mercoledì 31 dicembre 2008

 Dopo tanto...





"...dopo tanto teatro
dopo tante guerre
dopo tanti libri
dopo tanto cammino
dopo tante bugie
dopo tanto amore
dopo tanti secoli..."

Auguri di un anno diverso e più bello per tutti.

domenica 28 dicembre 2008

  Dispenser fine d'anno




Ascolta, si fa seria.
Berlusconi: "Se intercettano certe mie telefonate, me ne vado dall'Italia". Io sono disposto a lavorare gratis all'ascolto, sia chiaro.

L'alberello.
Il Milan di Ancelotti gioca ad "albero di Natale". Con Beckham avrà le palle d'oro.

Brrr!
Bondi denuncia troppi orrori in Tv, specie nei TG. Iniziasse a non farsi più riprendere.

Titolo di merito.
Per Calderoli, Berlusconi diventerà Presidente della Repubblica solo se lo meriterà. Mi sa che l'abbiamo sfangata anche stavolta.

Avanzamenti.
La Brambilla diventerà Ministro. Sarà l'autoreggente del turismo.

Regalucci.
Il Congresso del "PD" ha chiesto un regalo per il 2009: un Politico vero al posto di Veltroni.

Miseria.
Niente festa di Capodanno per Abramovich, c'è la crisi. Dovrà accontentarsi di un Tour nelle stanze di casa sua dove non è mai stato.

Che Storia!
Laura Bush afferma che la Storia darà ragione a suo marito. Mi sa che ha torto Lei.

venerdì 26 dicembre 2008

 I consumati ritorni





Se l'Amore ha occhi
guardano nel tuo cuore
ed in una vita che corre da sola.
Il cerchio di un paesaggio perfetto
Chiude la strada del sogno
Che io desidero per Te,
illusa da una luce lontana.
Ti avvicini al segno del sentire
solitaria,
così da poterti toccare,
accogliere il calore della bellezza.
Siamo così fragili
che anche il vento
ci fa sanguinare.

Consapevolezza o pietà di se stessi nella parola scritta? Prima ancora di svelarsi essa impone il suo trionfo, senza forma e senza verità, ma tanto forte da farsi attendere, desiderare come irrinunciabile dal cuore. Da una fonte indecifrabile le parole nascono in negativo, sgorgando come percepita assenza di loro stesse, e morendo su carta; e solo la poesia può riuscire a scioglierle di nuovo per un raro istante d'amore e verità insieme.
(Mario Luzi)


lunedì 22 dicembre 2008

Message To The Nation





Ancora un Anno.
Ancora qui.
Questo non è un "Blog" famoso, di tendenza, da classifica: è quello che definisco un "Bloghettino". Ormai da sei anni.
Non è un momento di quelli buoni, per molte persone: la piccola finestra sul Mondo che "Transit" mi permette di avere è spesso appannata.
Eppure io desidero ringraziare ognuno di Voi.
Quelli che commentano, quelli che leggono, quelli che non fanno nè l'una nè l'altra cosa; insomma, proprio tutti.
Questa maniera, forse impersonale, di raggiungerVi spero sia meno fredda sapendo che il mio affetto, la mia stima e il mio interesse sono eguali, singolarmente eguali.
Chiedo scusa se non sempre dò la meritata attenzione o se mi ripeto, se scordo, se sembro assente.
La Vita non è questa e lo sappiamo: però anche un "Blog" può essere un modo per renderla più interessante e piacevole.

Alle Vostre Famiglie, ai Vostri cari, a chiunque vogliate (amanti comprese/i) un Augurio sincero di serenità e salute.

E Resistiamo.
Sempre.

"Winter Playground", Daniele Mattioli, 2007.


mercoledì 17 dicembre 2008

 Auguri a chi?


Leggiamoci questo scritto qui.
Si perde poco tempo, no?





Poi, ci manderemo gli Auguri, tra qualche giorno.
Chiediamoci a chi dovremmo farli veramente, però.

