domenica 9 novembre 2008

 Più solido di un Bond Argentino



Titolo: "Quantum Of Solace".
Genere: mah!
Produzione: Inghilterra, 2008 - durata: 110' - Colore.

Sinossi.
Tutto stà nell'approccio. Siccome mia moglie si è "sacrificata" ed ha portato la pupattola a vedere "High School Musical 3", la scelta sull'ultimo Bond è caduta, per me, come un'Epifania: pittosto che Troy sarei andato ad assistere anche a un documentario Russo con sottotitoli in Tedesco (ma scritto in Gotico, eh?). E poi, diciamocelo, un Bond l'abbiamo visto tutti. Se uno ci va sapendo cosa aspettarsi, non rimane deluso. Un'ora e cinquanta alla Bond, James Bond, dal primo all'ultimo minuto. Mi prefiguravo di peggio: le recensioni non sono granchè. Fare il "critico" dev'essere una sfiga più unica che rara: io sono uno qualsiasi e mi permetto di dire quel che mi pare. Nel complesso dignitoso, anche, a tratti, veramente bello, girato con mano ferma. Certo, se si vuole il realismo si è pregati d'andare altrove. Uno umano non durerebbe neanche tre minuti, al posto di 007. Daniel Craig (eh, che nome!) ci va a nozze: è, secondo me, semplicemente perfetto (sto sempre parlando di un Bond) e Judi Dench può fare e dire quello che vuole, tanto è brava. Perciò, me la sono goduta. Ho fatto peccato?

La frase: "Della CIA non me ne frega un cazzo" (M, il Capo).

Note: il cinema era strapieno. Segno che Bond tira ancora, eccome. Le figliole del film sono, al solito notevoli, ma la più bella si vede si e no per un minuto alla fine. Bond la risparmia e Lei si chiama Corinne, come mia moglie.
Che qualcuno voglia dirmi qualcosa?

Giudizio finale: 7,5 rapportato alla serie in sè.