giovedì 28 giugno 2012

Se 600 Euro al giorno son pochi



Lasciamo all'interpretazione, non fuori dal contesto, di chi lo desidera le affermazioni della Fornero: ognuno è responsabile di ciò che dice, magari senza pensarci troppo. Piuttosto è abbastanza triste, ma classico, il caso che vede impegnato un ex "super dirigente" (ma sono super perchè fanno sparire i problemi con la bacchetta magica?) siciliano che è ricorso in Cassazione per riavere la sua pensione piena. Circa 1400€ al giorno, che adesso gli sono stati decurtati, in giudizio. Non entro nel merito della moralità della questione nell'attuale panorama socio-economico, perchè tutti hanno il diritto di difendere il proprio, anche quando questo è talmente elevato da essere superiore, in un giorno solo, a quanto prende un pensionato "non super" al mese. Piuttosto è un altro caso che parte dalla possibilità di alcune Regioni (quelle a "statuto speciale") che possono muoversi con più libertà a livello legislativo di altre. Questo, e lo dice uno che ci abita in una di queste Regioni, è spesso un bene, laddove porta allo snellimento della burocrazia, ad un'oculata politica delle retribuzioni politiche e a servizi più efficienti. in mano, però, a molte persone diventa un'arma praticamente invincibile per dare il via sprechi, consulenze milionarie e, appunto, pensioni e vitalizi che si possono definire, essendo buoni, fuori controllo. Il rischio, come si evince, è molto concreto e non è solo questione di periodo storico se è un insulto. Semplicemente e brevemente è la costituzione morale di molti Italiani ad essere fatta così, perchè la vita è bella solo se si vive con tanti soldi. Vero, ma non siamo soli e la condizione degli altri non va dimenticata mai. Almeno così dovrebbero pensarla questi signori.

mercoledì 27 giugno 2012

Letterina per le Onorevoli Vacanze



Cari Deputati e Senatori,
la reazione del Sen. Cicchitto alla sola ventilata ipotesi di non poter andare in ferie per il 12 Agosto (massimo) è giustificata. Le vacanze sono un diritto dei lavoratori, anche di quelli privilegiati in più maniere come Voi. Perciò mi sembra una questione di lana caprina, come lo è il 90% delle discussioni in questo Paese. Andate pure: pagatevele o fatevele pagare, come è ormai consuetudine, Non preoccupatevi delle questioni Europee: se avete tempo leggete questo articolo di Barbara Spinelli. So che ne comprenderete solo una parte, ma in vacanza di tempo ne avrete da perdere e fatevi aiutare, nel caso. Che non siano tre mesi, mi raccomando: quelli li hanno solo gli operai, come ha detto un vostro collega, che abita nel mondo delle fate azzurre. Tutto sommato, visto come siete soliti operare, qualche giorno senza la vostra presenza male non può fare, anzi. Magari ci solleverete dal gravoso impegno di leggere le vostre dichiarazioni, a metà tra il delirio e la fantascienza. Così quelli che le vacanze non se le possono permettere (e sono moltissimi, credetemi sulla parola), almeno non respireranno la fetida aria che fate muovere con il vostro inutile andirivieni. Se avessimo più coraggio proveremmo un modello di governo Belga, ovvero nessun esecutivo. Ci manca la mentalità e l'intelligenza e non siete certo l'esempio che occorre per farci andare in una buona direzione. Perciò, mandate una cartolina e state sereni: era uno schifo prima e lo sarà dopo la Vostra abbronzatura.
Grazie di tutto.
Cordiali saluti.