Martin Kippenberger, "Well-lit Pre-Christmas Exhibition in Leopoldstrasse", 1991-92, Tate Modern Collection, London.

giovedì 11 dicembre 2008

 Perchè Sì (12 Dicembre: Sciopero)




Perchè sia chiaro che la Costituzione non si tocca.
Perchè bisogna dire "no" a Berlusconi.
Perchè bisogna dire "no" a una Sinistra inesistente.
Perchè io sono un Cittadino Italiano, non del Vaticano.
Perchè la Scuola è di tutti e deve essere la migliore possibile.
Perchè il Lavoro è un diritto, non un lusso.
Perchè con 650€ al mese si diventa cattivi.
Perchè gli ideali si cambiano solo se ce n'è di migliori.
Perchè è bello stare con i Compagni e non tutti possono essere "Compagni".
Perchè è giusto farsi vedere e non nascondersi sempre dietro alla TV.
Perchè sul lavoro si smetta di crepare.
Perchè un Uomo può e deve pensare anche agli altri.
Per le donne e per i bambini.
Per chi ha ancora, nonostante tutto, una speranza.

"Uomini, uomini del mio presente
non mi consola l'abitudine
a questa mia forzata solitudine,
io non pretendo il mondo intero
vorrei soltanto avere un luogo, un posto più sincero,
dove un bel giorno, magari molto presto,
io finalmente possa dire: questo è il mio posto.
Dove rinasca non so come e quando
il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo."
(G. Gaber e S. Luporini - Canzone dell'appartenenza
)

Boris Taslitzky, "The strikes of June 1936", 1938, Tate Modrn Collection, London.

martedì 9 dicembre 2008

 Colours To Winter



 


Vorrei -sì, vorrei, desidererei, amerei- che tu ascoltassi le parole altrui.
Che, per una volta -forse non l'ultima-, fosse qualcun altro a dirti, a sussurrarti quello che io non riesco.
Ci sono riuscito quasi sempre, anche se non c'era null'altro da dire oltre a quello che passava tra i nostri occhi e le mani.
Forse così -con altra voce, con altri desideri- la tua domanda avrebbe una risposta.
Ed io potrei concedermi -finalmente- un dubbio.
Così da poter sorridere, aspettando il freddo.

“Once a playground of swings
Then the malice set in
And reduced all the colours to winter.”

Foto: mia.

sabato 6 dicembre 2008

 Una scuola da Dio



Post semplicistico e di parte: non dite che non ho avvisato.

Potere della paura dell'Inferno. Questa potrebbe essere una spiegazione per una cosa così. Giù semplice, la metto. Non è affatto vero che si debba parlare di parità. Se io voglio che mia figlia vada ad una Scuola Cattolica, annessi e connessi, pago, tutto. Chiuso; non ci vuole Luttwak per arrivarci. Siccome, però, mia figlia è cittadina Italiana (me ne farà una colpa temo, prima o poi), chiedo una mano. Allora io Stato, che debbo tutelare in primis i credenti (sopratutto quelli ricchi), dico "sì sì". Di là della strada non hanno neanche i soldi per le pulizie (ve la documento, questa, se vi sconfinfera); di qua roba fina e crocifissi anche nei bagni. Non una lira (€) a questi, sia cristallino: voglio qualcosa di meglio, qualcosa di più, me lo accollo, oneri ed onori. Perchè se uno Stato è civile privilegia, in tutto e per tutto, la Sua di scuola, non quella altrui (peraltro sta nella Costituzione: qualcuno se la ricorda la Costituzione?). Si vendessero Santi e Madonne, che quello Stato lì, che non fa parte neanche della Comunità Europea, mica è più bello degli altri. O forse mi sbaglio. Magari è solo che ha capito come menare la viola e suonare dei gran concerti ad una massa di imbecilli.
Applausi, ma non troppo che nei teatri pubblici non so come son messi, i soffitti.

Stan Douglas, "Quinta Rosario/"Fructuoso Rodriguez" Secondary School, Vedado", 2004, Tate Modern Collection, London.

