mercoledì 18 gennaio 2012

Noi, sempre noi


Voglio tornare alla "Concordia" ed al mio post di ieri per chiarire (cosa che io mi posso permettere, certi giornalisti no) come, se non fosse evidente, che io sono decisamente convinto della colpevolezza di chi stava al comando. Ciò non significa che non vi siano altri responsabili e che l'auspicio, lo stesso dal 1969 a oggi, è che vengano fuori. Il nodo è solo quello: in questo paese uno paga (e qui è più che sacrosanto), ma chi muove i fili si rintana e la sfanga. La decisione di lasciare ai domiciliari Schettino è per me fuori dal mondo, ma siccome sono un fautore della Legge, mi adeguo, senza capire. Questo naufragio è uno dei tanti paradigmi misteriosi, pieni di inettitudine, di leggerezza criminale, di spavalderia che ogni giorno, e dico ogni giorno, vediamo anche nel nostro minuscolo quotidiano. E' la testa italiota che ci porta a certi eccessi, molto spesso. Senza sputare in faccia alla mia Nazione, senza denigrare per scrivere un post, senza apparire per quello che non mi va (tanto non è certamente questo Blog che cambierà qualcosa), ma è così. Non facciamocene una ragione, però. Combattiamo noi stessi.