domenica 26 ottobre 2008

 Good Habits




C'era una volta una mia buona abitudine. Almeno, io la ritengo tale. Era (è) quella di visitare i Blog amici e quelli che hanno la bontà di "linkarmi" il più spesso possibile. La ritengo "degna", come consuetudine, perchè non ha senso, altrimenti, inserire qualcuno in tali liste. Il tempo è invece quello che è. Allora, da oggi, me ne vò, per qualche giorno, a scrivere commenti e/o saluti sui siti altrui, non qui. Sono mesi (in qualche caso molti) che non faccio questa cosa. Poi sarò un filino più contento. Anche le piccole cose valgono.

BANDO.
Siccome "L'Unità" e il "Riformista" (lo so, non sono granchè come esempi) si rifanno il look, anche "Transit" ha le fregole. Mi piacerebbe un pò più di rosso nel template, qualcosa di diverso. Insomma, dato che io non ci piglio su queste cose, c'è qualcuno che vuole rifare la facciata a questo "Blog"? Sul pagamento ci si accorda, sempre. Se nessuno si fa avanti, non importa. Non mi pare un problema importante...

Portiamoci avanti con il lavoro uno.
Tanto per non perdere l'abitudine, vi segnalo questo articolo di Claudio Magris, sul "Corriere". Esemplare per equidistanza e ragionevolezza. Una volta tanto.

Portiamoci avanti con il lavoro uno e mezzo.
Mourihno mette fuori rosa Adriano, colpevole d'essersi fatto una notte in discoteca, allenato male e giocato peggio. La scusa del giocatore? "Sono stanco". E l'allenatore risponde: "E' stanco chi lavora 15 ore e prende una miseria". Evviva il Compagno Mourinho. D'accordo in pieno.

Portiamoci avanti con il lavoro due.
Di queste ore le notizie degli scontri a Roma tra studenti ed "altri" giovani. Mi par giusto: diamo ragione a chi dice che non c'è scelta che non sia Politica. Sopratutto quelle sbagliate. Io sono con gli studenti (e si sapeva).

Portiamoci avanti con il lavoro due e mezzo.
Parto per una velocissima puntata a Roma. Perciò sospendo un attimo il mio girovagare tra Blogs (già, comunque, non ero velocissimo...). Se becco Silvio devo dirgli qualcosa?

Portiamoci avanti con il lavoro tre.
Torno a Roma il 12 Dicembre. Perchè? Perchè ci credo, a certe cose, e mi nascondo mica. Perciò, se qualcuno autoctono vuole farmi mangiare ed ubriacare vergognosamente, mandi la sua candidatura.


Richard Prince, "Untitled (jewels, watch and pocketbook)", 1978-79, Guggenheim Museum, New York.

martedì 21 ottobre 2008

 Smoke Gets In Your Eyes



Occhi chiusi ed orecchie tappate: così bisognerebbe vivere. Come fanno certi personaggi Italiani. Dispostissimi a sfracellarti l'anima in ogni maniera, sopratutto al lavoro, ma che poi Pontificano e fanno i Saggi, magari in Radio o alla TV. Tanto si beve tutto. L'industria italiana non ci sta, per ora, ad abbassare i limiti dell'inquinamento entro il 2020: troppo presto, costi eccessivi, cifre sbagliate. Tutto quello che volete. Minacciano il trasferimento delle Aziende e s'arrabbiano con la Cindia e gli USA, liberi di fare quello che vogliono. Va bene, tutto può essere, ma anche no. Nel senso che adesso si scopre che attraverso l'innovazione tecnologica si risparmia energia, si inquina di meno, si è più competitivi. Dov'erano, questi, quando già dieci anni fa si dicevano le stesse cose? Io, con i miei occhi, ho visto stabilimenti enormi dove le macchine camminavano tenute insieme con lo scotch, letteralmente: dove i liquami ed i fumi erano e sono allo stato brado, dove l'energia elettrica si buttava. Giustamente mi si chiede, come cittadino, di risparmiare: lampadine di nuova generazione, ciabatte con interruttore, nuovi elettrodomestici (che tanto pago io) e via così. Sì, doveroso. Com'è che però quando si va a toccare i soldini dei "manager" ogni cosa diventa un problema? Sono cinquant'anni che i "padroni del vapore" non svecchiano le Aziende, non innovano: massimizzare i ricavi, abbassare i costi, di tutto (anche del lavoro). Chi paga si sa, ce lo siamo detti alla noia. Adesso, oltre ad non avere più un euro, dobbiamo anche rassegnarci a vivere e a respirare come vogliono altri. Ci sarà un limite, dico io. Almeno, dovrebbe esserci. Forse?

