lunedì 9 gennaio 2012

I campioni della truffa




E' Lunedì e questa giornata è balon. Calcio, insomma. Mi chiedo come si faccia, ancora, a parlarne come di uno sport. Oggi Messi riceverà il suo terzo pallone d'oro (come Platini, e ho detto tutto), ma se la notizia è che alla cerimonia ci va una riserva del Gubbio, tra le ultime squadre in serie B, perchè non ha venduto partite, vuol dire che c'è pochissimo da dire (almeno di riferibile). Quello che mi irrita oltre ogni dire è che le scommesse, i soldi "facili", li vogliono coloro che vengono pagati fior di quattrini per prendere a calci un pallone, i "campioni", gli stessi per cui se vai allo stadio paghi pure. E' una vera beffa, è istigazione all'abbandono di TV e campi, è un insulto gigantesco. Da anni non credo più che gli sport più popolari (in primis il ciclismo) siano tali: il doping è ovunque, le combine pure, per me c'è del marcio anche nel tamburello (se tanto mi dà tanto). Siamo riusciti ad inquinare ogni cosa, dall'aria agli spogliatoi: il tutto dando un insegnamento tremendo ai nostri ragazzi, che sognano ancora di esultare come dei deficienti davanti a qualche migliaio di creduloni. Siamo senza scampo: non possiamo neanche più divertirci, dobbiamo pagare tasse per ogni cosa (come a Topolinia) e la Domenica inventarci altro.
Chissà se in libreria ci sono ancora gli sconti.