venerdì 27 marzo 2009

 Lungo la strada



Il viottolo dietro casa, ombre lunghe verso la sera.
Ogni albero, ogni piccolo avvallamento del terreno, ogni secondo dalla mia infanzia ad ora, ogni sguardo mai posseduto, su quella stretta lingua di sassi ed erba. Fa più freddo da quanto sembra arrivata la primavera: se non la si sente, non c'è e si aspetta la pioggia che tarda.
La montagna davanti è spezzata dai rami, li sposti dalla visuale, per un momento di azzurro macchiato dal volo delle nuvole.

“Per essere Poeti ci vuole molto tempo” ed è un tempo cattivo, della propria mancanza, del non essere mai stati coraggiosi: non si parte, si aspetta, ci si incattivisce.
Contro quel vento che respinge anche un sollievo, prima di tornare, tutto assomiglia a quello che non desidero.
Alla fine del cerchio, quando si finisce per credere alle proprie giustificazioni, anche solo un minuto di te può bastare.

Lungo la strada, lungo una vita qualsiasi, una qualsiasi speranza che non sa d'essere.
Il cammino che non s'interrompe.

Il disco è di Alice, "Lungo la strada". Qui.
La foto è di mia sorella Loredana. Qui.