giovedì 21 giugno 2012

Battaglia n°194


Mi perdoneranno i miei tre lettori (i miei tre amici) se oggi non scrivo nè di lavoro, né di un Senatore finito in galera. Spendo il mio tempo per la Legge 194, datata 1978. Sembrano secoli, perchè si vuole sempre ribaltare ogni cosa e, a intervalli più o meno regolari, ci si accanisce contro questa norma, votata tramite referendum (e quindi praticamente inattacabile): da partiti e giudici, da medici e farmacisti arrivano tentativi di far marcire quello che è il frutto di una battaglia di civiltà che altri hanno fatto per Noi, vincendola. E' di ieri il respingimento dell'ultimo tentativo, che è fallito con gran dispiacere del "PdL" e di tutti quelli che si barricano dietro l'obiezione di coscienza per lavarsela. Il nodo è questo, più che altro. Troppe persone, nel servizio pubblico, ignorano questa Legge per una propria convinzione che nessuno deve giudicare, ma che interrompe un diritto altrui. Chi lavora nella sanità pubblica non dovrebbe poterlo fare, semplicemente, ma è ovvio che entrano in gioco altri fattori, ben più concreti come la carriera, la libera professione. Perfino i farmacisti, cui questa possibilità non viene data da nessuno, fanno un po' come gli pare. Ciarlare di "legittimità Costituzionale" ad ogni piè sospinto mi fa credere che questa non è una Repubblica fondata sulla Costituzione, ma piuttosto su altri libri, magari sacri per molti, ma non di certo tendenti ad un ragionamento laico e di civiltà.
Per le donne, per la dignità di Italiani e di persone intelligenti, bisogna fare in modo che queste cose smettano di accadere.
Salvaguardare la Legge 194 non è una questione politica, ma di civiltà e questa sì che è un'altra battaglia da fare.
Oggi, purtroppo, la possiamo fare anche noi.

mercoledì 20 giugno 2012

La cappa del Principe



Su e contro "Twitter", ultimamente, si sono espressi in molti, da Serra a Franzen, con articolate motivazioni sul perchè quei 140 caratteri siano, in qualche maniera, fuorvianti e pericolosi per il pensiero che si vuole esprimere. Più spesso, si è detto che è moda, che è infarcito di sciocchezze (come tutti i "Social Network"), pur essendo divenuto il modo principale per veicolare notizie, spesso molto importanti (e per leggere opinioni che non siano sempre quelle dei soliti). Però l'altro giorno la "Einaudi", casa editrice di livello (e a cui sono personalmente affezionato), ha scritto un "Tweet" citando il Macchiavelli e, per motivi di spazio, ha usato la "k" al posto del "ch". Difesasi dall'ovvia reprimenda giuntale dai suoi "follower", ha scritto che la citazione era letterale, ma la grafia necessaria per lo spazio. Francamente, una stupidata. Già scriviamo male, già leggiamo male, già i nostri ragazzi abbreviano tutto in una maniera a volte veramente orribile, già il mezzo si presta a varie critiche: così facendo si offre il fianco a coloro che ritengono sia impossibile digitare qualcosa di minimamente interessante con così pochi caratteri.
Al di là di tutto, queste storpiature sono deleterie in sè e penso che lo abbiamo capito tutti. Tranne, evidentemente, quelli che pubblicano gli scrittori, ovvero coloro che sanno scrivere. Piccolo, ma brutto segno.

mercoledì 13 giugno 2012

Senza pretese



Ci siamo cascati con tutti e due i piedi. La domanda sull'omosessualità ad uno come Cassano è pura tattica di giornalismo-spazzatura, pratica di cui sono maestri decine di giornalisti, molti sportivi. Poteva essere un attimo di riflessione, ma nel marasma di inutilità dialettiche delle conferenze stampa agli Europei (e non solo), si è preferito buttarla in caciara, scegliendo il più improbabile degli azzurri, nel caso. Improbabile perchè è chiaro che una domanda così, a uno così, non poteva che sortire tali esiti. Spiace vedere che certe persone se ne approfittano non tanto dell'ingenuità, quanto dell'ignoranza dell'italico pedatore, cui sono di certo più avvezze frequentazioni da discoteca che biblioteche. Un altro episodio che rimarca la pochezza di un certo tipo d'informazione e che fa fare l'ennesima figura da poveretto ad uno che povero non è di certo, ma che è lì per correre e segnare (sic). Ma sì, siamo l'Italia, quella che ha un campionato dove si vendono partite e di più non si può pretendere.

martedì 12 giugno 2012

Quel treno per...



