giovedì 5 marzo 2009

 Blog: ormai?
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Ho fatto uno dei miei soliti “giri” su tutti i Blogs con cui sono in contatto. E' stato più veloce del previsto. Moltissimi dei siti personali che conosco sono fermi da mesi: su altri, per motivi vari, non si commenta più. La riflessione è abbastanza banale. Lo “strumento” Blog è invecchiato di colpo, mi pare. Questo può essere la conseguenza dell'esponenziale crescita di “Facebook” o “Twitter”. Più arditamente, mi piacerebbe fosse il desiderio di tornare a parlare di persona, a desiderare un contatto vero. Invece, temo, sia solo disaffezione, noia, volontà di cercare, sempre sul Web, un'alternativa più veloce, sintetica. L'approfondimento, l'opinione (seppur persa tra tutte le altre, forse troppe) diventa troppo impegnativa. Tempi ristretti, mancanza di stimoli, diffcile saperlo. Però i fatti sono lì a dimostrare che, almeno per il piccolissimo osservatorio che è il mio Blog, che i nefasti predicatori della fine del Blog stanno avendo ragione. E questo quando per molti anche “Facebook” è già vecchio. Rischiamo di correre così tanto da guardarci da dietro, chiudendo un cerchio che rimarrà immancabilmente vuoto.

► Mi preme sottolineare come sia molto sentito e dibattuto il tema dell'impegno diretto. Il Blog come strumento di discussione ed approfondimento non soddisfa più, non riesce a spostare in maniera significativa le opinioni, non conta come strumento reale di attivismo. E se questo abbandono significa certamente un passo vanti verso la realtà del vissuto, mi chiedo, anche, come le persone possano praticamente fare questo passo in modo che abbia una sua importanza ed un suo peso. Se il singolo ha il suo "peso", è solo unendo molte persone che si può mutare la società od una sua parte. Più volte mi sono chiesto (e chiedo) quale sia la maniera più efficace. A questa domanda non ho trovato risposta, per ora. Fuori dal Blog mi piacrebbe molto conoscerla.