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 Could Not Silenced




Ecco qui. Proprio non riesco a tacere, con buona pace di chi dice (io lo dico) che si parla troppo.

Post prandiale di Natale.
Momento equivoco, una sorta di limbo in cui si ottenebrano le facoltà d'attenzione, sepolte sotto chili di cibarie più o meno untuose. Generalmente ore perse sul divano, davanti alla TV: per il sottoscritto, piatti e l'amata radio. Anche a Natale passa l'informazione, ma sopratutto programmi che parlano della festività. Così, tra il detersivo e la spugnetta, ascolto una parata di personaggi, più o meno celebri, che dicono la loro sulla Santa ricorrenza, pungulati da conduttori che cercano di dare al tutto un tono di serio approfondimento. In due ore circa d'ascolto emerge prepotente una sensazione assai sgradevole: quella dell'ipocrisia. Sì, perchè è giusto che si parli del Natale come festa universale, e sopratutto dei più poveri, ma che si demonizzi a tutti i costi l'aspetto se vogliamo dire “leggero” della festa, puzza. Con tono afflitto (si sente, si sente, non occorre vedere per forza), indistintamente intervistati ed intervistatori, si scagliano contro il consumismo sfrenato, contro la perdita dei valori, caricano a testa bassa la vacuità e l'inutilità dei regali, dei pranzi. Sentire, per esempio, la Bonaccorti, con quella voce melliflua e contrita, è uno spettacolo da teatro dell'assurdo.

Nessuno si sogna di dire che non siano giuste osservazioni, ma la carità, la bontà, l'accoglienza, non si dicono: si fanno. Perchè io devo sentirmi in colpa se regalo a mia figlia un gioco (o magari due o tre, visto che ci sono, grazie a Dio, ancora i nonni?): o perchè dovrei pensare che non è giusto che con quello che guadagno (quel che resta, dopo che ho versato le tasse ad uno Stato che non mi dà nulla, neanche un euro per la casa...) mi diverta un po'? Pensate tutti davvero che io (e milioni d'altri Italiani) non siamo consapevoli delle difficoltà che vivono tanti intorno a Noi? Mi par d'essere preso per deficiente. Io non posso salvare tutti, e neanche questi famosi Stati Democratici, a quanto pare. Quello che posso è cercare di fare quel che mi è realmente possibile, nel piccolo, ma anche nel concreto. Posso insegnare a me stesso e a chi mi circonda il valore di un gesto, di una presenza, di un atto reale, ma nel silenzio e senza scadenze fisse.

La vecchietta che abita vicino a casa mia, che non ha nessuno, va ogni giorno alla mensa dei poveri, a dare una mano. A ottanta anni mi dice che Natale si può fare ogni giorno e che se anche una volta ce la godiamo, non dobbiamo sempre e per forza sentirci in colpa. Penso ai miei 1100€ al mese, al fatto che tra un po' potrei non farcela più e mi dico che se qualcuno vuol fare la morale dovrebbe almeno provare, prima, a non dormire la notte per paura dei debiti.
Dopo cambierebbe il tono della voce.

(Ringrazio l'Amica “Simplest”, che mi ha permesso di usare alcune considerazioni che abbiamo fatto insieme al telefono per scrivere questo Post).

Odilon Redon, "Silence", c.1911, Museum Of Modern Art (MOMA), New York.

Commenti

  1. un bacio alla vecchietta che abita vicino a casa tua...

    la saggezza non si impara, si ha dentro!

    Ciao Dani

    sempre grande...

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  2. Un bel post Daniele, vero condivido con te. Io dono se posso, anche durante l'anno. A me lo stato mi ha solo tolto e mi sta togliendo ancora, e sono stata punita per essere stata troppo brava, ancora sto pagando ingiustizie. Una carezza alla signora vicino casa.Un caro saluto,buona serata franca

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  3. per il buon natale sono un po' in ritardo, però per il buon anno faccio ancora in tempo...e grazie per tutto l'affetto che dimostri ogni volta che "passi da me". Un affettuoso augurio per un felice anno nuovo!

