lunedì 2 luglio 2012

La Regione addormentata






Alla fine ci sono riusciti. Dopo aver negato i finanziamenti al nuovo film di Bellocchio, poi ripristinati e poi tolti di nuovo, la Giunta Regionale del Friuli Venezia-Giulia ha chiuso la "Film Commission" locale. Queste organizzazioni (ce ne sono 19, cioè 18 ad oggi) promuovono le Regioni come set cinematografici, per farla breve: la ricaduta d'immagine e lavorativa è ovvia. Ora, il guazzabuglio è politico, ovviamente. Nel caos di intenzioni beghine e di moralità fasulle ed ipocrite che agitano alcuni Partiti della Regione (in primis "UdC" e "PdL"), ci si è messo anche il "PD" che, per errore, ha votato insieme a chi voleva questa scelta sciagurata e assolutamente insensata. Non bastano le scuse della Serracchiani, nè l'intento di dare battaglia: il guaio c'è ed è scandaloso. Una piccola realtà come quella della mia Regione ha, almeno, una natura e delle città che si prestano ad essere riprese, senza dubbio. Hanno girato Salvatores, Bellocchio, Tornatore (anche in questo momento) e la TV, molta. Prendere di mira un film che ha solo come sfondo la vicenda Englaro (e ne ho già scritto) per ribaltoni e sotterfugi che sortiscono esclusivamente danni è profondamente stupido, nonchè molto triste.
La paura che attanaglia certi miseri personaggi la dice lunga sulla loro presunta capacità di fare il meglio per il territorio che amministrano, bloccati come sono nelle loro convinzioni che reputano al di sopra delle altre solamente perchè paludate con il costume della saggezza cattolica, come sempre ottusa e fuori tempo.
Il Mascetti, dall'alto della sua nobiltà, li avrebbe definiti "bottegai".
Non sono nemmeno quelli.
Sono patetici e quel che è grave è che lo sono sulle spalle e sul lavoro altrui.