, comprensione ai tifosi. 
Non può non venirmi in mente, però, che tragedie ben più gravi meritano le lacrime.
Per esempio il Tibet, solo per dirne una tra le tante.

Vito Acconci, "3 Flags for 1 Space and 6 Regions (China)", 1979-81, Tate Modern, London.

lunedì 18 agosto 2008

 Consigli di lettura
   
(mi piace il latte, ma ghiacciato)



Seguo un consiglio letterario, quello dell'amico "Klochov". C'è una sorta di sottile piacere ad andar per librerie ad Agosto: quello di vedere che sono piene, gente che compra anche cinque o sei libri. E sei lì che ti chiedi se s'atteggiano o se una massa consistente di persone davvero non c'entra mai, in quei luoghi: quindi pochi che leggono come matti. Le facce sono quelle seriose di chi sta per cambiarsi la vita. Ve bene. Mi sono fatto il mio bel bigliettino attaccaticcio (brevetto tedesco) con autore, titolo e casa editrice scritti in stampatello (oh, fare il Geometra servirà a qualcosa?). Butto l'occhio: il baracchino delle informazioni è libero. In questa nota libreria (che ha un grande "F" sopra) ci si viene perchè è aperta sempre, non per la prontezza delle informazioni: di solito si guarda a PC se un libro c'è e stop, nessuna altra notizia.

"Dovrei averlo", condizionale. O c'è o non c'è, ma è sofismo, questo. Parte: lo scaffale è giusto dietro l'angolo, forse non devo chiamare casa per dire che ritardo. Scartabella, estrae: lo vedo, lo riconosco dalla copertina. Lo appoggia sul bordo e continua. Ci sarà un'altra copia? Un'edizione lusso scontata, con autografo dell'autore? Niente. Torna verso di me: "Devo vedere se è in magazzino". Magari è colpa mia: la grappa di ieri torna su e rincoglionisce. Và al piano di sopra. Già tre spazientiti letterati domenicali che l'attendono. Dopo cinque minuti (abbondanti) torna: "Mi spiace, è finito". Ringrazio, sorridendo (paresi). Vado allo scaffale: è proprio lui, pure bello massiccio e con un titolo grande così. Mi passa il sorriso, ma il libro resta dov'è.

Io non posso avercela con chi lavora in certi posti; m'immagino che, oltretutto, ad Agosto, dev'essere una bella rottura. Mi urta un pò di più chi fa il proprio mestiere senza un minimo di entusiasmo o di voglia, o di conoscenza. Se voglio un libro su Dio o un litro di latte non può essere la stessa cosa. Ma forse sì, a questo punto.
E' sempre una questione di punti di (s)vista.

John Baldessari, "Learn To Read", poster, 2003, Maran Goodman Gallery, New York/Paris.

giovedì 14 agosto 2008

 Il ritorno dei cervelli Fini



Mai e poi mai potrei pensare di negare il diritto di critica ad alcuno. Se "Famiglia Cristiana" teme il ritorno del Fascismo, può dirlo. Non mi sposta di una virgola la convinzione che nella realtà il Fascismo non se n'è mai andato. Molla la barchetta subito il Vaticano, troppo occupato a scodinzolare dietro al "Paròn del vapore", chiunque sia. Nella asfittica ricerca di nuovi neologismi, ci si ferma al classicissimo, abusato, noioso "Cattocomunisti". Mai, però, che si senta parlare di "Cattofascisti" che, se si frequenta una Parrocchia qualsiasi, si vede subito son la maggioranza.

E' un pò come la storia dei Dirigenti Culturali. Se sono di Sinistra (o Centro, quella roba lì), è "...un'occupazione Politica Comunista della Cultura, a discapito della pluralità". Se, invece, ci vanno quelli di Destra (non i Fascisti, per carità: quelli sono estinti), come sta accadendo anche qui in Friuli, e senza fare prigionieri, allora è semplicemente "...un atto dovuto agli elettori, una ventata di novità e concretezza". Chi è senza peccato scagli la prima pietra, ma stia attento a prendere bene la mira. Potrebbe essere che si sforza per nulla.

Sixart, "Untitled", 2007, Barcelona, Spain.

mercoledì 13 agosto 2008

 Money For Nothing?




Ragazzi, non scherziamo, eh?
Seguite
il consiglio, che per una volta magari riesco a tirar su due franchi.
Va bene anche in dollari, chè c'è bisogno.
Così, una volta per tutte, capisco quanto sia valutato ciò che scrivo.
Son soddisfazioni?

martedì 12 agosto 2008

 Breviario Estivo (seconda parte)



L - Luce.
Rincara ancora. Mogli contente: tornano le cene al lume di candela.

M - Mare.
Quasi tutte le coste Italiane sono balneabili, eccezion fatta per quelle dove ci sta Briatore.

N - Notte Bianca.
Abolita da Alemanno la "Notte Bianca" di Roma. Da quest'anno va in scena la "Notte Nera".

O - Olimpiadi.
Arma di distrazione di massa.

P - Putin.
E' solo il portavoce di Medved, che avevate capito?

Q - Quattro.
Quattro gli alimentari aperti in centro a Milano per Ferragosto. Uno per ogni miliardario autoctono.

R - Rame.
Il nuovo oro o il colore di Emilio Fede, a scelta.

S - Sentenza.
Parola rinviabile all'infinito.

T - Treni.
Sono caldi e sporchi. Un pò come certi Partiti.

U - Ultimatum.
L'ultima moda Russa.

W - Walter.
A veltroni i ladri rovinano la vacanza. Tutti già ex del "PD".

Z - Zoro.
La Russa vuole un "giro di vite" nei cantieri. A Ignà, facce Zoro.



Sì, siete ancora in tempo.
E' impossibile passare un Ferragosto con il pensiero: "Oddio, non ce l'ho!".

giovedì 7 agosto 2008

 Breviario Estivo (prima parte)



Lo so, non potete proprio fare a meno di me.
E' per questo che faccio il "post", pur essendo agosto.
Resta inteso che, con la dovuta calma (molta), vengo a trovarvi.
Tanto se c'è uno che non si muove, indovinate chi è?


A - Assoluzione.

Più facile, ora: oltre che in Chiesa, si può avere anche in Parlamento ed al Senato.



B - Brunetta.

In calo le malattie nel pubblico impiego: -37%. In Florida pensano già di chiamare "Brunetta" il prossimo tornado.



C - Castelli.

Le cifre sui morti al lavoro sono gonfiate. Il suo cervello, invece, si sta restringendo.



D - Deficienti.

Dalle strade alle spiagge, l'estate è sicuramente la loro stagione.



E - Eluana.

Dice molto di più Lei, senza parole, che metà dei giornalisti Italiani.



F - Ferrero.

Si può lavorare con il "PD", a patto che rinunci al Leader, secondo il neo-segretario di "RC". Cioccolatino amaro per Veltroni.



G - Giustizia.

Fa troppo caldo: è evaporata.



H - Hostess.

Ops! Errore. Adesso stanno alla "E" di Escort.



I - Intelligenza.

Ma perchè nessuno mi ha detto che è andata in vacanza?



J - J. Ratzinger Fan Club.

A questo punto, un Club me lo merito pure io. Diavolo!



K - Kilo.

Misura che non si usa più per la pasta: troppi soldi.

Come come?
Non hai ancora il Premio "Macca Agent 2008"?
Allora, suda un pò anche tu: scrolla verso il basso e prenditi l'immagine o il codice, non posso fare sempre tutto io.
Birichino!