Passa ai contenuti principali
 Painting Desert



Rieccomi qui.
Mi sembra di stare in mezzo al deserto.
Devo ricominciare tutto daccapo: non c'è più un programma, un file, niente di quello che avevo.
Perciò questo non è un Post.
E' solo una nota.
A margine dell'attesa e di quello che mi mancherà, per andare avanti.
Ci sono però, e non mollo.
Ma lo sapevate già...

Menashe Kadishman, "Cracked Earth B", 1979, Tate Modern, London.

Commenti

  1. utente anonimo6 dicembre 2007 20:16

    Dice il saggio...fai il back-up dei tuoi dati.


    E' irritante lo sò ma dovrebbe far riflettere sulla "volatilità" dei nostri tempi.


    L'amico del "Sovversivo"


    RispondiElimina
  2. Cominciavi a mancarmi :))

    Che nota è? un sol? :)))

    baci e bentornato

    RispondiElimina
  3. Coraggio amico mio, mi dispiace per la perdita dei dati, ma ti sento forte e combattivo!


    Sono felice che tu abbia scritto di nuovo.


    Un abbraccio.

    cri

    RispondiElimina
  4. Il back-up è stato fatto, sì sì.

    Il problema è che non l'ho fatto io e tutti i collegamenti memorizzati sono andati.

    Poi non ho più i programmi, tra cui quello importantissimo per trasformare i cd in MP3!

    Pensavo di chiamarti...

    :-)

    Daniele

    RispondiElimina
  5. utente anonimo6 dicembre 2007 21:35

    Pubblicità progresso: dovendo ripartire da zero scegli software open-source...trovi anche ottimi programmi per il ripping dei Cd in formato MP3.

    Se hai bisogno d'aiuto chiamami :-)


    L'amico del "Sovversivo"

    RispondiElimina
  6. il collegamento più importante

    è quello che parte da te,

    su questo non ho dubbi!




    RispondiElimina
  7. Ce lungje che tu le âs fate, dut câs tu sês tornât! Nol sarà come prin ma al sarà miôr, cun o cence datos.

    RispondiElimina
  8. azz...bentornato, son cresciute le piante del caffè, le piente delle moke, le piante dei bagigi :)

    RispondiElimina
  9. è proprio il caso di dirlo: bisogna "elaborare" il lutto dei dati persi: quando mi è successo è stato tragico, soprattutto per l'oste, mio marito, e il suo centinaio di ricette... ma boia chi molla! bentornato!

    RispondiElimina
  10. Capperi, intuisco che hai dovuto "piallare" l'HD del tuo PC, sostituirlo se non sostituire il PC con uno nuovo. Quanto al programma per trasformare (fin troppo automaticamente) le tracce dei CD in mp3 è scontato che ti consigli iTunes.

    RispondiElimina
  11. Ma che bello! Hai un pc nuovo e tutto pulito, senza tutti i programmi inutili che ne infestano l'HD?


    Lo so, lo so... sono un estremista del pc lindo! :)

    RispondiElimina
  12. Ho scelto di scrivere meno spesso per scriver solo cose di cui sono convinto. Spero possa essere in qualche modo una cosa ugualmente gradita...un caro saluto e grazie di esser passato così spesso mentre ero altrove!

    RispondiElimina
  13. e vabbè, dai, perdere qualche file ... c'è di peggio ...

    RispondiElimina
  14. dai, dai si ricomicia. la vita è anche questo.....un eterno ricominciare.Bentornato

    RispondiElimina
  15. Che ci sei e non molli, lo sappiamo, e ci fa piacere... Ma certo, ti aspettiamo anche ;)

    RispondiElimina
  16. Comunicazione di servizio: ho aperto qualche vecchia pagina partendo dall'archivio, e , sarà pure stata fortuna, funzionavano. Caso mai la cosa possa esserti utile, o di conforto.

    Che Godzilla sia con te!

    RispondiElimina
  17. Grandissimo eccoti qua! CD-MP3? Sicuro Lame! Niente roba di marca ... solo OpenSource ;-) da vero compagno!

