martedì 17 aprile 2012

L'ABC dell'inettitudine



E' perfettamente inutile che la Bersani (la "B" di questo trio pietoso) parli dia "anti-politica". Ormai siamo oltre e l'hanno capito: solo che, eterni ripetitori della loro presunta superiorità, fanno spallucce. Si mascherano dietro a questo spauracchio continuando a fare quello che gli apre, fregandosene dei referendum (1993, ricorda qualcosa?) e cambiando i nomi alle cose, tanto la sostanza rimane la medesima: mettersi soldi pubblici in tasca. Non è che gli Italiani non vogliono la politica, non vogliono più queste persone, non vogliono più Partiti che sono solo casse continue e che alla fine cedono sempre e comunque ai diktat di un Governo che non ha toccato le tasche delle lobby, dalle banche ai farmacisti e via così. E' evidente il fallimento di una ancor breve stagione di rinnovamento (e che Monti non sia stata una scelta politica ormai conta poco: questi avrebbero fatto meglio?) che ha avuto il solo obiettivo di fare cassa, lasciando il paese in condizioni sociali ormai disastrose.
Questi giocano con la pelle altrui, con i soldi degli altri, sempre sicuri di uscirne immacolati come putti.
Dovremo fargli capire che il limite non è il cielo, ma loro miserevole inettitudine.