Il pacchetto di denunce fatte dai pendolari dei treni locali Italiani deve essere pesante più o meno come una carrozza di seconda classe. L'amministratore delegato di quel colossale e disfunzionante congegno che risponde al nome di "FS", senza mezzi termini e con una buona dose di arroganza, la mette giù semplice: o più soldi o dal 2013 si va con il bus, se c'è, o per i cavoli vostri (che è più semplice). Chiunque di noi ha provato, almeno una volta, a viaggiare come fa la quasi totalità di questi lavoratori: in piedi, in mezzo al luridume, con un bel freddo d'inverno e soffocando d'estate. Poco danno per chi lo fa ogni tanto, magari per svago o per andare a trovare qualcuno: molto peggio per coloro che, scesi da questi mezzi che nemmeno il famoso "terzo mondo" ha, devono farsi otto ore di lavoro e tornare a casa nelle medesime condizioni. Sempre ammesso che il treno ci sia: solo l'anno scorso, sulle tratte del Friuli (come esempio), sono state cancellate centinaia di corse locali, con gente che non arriva nemmeno sul luogo di lavoro. Dovranno pagare di più e sono sicuro che non cambierà nulla, perchè ormai è chiaro che dopo anni e anni di disagi, importano solo i numeri e il rendimento. Fregarsene della dignità delle persone, del decoro del servizio, dell'immagine stessa della propria azienda, non è nelle "corde" di questi manager. Che, tanto, c'hanno la "Freccia Rossa" gratis.
Mors tua, vita mea.

mercoledì 6 giugno 2012

Toh!



Toh! Mancano 3 miliardi e mezzo di euro nei conti dello Stato. Ma che strano. Pagare, tacere. Su, che i sacrifici mica li fanno tutti.
Toh! L'euribor è praticamente zero, ma se chiedi i soldi alle banche te li prestano con tassi tra il 10 e il 12%.
Toh! Obama ci dà consigli, dopo che per anni i titoli spazzatura delle banche Americane hanno inquinato più del petrolio anche l'Europa.
Toh! Le emergenze, che siano terremoti o schermaglie tra Ministri, vengono gestite tutte allo stesso modo: male.
Toh! Gli operai lavorano, eccome. Lavorano da morire. Qualcuno si è svegliato.
Toh! L'Italia arretra tra le grandi economie. Funziona solo la retromarcia, su questa macchina scassata.
Toh! La Lega sbatte fuori un assessore di Udine perchè ha scritto una cosa oscena e razzista su "Facebook", ma Lui non si dimette: l'ha scritta a titolo personale. Quindi è un cretino di suo, non un "politico" cretino.
Toh! Iniziano gli Europei di football e io tifo per l'Irlanda, perchè con un allenatore che esclama "I said cazzarola!" non puoi non amarlo. Gli Italiani rubano e falsano le partite: non mi sono così simpatici.
Toh! La corruzione aumenta, come l'IVA. Però la corruzione fa circolare i soldi, che è quello che serve.

venerdì 1 giugno 2012

Waiting Phase Nine (N., per un giorno a venire)





Nuvole come idee vaganti, frammenti di discorsi, libri studiati per altri.
Nebbia di mattinate che scivolano direttamente nella fuga cieca e bagnata tra vie e campi e alberi e fiumi.
Neve chè non è mai abbastanza per coprire il rumore, per pulire, per guardare dalla finestra.
Notti squadernate e a metà, ormai orfane.
Nulla vale come ciò che si perde, nulla sa di te, nulla è scomparso, per te nulla è rimasto.
Nuda la vicinanza del prossimo giorno, a venire.

[Photo by Lasse Hoile]