giovedì 4 ottobre 2012

I maghi dell'evasione



In effetti, a ben guardare, l'evasione fiscale è figlia anche di altri fattori, oltre alla disonestà di chi la compie. C'è un sistema giudiziario lento e con pochi mezzi, tasse oltre ogni ragionevole motivo, la voglia di essere più furbi e, non ultimo, il fatto che se hai bisogno di un finanziamento, hai più probabilità di averlo andando a Lourdes che non in Banca. E per capirci al volo, non sto affatto difendendo gli evasori: verso di loro, dice il rapporto "Eures", la gente vuole pene più severe. Anche perchè ci circondano e quelli che pagano fino all'ultimo euro, ingabbiati dalla loro onestà e da un lavoro dipendente (o semplicemente perchè sono imprenditori onesti e ce n'è a migliaia), non possono non pensarla così. Il Ddl contro la corruzione appare una specie di burla: non avrebbe dovuto esserci, perchè a queste cose bisognava pensarci da tempo, da molto tempo. Essere primi in Europa, in questa classifica, e preceduti nel mondo solo da Messico e dalla Turchia, dovrebbe infondere almeno un moto di ripulsa che accelleri questa decisione, che ci farà capire, ancora di più, chi vuole che qualcosa cambi e chi, invece, sta bene così. E sì, perchè così si sta bene: ce la siamo caricata ben dentro il nostro essere, l'evasione, che sia uno scontrino o migliaia di euro (se non milioni). A volte penso che l'unica evasione da attuarsi sia quella di fuggire dalla gabbia dell'Italia stessa, del suo contorcersi su se stessa.
A patto di non andare nè in Messico, nè in Turchia: sennò, punto e a capo.