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  4. Tesoro, da come era cominciato, mi sembrava un post diverso.

    Poi, mi è sembrato di sentir parlare mio figlio! (15anni!)

    Che viva un adolescente contemporaneo in te?

    Cioè, viglia davanti a tv, col piacere di stare coi miei genitori, MIO FIGLIO, soprattutto, riunito al nonno e la nonna, il mio ultimo fidanzato.

    Pochi regali, 100 euro al ragazzo, qualche maglietta emo... ma nn parliamone di questo.

    Mi piace stare coi miei, è tutto così labile.. purtroppo..

    E tornando al tv, quando solitamente fanno vedere bambini che muoiono.. davvero muoiono di fame, io dico:

    "Sei fortunato d. ad essere nato da questa parte del mondo..

    d. è mio figlio.

    E nn lo avessi mai detto..

    "Tu?

    Tu mi vuoi sempre far sentire in colpa x quello che succede agli altri, ma tu che fai x loro?

    ................

    "Ci penso, e spesso ne soffro...

    difficile crederlo.

    Ma la consapevolezza deve esistere.

    Al di là dell'uso del senso di colpa, xa raccimolare milioni di euro con sms... che forse serviranno a pagare bombe usate dagli stati x la Pace.

    Certo,

    io nn faccio niente.

    Non sò xkè ti ho raccontato questo.

    Forse,

    sono Confusa.

    Da me, da tutto quel che mi gira intorno.

    ...Però, mi è piaciuto..

    Cosa volevo scrivere?????

    Non sò.. ciao macca, a presto!

    b.

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  5. Ciao... bel post... che condivido in pieno... quest'anno non ho fatto il regalo davvero a nessuno.... nemmeno al mio nipotino... ho detto a tutti che il mio regalo per loro era la mia presenza, lo stare con me... non ho soldi da spendere purtroppo, e tra poco traslocherò di nuovo come sai, quindi quei pochi che guadagno li devo tenere, visto che devo ancora per questo mese pagare 750 euro di affitto più le spese... e nella prossima casa saranno 500 più le spese... e pensa che debbo anche ritenermi fortunata.... ti abbraccio forte.

    Barbara

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  6. Buongiorno Daniele, dalla scrivania girando lo sguardo a destra un raggio di sole, ma fa freddo dalle tue parti che tempo fa? Una buona giornata di lavoro ciao franca

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  7. Bene..abbastanza..non che sia una festa da me molto apprezzata..

    Baci!!!

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  8. in questi giorni ho spento il cervello definitivamente

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  9. non possiamo sempre mmedesimarci nelle disgrazie altrui, ne abbiamo abbastanza delle nostre

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  10. cos'è che passa? l'informazione? in televisione? naaaaa..

    ..praticamente impossibile.


    (anche senza televisione, anch'io ho tanta nausea, tanta+issima+assai)

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  11. Mi è piaciuto davvero il tuo post, le parole diventano sacrileghe in bocca a certi personaggi... Un abbraccio caro amico, Giulia

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  12. come è andato questo periodo? mica hai fatto il papà cattivo?

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  13. SOno dovuto tornare a lavorare per poter riaccedere a Internet, misteri di Alice (non gratis ovviamente).

    Io passso dal 70 all'80% di quello che fatturo allo stato: che ci pensino loro alla benificenza, alla solidarietà, altrimenti non capisco che diavolo ci fanno con i miei soldi. Per il resto mi godo uno sfrenato natale consumista con quel poco che mi resta (e vi assicuro che ormai è veramente poco). Ah oggi è il 27 e devo passare la tredicesima allo stato.

    Buon Natale!

