Passa ai contenuti principali
 Saturday Dispenser
   
(Poche cazzate, che è Sabato).




USA.
Dopo il Nobel ad Al Gore, l'anno prossimo si punta su Pippo, Pluto e Topolino.

ITALIA.
Domani si vota per le “Primarie” del PD: un documento ed un euro (minimo). Falce e balzello.

USA.
La Spears nel nuovo video è in topless. Finalmente fa valere le su vere doti.

ITALIA.
Pino Daniele rischia 500000€ (!) di multa per aver detto che “Bossi è un uomo di m....”. La verità paga.

FRANCIA.
Il 56% della popolazione è favorevole al test del DNA per gli immigrati. Il 44%, invece, usa la testa.

USA.
Iglesias (Junior) ammette di essere poco dotato e di non trovare preservativi della sua “misura”. Ferrara va avanti così da anni.

ITALIA.
"Non so se siamo pagati troppo, probabilmente un po' meno del giusto": questo afferma Mastella. Pover'uomo, tutto perchè non riesce ad avere neanche un jet privato...

ITALIA.
La Nazionale di calcio è “operaia”. E rischia oggi la cassa integrazione.

[Up-date doveroso: "Non so se devo temere l'arrivo dei corazzieri a difesa di Villa Arzilla, ma una cosa è certa: Giorgio Napolitano non ha alcun titolo per distribuire patenti etiche. Per disdicevole storia personale, per palese e nepotistica condizione familiare, per evidente faziosità istituzionale. E' indegno di una carica usurpata a maggioranza". Queste le parole di uno che si chiama Storace. Si riferisce alla difesa del Presidente della Repubblica (non il pizzicagnolo sotto casa) della Senatrice a Vita Rita Levi Montalcini (premio Nobel). A me non viene neanche una battuta. Mi prudono le mani e basta. E' un poverino©].

Joe Tilson, "Alcheringa 4-Earth", 1971, Tate Modern.

Post popolari in questo blog

Perchè mi frega

Francamente non mi interessa. Non mi interessa quale potrebbe essere il vostro schieramento politico, la vostra idea della politica o se sapete cosa può (o potrebbe) essere la politica. Io non sono uno di quelli che si definiscono "osservatori privilegiati": fossimo ai tempi bui, potrei al massimo aspirare alla parte di servo della gleba con propensione a mettersi nei casini, dato che il culo non lo lecco a nessuno.

Non mi interessa neppure se non andate a votare, se ci andate, se vi fotografate mentre fate il dito medio tenendo in mano la scheda elettorale o se la vostra scrutatrice è una bella figliola e voi vorreste invitarla a pranzo, prima sapendo da che parte sta. E mi frega anche di meno se, il cinque marzo, farete ascese ardite e risalite per dire "Io lo sapevo" (tutti lo sanno, dopo).
Non mi frega proprio: vi prego, credetemi.

Arrivo a dire che non mi alza nulla neppure sapervi, che so?, fascisti. E sì che io, i fascisti, li aborro un attimo. Detto da uno…

Ping Pong

Nel 1971, la diplomazia del ping-pong avvicinò la Cina agli USA. Il ping pong è un gioco veloce e di riflessi, ma, fondamentalmente, si tratta di tirarsi una palla. Allora fu veicolo di aperture ed oggi ce lo ritroviamo in Italia come metafora di un empasse politico così sfiancante che è senz’altro possibile definire storico. Sembra che una congiunzione astrale particolarmente sfortunata abbia cercato di imporre un cambiamento profondo che, però, non si è palesato in maniera definitiva, riducendosi ad occupazioni, pranzetti al borgo e reiterati equivoci oratori. Mentre coloro che avevano la vittoria in tasca, stanno cercando un nuovo metodo per sminuzzare in parti infinitesimali la ormai pallida parvenza di un’idea politica, spacciata anch’essa per nuova (per quanto, alla luce del sole, sembra più che altro ridipinta in velocità). E intanto l’arbitro, ex giocatore, che già pensava ad una pensione dorata e ludica, si trova di nuovo al centro dell’attenzione, tronfio ed impomatato come …

Fatevi l'inchino

Povero "PdL": da un nano ad un Alfano. Come ondate cicliche di populismo pesante, le bordate politiche Italiane si infrangono con inusitata potenza verbale, infarcita di luoghi comuni, bassezze, banalità. La campagna elettorale perenne cui siamo sottoposti, volenti o nolenti, riporta a galla tutte le nefandezze lessicali che possiamo tollerare, ed anche di più. Mentre nel Mondo si consumano tragedie epocali (vedi la Siria, per dirne una) e la crisi del lavoro disintegra intere Nazioni, questi scellerati continuano a razzolare, tutti quanti, nell'orticello della loro miserevole ed angusta visione delle cose, limitata ai fatti sporchi di un paese come il nostro, incapace di guardare oltre il proprio ombelico. In questo sono bravi tutti, a destra, a sinistra, ovunque. Sono ignoranti, perlopiù, e non tentano nemmeno di mascherarlo; aggiungono anche questo vessillo alle loro bandiere di personaggi arrancanti e pretenziosi di visibilità.
Come capitani derelitti, si fanno l…