mercoledì 13 giugno 2012

Senza pretese



Ci siamo cascati con tutti e due i piedi. La domanda sull'omosessualità ad uno come Cassano è pura tattica di giornalismo-spazzatura, pratica di cui sono maestri decine di giornalisti, molti sportivi. Poteva essere un attimo di riflessione, ma nel marasma di inutilità dialettiche delle conferenze stampa agli Europei (e non solo), si è preferito buttarla in caciara, scegliendo il più improbabile degli azzurri, nel caso. Improbabile perchè è chiaro che una domanda così, a uno così, non poteva che sortire tali esiti. Spiace vedere che certe persone se ne approfittano non tanto dell'ingenuità, quanto dell'ignoranza dell'italico pedatore, cui sono di certo più avvezze frequentazioni da discoteca che biblioteche. Un altro episodio che rimarca la pochezza di un certo tipo d'informazione e che fa fare l'ennesima figura da poveretto ad uno che povero non è di certo, ma che è lì per correre e segnare (sic). Ma sì, siamo l'Italia, quella che ha un campionato dove si vendono partite e di più non si può pretendere.