venerdì 5 dicembre 2008

 La pelle degli altri




Poche idee, ma in compenso confuse: il Governo Prodi. Di quelle poche attuate, quella della nuova Legge sulla Sicurezza del Lavoro era meritoria. Non perchè sanzionasse pesantemente le Aziende (non si può dire, chè siamo santi, navigatori ed imprenditori), ma perchè dava un giro di vite molto deciso su questo problema. Quando dico problema uso un eufemismo: solo chi non ha voglia (e sono tanti) non vede quei tre, quattro morti al giorno. Però Prodi adesso fa beneficenza in Africa e c'è un altro, al suo posto. Ergo: si rifà tutto. Si parla di obblighi solo in quelle Aziende "a rischio rilevante" e della depenalizzazione delle sanzioni per chi non compila il "documento di valutazione dei rischi". Siete bravi tutti a tradurre: fatelo. Mi farebbe un piacere enorme capire se un'Azienda è più rischiosa dell'altra: certo, tra chi sta in acciaieria e chi fa scarpe un attimino di differenza c'è. Ma siccome li deciderebbe il datore di lavoro, due e due fa quattro, ancora. I lavoratori, che farebbero bene ad interrogarsi sul loro modo di porsi nei confronti degli obblighi che hanno, in questo campo, non hanno voce in capitolo. Meglio: alla carta bianca che fa così piacere a Sacconi e ad alcuni Sindacati, possono opporre solo le R.L.S. (Rappresentante Sicurezza Lavoro), private di qualsiasi efficacia reale.

Queste non sono morti "bianche" (dal colore dei fogli inutili), ma morti nere, nerissime. Gamberi. Un Paese che si sgretola volutamente. Altrochè Argentina, altrochè "comprate Bond e CCT". Qui si svende la ragionevolezza a favore di un sorriso di plastica e riporti costosissimi. Tanto chi crepa mica può parlare. Neanche alla TV.

Wyndham Lewis, "Workshop", 1914-15, Tate Modern Collection, London.

mercoledì 3 dicembre 2008

 Spiluccature




Berlusconi va a Tirana, ma pensa d'essere in Bulgaria. Spara che l'aumento del 10% dell'IVA per chi ha "Sky" è "...un raddoppio per i ricchi". Se la "Sinistra" rompe ancora, lo porta al 50%. Toh, io "Sky" la guardo e la Banca mi dice che ricco non sono, anzi. Delle due l'una: o questo signore ha dei problemi suoi enormi (e, per cambiare, li scarica su chi lavora), o io devo cambiare Banca. E anche Nazione, già che ci sono.
(Di "Sky" certo se ne può fare a meno, per carità: però anche di Berlusconi, a questo punto).

La Chiesa non vuole che sia abolito il reato (?) di omosessualità. A parte i complimenti per la posizione aperta, lodevole, Cristiana di questo Pontificato, mi chiedo cosa ne pensa la metà dei preti, quella a rischio d'incarcerazione.

Bush confessa; sull'Iraq ho sbagliato.
Anch'io lo ammetto: non avevo dubbi, al riguardo.

Il blocco delle tariffe, per aiutare gli Italiani in questo momento diffcile, non riguarderà gas, luce e autostrade. Sarà applicato solo al biglietto d'ingresso per il "Billionare".

Veltroni: "Chi non mi vuole si faccia avanti". Prendere ticket e non accalcarsi, per favore.

Per Bondi Veltroni rappresenta il vecchio. Lui, invece, rappresenta un bugiardo.

Il fratello minore di George W. Bush, Jeb, vuole candidarsi al Senato. Perseverare è Americano (devono aver preso da Noi).

► Oggi (4/12) e domani mi diletto un pò su "Facebook". Perchè?








martedì 2 dicembre 2008

 La malattia del buongiorno



Ogni tanto, più che in un ufficio (anzi, in una sfilza di uffici), mi par d'entrare in un sanatorio. Di quelli dove mettevano tutti coloro che soffrivano della medesima malattia, così si poteva pensare solo a quella. Qui soffrono della "malattia del buongiorno". Ognuno c'ha i suoi problemi, diamine: grandi, grossi, enormi, piccoli, banali, a peperini, a fette, a cavoli. Niente da dire, ci mancherebbe altro. Difficilmente, però, sono ascrivibili alle persone con cui lavori, almeno per me: anche fosse, sono ampiamente superabili. Però, non si riesce ad avere una risposta alla normale cortesia di un "buongiorno". Quale potrebbe essere la diagnosi? Pressione bassa? Rincoglionimento da mancanza di caffeina? Pensieri talmente profondi da occupare tutta la testa, lingua compresa? Attività sessuale insoddisfacente o solitaria? O solo una sana (?), profonda e radicata maleducazione? Magari unita ad uno spicchio di spocchieria, che fa tanto Italiano.

Cura:
esamino di coscienza, dosi di consapevolezza dell'esistenza altrui e pizzico di umiltà. Da prendersi in quantità adeguate al peso, e comunque a tutte le ore.

Gilbert & George, "Red Morning Trouble", 1977, Tate Modern Collection, London.