lunedì 11 marzo 2013

Atto di lecchinaggio legale


Quella di stamane davanti al Palazzo di Giustizia di Milano è stata una (piccola) manifestazione del tutto legale. Siccome ci riempiamo la bocca della parola "Democrazia", è giusto che una parte politica, da sempre più avvezza alla boutade che all'approfondimento, si dia da fare. Ciò, tra l'altro, porta a sentirsi molto tristi per non aver avuto la capacità politica e legislativa di impedire che per vent'anni questi personaggi abbiano fatto il loro gioco sporco, illegale, ridicolo. Perciò, Tafazzi facci un fischio, che dobbiamo tornare ad imparare certi gesti.

Detto questo, appare evidente (almeno a coloro dotati di un intelletto minimo) che le forme linguistiche, gli accenti, gli atteggiamenti di questi quattro spelacchiati miagolanti siano degni figli della palude di idiozie e di populismo così ben coltivata dal loro "leader maxìmo". Fare finta che cinquanta milioni di Italiani siano ansiosi di prenderla in quel posto, per lasciargli il loro silicone, la loro ignoranza, la loro protervia e maleducazione, è assolutamente normale, nel vuoto delle loro teste.


Finchè ci saranno, da tutte le parti politiche, personaggi che si voltano dall'altra parte, questi godranno, insensibili finanche agli insulti che stanno piovendo a dirotto sulla Rete. Si sa, loro volano al di sopra di questa melma mediatica, che non capiscono e che non vogliono comprendere.
Bene, perchè li spazzerà via, tette finte comprese.