Maxwell Ashby Armfield, "This England portrait Of An Owner", 1943, Tate Collection, London.

domenica 19 ottobre 2008

 Due cose



Non so quanto ci costerà aspettare ancora un anno per valutare i costi della Direttiva UE sulla riduzione delle emissioni nocive (lo smog, insomma). Non so se chi dovrà fare questi conti li sappia, in realtà, capire. So che non vorrei trovarmi a respirare con le bombole, tra un pò. Ah, dimenticavo, Siccome sono "all'opposizione" è chiaro che remo contro il mio Paese. Mai dubitarne, eh?

L'ex Procuratore di Crotone, per arrotondare la pensione, diventa amministratore di un blind-trust dell'imprenditore legato alla 'ndrangheta, la cui moglie era sua segreteria. Il business è quello dei rifiuti. E' il primo caso di riciclaggio al contrario: da materiale utile a schifezza.

(Nota -non vale come numero tre-: i regolamenti di condominio, comunque, vietano di sbattere i tappeti se vi è qualcuno che abita al di sotto. Punto. Non ci sono santi e cazzate che tengano).

Hanna Starkey, "Butterfly Catchers", 1999, Tate Modern, London.

mercoledì 15 ottobre 2008

 Ho visto un reuccio (2008 Remix)
   
(E' solo nostalgia, passa)








Ho visto un reuccio sfidare i dardi della sorte ed ergersi, in tutta la sua bassezza, per chiamare a sé i fedeli, sfidando il brutto, ma buono.
Ho visto un reuccio licenziare il suo “ciabattino”, perchè le scarpe, ormai gli son strette.
Ho visto un reuccio menar vanto delle sue azioni e far sparire le azioni della Banca.
Ho visto un reuccio andar dal Re pensando di contare e ritrovarsi con in mano un due di picche.
Ho visto un reuccio combattere i Diavoli Rossi a colpi di fandonie e rimanere quasi sobrio.
Ho visto un reuccio abiurare i propri adepti rei di aver fatto un patto con un po' di buonsenso, quello che Lui ha messo fuorilegge.
Ho visto un reuccio sorridere a destra e a manca, senza paura che potessero partirgli i punti.
Ho visto un reuccio che rifà la scuola, rifà l'industria, rifà il trucco alle donne e andare a letto credendo di essere Iddio.
Ho visto un reuccio con la spada della Giustizia penzolante sul capo fare un balletto per evitarne la punta.
Ho visto un reuccio andare in Chiesa, perchè non si sa mai da che parte viene un miracolo.
Ho visto un reuccio andar per l'Europa a farci rider dietro e invece qui si piange.

E ho visto un Cardinale dettar Legge, ma con grazia e delicatezza, che non si offende nessuno, a patto che non siano i malati terminali e gli omosessuali.

“E sempre allegri bisogna stare,
ché il nostro piangere fa male al re,
fa male al ricco e al cardinale,
diventan tristi se noi piangiam.
Ah beh!..”










martedì 14 ottobre 2008

Due cose








Un Decreto Legge non si nega a nessuno. Solo così i lavoratori di "Alitalia" potranno accedere a 7 anni di ammortizzatori sociali. Pensavo fosse un'altra simpatica dimenticanza dell'Allegro Governo: invece è vero (art. 2, D.Lg. 28 Agosto, n.134). Su quali basi, non si sa, non si specificano. Se un Cristo si fa trent'anni di ferriera e a cinquant'anni gli danno il benservito, gli anni sono tre. E basta. Però è vero: l'Alitalia è eccellenza.

Saviano sta sull'anima alla Mafia. Voci di cella parlano di attentato, clamoroso, gridato, spero assolutamente improbabile. Stupirsi di cosa? Non è che dopo "Gomorra" questi gli avrebbero fatto un monumento, mi pare. E' che questo Paese cresce storto, come la sua anima, e chi ha coraggio, chi ha le palle, deve essere eliminato. Non so cosa ci meritiamo, ma Saviano me lo tengo stretto. Almeno al cuore.

Marie Menken, "Hurry Hurry", 1957, Tate Modern,  current exhbition.







Due cose








Un Decreto Legge non si nega a nessuno. Solo così i lavoratori di "Alitalia" potranno accedere a 7 anni di ammortizzatori sociali. Pensavo fosse un'altra simpatica dimenticanza dell'Allegro Governo: invece è vero (art. 2, D.Lg. 28 Agosto, n.134). Su quali basi, non si sa, non si specificano. Se un Cristo si fa trent'anni di ferriera e a cinquant'anni gli danno il benservito, gli anni sono tre. E basta. Però è vero: l'Alitalia è eccellenza.

Saviano sta sull'anima alla Mafia. Voci di cella parlano di attentato, clamoroso, gridato, spero assolutamente improbabile. Stupirsi di cosa? Non è che dopo "Gomorra" questi gli avrebbero fatto un monumento, mi pare. E' che questo Paese cresce storto, come la sua anima, e chi ha coraggio, chi ha le palle, deve essere eliminato. Non so cosa ci meritiamo, ma Saviano me lo tengo stretto. Almeno al cuore.

