martedì 10 gennaio 2012

Un tributo all'diozia


La pubblicità dice che il canone RAI è un tributo come un altro e va pagato. Mi avrete sentito parlare e scrivere di questa storia ogni anno: so benissimo, per esempio, che oggi si dovrebbe discutere di #Abano Terme, ma è un moto irrefrenabile quello che mi smuove la letterina arrivata stamani. Inutile dire cose che vi sfiancano, ma pensateci su: una tassa sul possesso di un apparecchio TV nel 2012 non è solamente anacronistica, ma fuori da ogni logica. Sopratutto se si sa che tale balzello è a beneficio di un unico ente, la RAI, che ormai è peggio di una rete locale qualsiasi. Di questi 112€ vorrei che si spendesse qualcosa per le "nove leggende" (cito sempre la pubblicità) che andranno a rendersi ancora più ridicoli sull' "Isola dei famosi", una delle chicche immancabili della prossima stagione. Oppure un contributo per comprare dei tranquillanti per quei deficienti invasati del primo pomeriggio, persi in trasmissioni così svilenti da divenire vergognose. Perchè questo è. oppure perchè il canone non lo pagano i Partiti, con i loro lauti contributi statali, visto che, praticamente, hanno invaso ogni anfratto delle reti pubbliche? Io non vi invito a NON pagare, no. Fatelo, lo dovete fare, perchè sennò vi vengono a cercare, con una precisione chirurgica. La stessa che non viene applicata mai per chi evade milioni. Sì, siamo in un paese democraticamente idiota.