    Divertiti a "ingravidare" nuovamente di software il PC ... che ficata formattare!

    Ma stai bene tu? E' tutto ok?

    Spero di si!


    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  18. bentornato!

    i 'collegamenti' torneranno, meno te ne preoccupi e più affretti il loro ritorno...

    ti abbraccio, emanuele.

    RispondiElimina
  19. Giusto in tempo per fare un CORPOSO commento al mio ultimo post.

    Immagino NON mancherai.

    OPS ... bentornato.

    RispondiElimina
  20. Eccomi qui a salutarti e a dirti che sono molto contenta che tu sia tornato. Mi sei mancato, Giulia

    RispondiElimina
  21. Non ho compreso bene cosa è accaduto, comunque, sono contentissima, che sei qui tra noi. Bacione franca


    PS

    In questo settore sono una frana, mi dispiace che non posso aiutarti.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

O bello. Ciao.

Il gioco era di quelli possibili per tutti. Quando sono entrato in Facebook, dieci anni fa, ci si baloccava alla grande: come sempre era tutto da fare. Conoscevi un sacco di gente e pure bella, interessante, piacevole. Cazzeggio. Poi si va sul serio: ogni tipo di serietà, dalla politica al calcio (che serio non può mai essere), la musica, arte, quello che ti pare. E la cosa cresce, in termini di tempo. E poi di ansia. Chi dice che i "social network" creano angoscia e isolano non sbaglia. Non ha nemmeno ragione, comunque.

E iniziano i discorsi sull'uso del mezzo e non della sua inutilità: ma, infatti, Facebook non è mai stato inutile. E' cambiato, perchè è mutata la gente, il suo modo di approcciarsi al coso blu. Poi la spirale, per me da sempre debole da questo punto di vista, dell'affermazione: quanti hanno letto? E' piaciuto? Perchè quell'altro mi dice di lasciar perdere, che so?, la politica? La mia amica legge lui e non me. Che cazzo. No.

No, perchè …

L' effetto che fa.

A volte sembra quasi un incubo. Lucido e reale. Di quelli da cui ti svegli nei rari momenti di serenità che riesci a strappare qui e là. No, non parlo di psicofarmaci, sennò la goduria sarebbe più lunga. Lavoro, quello è un incubo. Chiarisco, non per tutti. Per quelli che come me, non avendo mai leccato il culo a nessuno, pagano le proprie colpe. Giustamente. Interamente, senza sconti, senza pietà. Ed è tutto corretto: non puoi appellarti.

Qualche mese fa, in un tribunale (e lì che si parla spesso del lavoro, qualcuno mi ha detto che per i mestieri "non qualificati" non c'è futuro. Ah, bene. Certamente il mondo si sta spostando verso le specializzazioni alte. Internet ha cambiato ogni cosa ed è solo l'inizio. Tutto va così veloce che nemmeno chi ci sta dentro riesce a tenere il passo. Dietro la scrivania c'è già qualcuno che ne sa più di te, o ha un'idea geniale, un'applicazione fottutamente innovativa o ha fatto tre master al "MIT".

Di questo …

Talula, eh?

"Talula, eh?'", dice la figlia di un'amica che ancora non si esprime in maniera fluente: "Paura, eh?" sta a significare. Ci si arriva da soli. E' la maniera così spontanea e pulita di chi ancora non sa "dire" ciò che prova, ma che sente perfettamente cosa significhi quel momento, quell'attimo: magari scendendo da uno scivolo, sbucciandosi le ginocchia, come spero sempre facciano più bambini possibile.
Che è meglio che imparare da un videogioco o dalle noiose parole degli adulti.

Eppure mi ha fatto pensare alle mie, di paure. Ormai, vista la vetusta età, acclarate e persino persistenti. E immagino pensiate soprattutto a quella della morte, della fine della corsa, dell'arriverderci e grazie, è stato bello ma breve. In effetti ci penso spesso, ma debbo ammettere, con un filo di sovraeccitazione, che non è la peggiore.
A volte vira verso l'indifferenza o, non me ne vogliate, la liberazione.

Ne ho mille altre: politiche (be', questa è …