venerdì 14 novembre 2008

 Perdono? (Hate speech)



E' ora di finirla, ma davvero. Serve una Legge sulla decisione personale di non farsi curare; serve uno scatto d'orgoglio Laico, serve ragionevolezza, ma occorre anche non piegare la schiena. Mi è molto difficile mantenere un certo distacco dopo le parole del Vaticano e, di conseguenza del “PDL” (non dimenticando che una bella parte del “PD”, la “DC” del 2000, condivide): mi è difficile perchè solo chi sta vivendo questa terribile situazione può capire, né io, né nessun altro. Invece di focalizzarsi sulla risoluzione, ci si sbrana (in questo senso, perfetto l'articolo di Grosso qui). Ritengo le parole di Fisichella lesive nei confronti della capacità di autodeterminazione (grazie, Gabriele) propriamente nostra, lesive della mia intelligenza, della mia dignità. Sì, mia. Questa vicenda è mia, Vostra, di chiunque ritenga di potere discernere.
“Dio li perdoni”, dice Fisichella.
Dio perdoni Voi.
Ne avete un gran bisogno.

Scusate se mi sono ripetuto rispetto a ieri, ma ho scritto di getto, senza pensarci molto su. Forse Eluana verrà a finire la sua sofferenza proprio qui, ad Udine. Per me sarebbe un privilegio.

Renè Magritte, "Le dormeur téméraire", 1928, Tate Modern Collection, London.