giovedì 13 settembre 2012

Filosofia spaziale serie B



"Prometheus" ha una madre: la crisi di idee del cinema di fantascienza e d'intrattenimento attuale. Non sono queste le pellicole adatte per parlare di "arte cinematografica", lo sappiamo. Da qualche tempo, poi, la moda del prequel ha reso ancor più evidente lo stallo che regna nelle menti degli sceneggiatori. Visivamente ricco, praticamente perfetto sotto l'spetto degli effetti, "Prometheus" farà la soddisfazione di chi vuole perdere un paio d'ore (scarse) e capire se è davvero una sorta di spiegazione ad "Alien". Lo è, e si può dire senza svelare troppo: i segnali ci sono tutti. Dapprima un po' celati, poi evidenti, a tratti in maniera imbarazzante. Sì perchè si vorrebbe dare al tutto la profondità di una ricerca sulle grandi questioni della vita umana: chi ci ha creato? Perchè? Possiamo parlarci? Ma queste tematiche sono affrontate frettolosamente, con "la profondità di una pozzanghera" (cit.). Meglio Mallick, per queste cose. Poi, spazio all'azione, al casino, ai rimandi. Si abusa persino di temi già visti, nella saga degli alieni cattivi e bavosi: il robot cattivo che si redime, l'eroina impavida (vedi la scena dell'operazione chirurgica: avrebbe ammazzato anche un Dio vero), il contraltare cinico di un equipaggio disincantato, ma alla fine eroico. Messi tutti in fila, questi stereotipi lasciano perplessi ed insoddisfatti: a tratti si fa persino fatica a seguire la logica delle azioni. Sbancherà i botteghini, come accade spesso a Ridley Scott (di cui consiglio sempre la visione del primo film, "I duellanti", a tutt'oggi il suo migliore). Si parla, con lo stesso regista, di un prequel di "Blade Runner". Visto "Prometheus" bisogna solo augurarsi che si desista: sarebbe un enorme favore a tutti quelli che amano il cinema, se non impegnato, almeno un po' meno inutile di una pellicola come questa.

Nota: la cosa che più mi infastidisce, poi, è vedere come, in film che narrano vicende precedenti ad altre, la tecnologia appaia decisamente più avanzata di quella che vediamo nelle storie che li hanno ispirati. La "Prometheus" è decisamente più moderna del "Nostromo". Ohibò, ma è mai possibile?