giovedì 13 giugno 2013

Riflessioni di un cittadino confuso - Tre



Io sono certo che nessuno sia davvero convinto che il Governo Letta riesca a scansare momentaneamente l'aumento dell'IVA. Su questo hanno la stessa convinzione di farcela di un'acciuga di fronte ad uno squalo bianco (tanto per rimanere in ambiente acquatico). Non serviva l'uscita balbettante di Saccomanni, nè le promesse di facciata che non incantano nessuno. Le cose sono già state decise, da questo esecutivo modello Frankestein, in cui c'è di tutto e quasi nessuna sostanza. Abbiamo imparato, a nostre spese, che le cose reali stanno sempre da un'altra parte, fuori dai convegni, lontane dalle dichiarazioni certificate per l'uso ed il consumo della popolazione TV, chiuse nei meandri polverosi di leggine che non si conoscono mai. Questo fatto inevitabile (se non sarà il I° Luglio avranno già un'altra data in mano) è un colpo tremendo per chiunque, dai commercianti in giù. Essere carne da macello non dovrebbe fare piacere a nessuno, tantomeno ai milioni di disoccupati che già così non sono sul baratro (citando la CISL), ma ci cascano dentro ogni giorno. In fondo la storia è vecchia: il 99% deve soffrire (e crepare) affinchè il restante 1% continui la sua vita senza pensieri.
Non sappiamo più riscrivere la Storia.
Moriremo poverissimi e perdipiù ignoranti.