venerdì 10 ottobre 2008

 Nothing Changes
    
(Post qualunquista, ignorante e fastidioso)




E niente cambierà. Pur sapendo che non si inizia mai una frase con "e", mi pare ci stia. Mi faccio uomo della strada (che, poi, è vero), mi guardo intorno: panico è la parola del momento, menefreghismo quella del passato. Neanche posso permettermi di non essere preoccupato, chè quando cose del genere arrivano non c'è riparo. Rimane un rumore bianco di fondo, fastidioso, perenne, presente. Per decenni ci hanno mangiato e marciato, con i nostri soldi: anche di quelli come me che vengono definiti "stupidi" perchè, colpa suprema, si sono fidati e non hanno fatto le dovute analisi (colpa mia: la Laurea in economia non me la davano per 50€). Eppure, in quel rumore indistinto, ci sono tracce di truffe, di speculazione, di delinquenza. O no? Me li vedo, i giacca e cravatta, che non riescono proprio a cadere. Li volevo con i pantaloni calati, a chiedersi se mettersi a novanta gradi avrebbe influito sulla piega del vestito. Non sia mai. Non toccateli, non guardateli: hanno in mano la soluzione. Temo sia quella finale.

(Intanto sta a vedere che mi tocca rivedere la stima al ribasso su Tremonti. Si rivaluta Gatto Silvestro. Se non salva Geronzi, Tanzi e Cragnotti bisognerà pensare bene di Lui?).

Guerrilla Girls, from "Guerrilla Girls Tank Back", [No Title], 1985-90, Tate Modern, London.