giovedì 26 marzo 2009

 Sine Die



Dipende da quello che uno s'aspetta. Dopo aver letto con attenzione (troppa) le sei pagine di Bagnasco, io sono l'offeso: non diciamo scemenze, il Papa non l'ha nè minacciato, nè deriso nessuno. Appunto, dipende dalla parte da cui si vedono le cose. Da questo studio ne sono uscito consapevole che per i vertici, sottolineo questa parola, ecclesiastici, io sono un "sghiribizzo" senza arte nè parte, perchè mi permetto di dire che sono nato da un uomo e da una donna, e nessun imprinting Divino.

Appare limpido che l'approdo di questi vaneggiamenti è l'approvazione, domani, in prima battuta, di una Legge sulla Vita che è un compromesso indecente, scandaloso, Incostituzionale. In pratica, terra terra, io non decido nulla. Non decido la sospensione delle cure, nè dell'alimentazione e/o idratazione: è tutto nelle mani di un medico che io non saprò neanche chi è e di uno Stato che invece sa benissimo d'essere cialtrone. E' fallito anche il tentativo d'incazzarsi dell'opposizione, piegata dai suoi adepti teo-dem. Sconfitta bruciante e ridicola.

Il servilismo raggiunge nuove vette, che verranno glorificate nei prossimi tre giorni, in cui nascerà un Partito che è zeppo d'ipocriti e di bacia-pile. Buon per loro: hanno gli stessi miei diritti e doveri, ma contano di più perchè sono servi fedeli della vera potenza (insieme alla Mafia) che Governa questo fantoccio di Paese. Non è l'ennesima occasione persa, questa, per diventare Civili: è solo un altro giorno nel Circo Italiota Geniale dove gli animali hanno la voce più chiara e forte degli umani.

"...Nell’ altro versante, invece, si esplica una cultura per la quale il soggetto umano è un mero prodotto dell’evoluzione del cosmo, ivi inclusa la sua autocoscienza. In quanto risultato di un processo evolutivo mai concluso, l’uomo sarebbe solamente un segmento di storia, sganciato cioè da qualunque fondamento ontologico permanente e comune a tutti gli uomini, privo quindi di riferimenti etici certi e universali. Essendo semplicemente uno sghiribizzo culturale fluttuante nella storia, l’individuo si trova sostanzialmente prigioniero di sé ma anche solo con se stesso. [...]
L’individuo, paradossalmente, finisce schiacciato dalla propria libertà, e ritenendo di essere pieno e assoluto padrone di se stesso arriva a disporre di sé a prescindere da ciò che egli è fin dal principio del suo esistere. E concepisce ogni suo desiderio, magari confuso in qualche caso anche con l’istinto, quale diritto che la società dovrebbe riconoscere come elemento costitutivo di se stessa. In questa direzione, si scivola inevitabilmente verso un nichilismo di senso e di valori che induce alla disgregazione dell’uomo e ad una società individualista fino all’ingiustizia ed alla violenza. Anzi, verso un nichilismo gaio e trionfante, in quanto illuso di aver liberato la libertà, mentre semplicemente la inganna rispetto ad una necessaria e impegnativa educazione della stessa."

Bill Viola, "Five Angels for the Millennium", 2001, Museum of Modern Art (MOMA), New York.