martedì 26 agosto 2014

Video Kills



Non ho guardato il filmato della morte di James Foley. Non lo farò. Se c'è libertà d'informazione, di opinione, io applico il diritto di non dare al delirio un'opportunità in più. Di gran unga preferisco leggere ed informarmi.

La crudeltà attira e la rete sta portando al parossismo questa assai diffusa necessità di vedere ogni cosa. Figli anche di una televisione malata di scandalismo ad ogni costo, di vacuità, di volgarità (e non parlo di tette e culi), di "reality show" che sono solo idiozie per aficionados della nullità, ormai è un declino piuttosto preoccupante quello del guardare uguale a capire.

E ritorna, bello pesante, il discorso sulla semplificazione: qualsiasi situazione, per quanto intricata, storicamente confusa, politicamente irta, viene livellata per una malcelata e zoppicante idea di "comprensione" globale. Come se questo Mondo fosse roba facile.

Per contro è inutile complicare quello che nella realtà è lineare. Si dovrebbe, lo dico, avere anche un po' di fortuna e cercare coloro che ci possono aiutare nella comprensione, eliminando quelle voci che ci distraggono per forza e con decisione. (Ed i social network rendono tutto più complicato, paradossalmente).

La rete è globale, ma il discernimento è singolo.

Lucio Fontana, "Concetto spaziale - 'Attesa'", 1960, Tate Modern Gallery, London.

martedì 19 agosto 2014

Microfratture aq {Before and Afterlife}



"Ci sono tre modi per diventare saggi. Riflettendo, che è il modo più nobile. Imitando, che è il più semplice. Facendo esperienza, che è il più amaro".


I tuoi occhi sono chiusi, i miei guardano in alto la finestra aperta...
Abbiamo l'un l'altra e abbiamo tempo, nient'altro.
Ma di tempo ne abbiamo tantissimo, come se non esistesse neanche più.



Patrick Caulfield, "Small Window", 1969, Tate Gallery, London.