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  14. ti presento un mio amico che sta organizzando una rivoluzione.

    qui rmai non si può fare più nulla cazzo. manco rpendere un treno.

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  15. concordo pienamente con te, in tutti i sensi, pur essendo una "piccola" imprenditrice, so che si parla si parla e basta, ma la sera quando fai un esame della giornata e pensi a cosa e quanto devi pagare domani e soprattutto se riesci a pagare tutto, manderesti a fanculo chi parla solo per far prendere aria alla lingua.

    Caffè, ci vuole!

    Calmix in stand-by

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  16. Ormai è una buona consuetudine predicar bene e razolar male....

    hai proprio ragione caro Daniele, perchè mi dovrei sentire in colpa per un regalo che faccio una volta all'anno a mia moglie o ai ragazzi?!!

    il consumismo....!!!! ah!!! quale disgrazia...!!!! dell'era moderna! tutti che lo condannano... tutti che lo denigrano... ma poi ci sguazzano dentro come maiali...!!! e dico proprio tutti!!! a partire da chi dovrebbe dare il massim esempio visto che si sente autorizzato a rappresentare l'immagine di Cristo in terra!!!! e vero si impegna tanto a preoccuparsi dei poveri... della guerra... del Darfour !!! ebbè a lui viene facile dal pulpito riparato dal freddo nel suo calduccio!!! è proprio vero che predica bene!!! ma Ratzingherra male!!!!

    non non sono ateo o anticristo... sono solo antipocrita clericale....

    ok il mio piccolo sfogo del giorno l'ho fatto... vedrai che non cambia niente... i poveri continueranno ad aiutare i poveri, ed i ricchi continueranno a farci la morale tenedo ben stretto il loro portafoglio... che ci vuoi fare è la vita...

    ciao Daniele buona serata....

    RispondiElimina
  17. ma che bello passare di qui ....

    condivido, ovviamente

    anche se per i post seri rimando... sono alle prese con le lavatrici festive :D


    ;) baciottoni e augurissimi


    e un abbraccio ma forte davvero alla nonnina vicina di casa :D


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  18. Daniele: la Buonaccorti non riuscirà a rovinare i doni di tua figlia. I personaggi da baraccone non debbono insegnarci nulla.

    Avrai una casa, ma non te la pagano i vip.

    Ti abbraccio e con te la tua famiglia.

    Danis

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  19. un post che se potessi sottoscriverei 1000 volte e anche piu'!!!

    chicca

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  20. Soi tornât ostie, ce crodevistu che mi pierdes vie pes Cechies? Seont me la digjestion di Nadâl ti è faturose, âstu bisugne di une forope par vierzi la trade de budielerie dal buldric? Se no, tu mi rivis ingropât fint al ultin dal an!

    RispondiElimina
  21. mi inchino... spero che la schiena mi permetta di rialzarmi...

    ogni bene a te, ai tuoi e alla nonnina

    RispondiElimina
  22. Buon Week end Daniele,

    magari sulla neve...

    ;-)

    RispondiElimina
  23. Scrivi cose che condivido pienamente. Del Natale che ormai facciamo tutti quanti, si è persa per strada la magia. Per strada, o nei negozi, tra scaffali pieni di cose inutili. Dove ci perdiamo anche noi. E invece ci sarebbero così tante cose da fare piene di significato...

    a presto

    b

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O bello. Ciao.

Il gioco era di quelli possibili per tutti. Quando sono entrato in Facebook, dieci anni fa, ci si baloccava alla grande: come sempre era tutto da fare. Conoscevi un sacco di gente e pure bella, interessante, piacevole. Cazzeggio. Poi si va sul serio: ogni tipo di serietà, dalla politica al calcio (che serio non può mai essere), la musica, arte, quello che ti pare. E la cosa cresce, in termini di tempo. E poi di ansia. Chi dice che i "social network" creano angoscia e isolano non sbaglia. Non ha nemmeno ragione, comunque.

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