Marie Menken, "Hurry Hurry", 1957, Tate Modern,  current exhbition.







domenica 12 ottobre 2008

 Morale (della favola?)
   
(non si pretenda troppo di Domenica sera)



“Quando morirà rimpiangerà tutte le cose che ora non fa.
Lei crede di essere frocio? Sa che cosa le dico? Siamo tutti froci.
Lei crede di essere un ladro? Chi se ne frega.
Se ha il problema di una moralità piccolo borghese, se ne liberi, via, l'allontani.
Fa le corna a sua moglie? E allora? Niente rimorsi.
Si scopa le ragazzine? Segno che le piace.
C'è una morale assoluta, eh? Forse. E che cosa cambia?
Se Lei crede che c'è, allora l'abbracci fino in fondo.
I cattivi vanno all'inferno? Io non ci credo. Lei ci crede? Agisca da credente.
L'inferno è qui sulla terra?
Sì.
Ed io non ci voglio stare.
Questo credo”.

(Richard Roma, venditore).

venerdì 10 ottobre 2008

 Nothing Changes
    
(Post qualunquista, ignorante e fastidioso)




E niente cambierà. Pur sapendo che non si inizia mai una frase con "e", mi pare ci stia. Mi faccio uomo della strada (che, poi, è vero), mi guardo intorno: panico è la parola del momento, menefreghismo quella del passato. Neanche posso permettermi di non essere preoccupato, chè quando cose del genere arrivano non c'è riparo. Rimane un rumore bianco di fondo, fastidioso, perenne, presente. Per decenni ci hanno mangiato e marciato, con i nostri soldi: anche di quelli come me che vengono definiti "stupidi" perchè, colpa suprema, si sono fidati e non hanno fatto le dovute analisi (colpa mia: la Laurea in economia non me la davano per 50€). Eppure, in quel rumore indistinto, ci sono tracce di truffe, di speculazione, di delinquenza. O no? Me li vedo, i giacca e cravatta, che non riescono proprio a cadere. Li volevo con i pantaloni calati, a chiedersi se mettersi a novanta gradi avrebbe influito sulla piega del vestito. Non sia mai. Non toccateli, non guardateli: hanno in mano la soluzione. Temo sia quella finale.

(Intanto sta a vedere che mi tocca rivedere la stima al ribasso su Tremonti. Si rivaluta Gatto Silvestro. Se non salva Geronzi, Tanzi e Cragnotti bisognerà pensare bene di Lui?).

Guerrilla Girls, from "Guerrilla Girls Tank Back", [No Title], 1985-90, Tate Modern, London.





giovedì 9 ottobre 2008

 9 Ottobre
   
(quando non ci sono parole)





"Un sasso è caduto in un bicchiere colmo d'acqua e l'acqua è traboccata sulla tovaglia. Tutto qui. Solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso era grande come una montagna e di sotto, sulla tovaglia, stavano migliaia di creature umane che non potevano difendersi. [...] Intatto, e giustamente, è il prestigio dell'ingegnere, del progettista, del costruttore, del tecnico, dell'operaio, giù fino all'ultimo manovale che ha sgobbato per la diga del Vajont, ma la diga, non per colpa sua è costata diecimila morti. I quali morti non sono della Cina o delle Molucche, ma erano gente della mia terra che parlavano come me, avevano facce di famiglia e chissà quante volte ci siamo incontrati e ci siamo dati la mano e abbiamo chiacchierato insieme. E il monte che si e' rotto e ha fatto lo sterminio è uno dei monti della mia vita il cui profilo è impresso nel mio animo e mi rimarrà per sempre. Ragione per cui chi scrive si trova ad avere la gola secca e le parole di circostanza non gli vengono. Le parole incredulità, orrore, pietà, costernazione, rabbia, pianto, lutto, gli restano dentro col loro peso crudele".

(Dino Buzzati, "Il Corriere della Sera", 11 Ottobre 1963)


lunedì 6 ottobre 2008

 Dispenser Sms


"Il Papa ha detto che i soldi sono niente, solo la Parola di Dio è solida".
"Domani vado in Banca e gli dò una Bibbia in garanzia per i prossimi quindici anni di mutuo. Che dici, basterà?".

giovedì 2 ottobre 2008

 Dispenser Sms
   
(Per "par condicio", che poi non si pensi che io...
       ho detto tutto).





"
Veltroni parla con la Marcegaglia per ricucire lo strappo con la Cgil"
"Per cortesia, non serve. Sappiamo farci male benissimo da soli".

mercoledì 1 ottobre 2008

 Dispenser Sms




"Berlusconi ha detto che questa crisi non ci costerà nemmeno un euro".
"Grazie al cazzo, non abbiamo più neanche quello".