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 Hey, Jude



"Oh Grande Guida che ci sostieni nella nostra causa solitaria: - Trova un sistema qualsiasi per farmi sopportare il mio popolo, che quando si sposa e quando va allo stadio fa lo stesso rumore di clacson. - Fa' che io mi disgusti sempre più al suono sgracchiante delle campane registrato su disco e fai ingrassare sempre di più il mio parroco, che durante messa gira il culo a Dio nel momento più sacro. - Accontenta gli scienziati e aiutali a mandare un loro cugino sulla luna, unico posto della galassia più buio di questa Terra. - Fammi dimenticare i Poeti della mia infanzia, ma soprattutto della loro, dato che non sono mai cresciuti. - Proteggimi dai frullatori stereofonici e dai ballerini russi che continuano a calpestare l'occidente (dato che a oriente non sanno che farsene). - Donami una sola erezione che non dipenda dall'odore delle immondizie e aiutami a non fare un figlio perchè altrimenti "un giorno tutto questo sarà suo". - In compenso, fammi viaggiare molto, magari in treno piuttosto che con la mia immaginazione, e non farmi incontrare solo passaggi a livello ma anche qualche passaggio di livello. - Benedici i parrucchieri e fai sparire in pace i professori universitari, perchè sono meglio i capelli messi in piega piuttosto che le teste. Comunque, per migliorare le cose, propongo, con il vostro luminoso aiuto, di dichiarare guerra all'avversario più temibile che io abbia mai scoperto e che anche adesso mi sta ascoltando con quella sua aria compiaciuta che mantiene tutto il giorno, anche la mattina quando mi spia dallo specchio del bagno". 

Francesco Messina (da "Patriots" - Battiato).

Non si può più viaggiare in treno, però. Ed ai figli bisognerebbe lasciare in eredità il coraggio di aver tentato di migliorare le cose. Anche senza riuscirci, ma senza la tentazione di nascondersi. Chè ciò che viene da quello dello specchio si riflette non solo sul viso. 

Mordecai Ardon, "Missa Dura: The Knight, Crystal Night, House No.5", 1958-60, Tate Modern Collection, London.

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Non mi interessa neppure se non andate a votare, se ci andate, se vi fotografate mentre fate il dito medio tenendo in mano la scheda elettorale o se la vostra scrutatrice è una bella figliola e voi vorreste invitarla a pranzo, prima sapendo da che parte sta. E mi frega anche di meno se, il cinque marzo, farete ascese ardite e risalite per dire "Io lo sapevo" (tutti lo sanno, dopo).
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