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 Dispenser



Up Date: su Mastella e Signora vi lascio sfogare, ci sarà tempo e modo di scriverne. Oggi allegra riunione di condominio. Se domani non aggiorno o non passo dai vostri Blogs, cercate mie notizie nella cronaca nera.

Che c'entra?
Baudo: "La politica con sanremo non c'entra". Se è per questo, neanche la musica.

Protesi.
Pistorius non potrà correre a Pechino: le sue protesi gli danno troppo vantaggio. Un pò come il trapianto di Berlusconi.

Disponibile.
Veltroni dichiara che Berlusconi è "...disponibile ad una soluzione". A patto, ovviamente, che si abolisca la Costituzione.

Scambi.
Gentiloni non vuole scambi sottobanco sulla Legge Elettorale. Giusto. Facciamo le cazzate alla luce del sole.

Contesto.
Secondo "Radio Vaticana" è assurdo contestare il Papa in visita all'Università. Anatema Atomico in arrivo?

Celebration.
Partiti, con un musical, i festeggiamenti per il 50° Anniversario della creazione dei "Puffi". In Italia la guest-star sarà il Nano Malefico.

Puzzetta.
La UE, secondo Napolitano, ha avuto un'attenzione "oltre misura" sul problema dei nostri rifiuti. La cosa puzza.

A buon intenditor...
Molte persone, sbagliando, reputano il vino più costoso come quello "più buono". Come in Politica: chi dice più scemenze viene eletto.

Finchè la barca va.
In malattia, un Giudice è stata trovata a regatare allegramente in mezzo all'Oceano. Fregata.

Ripensamenti.
L'Uomo Ragno torna single. L'Uomo Ciccione, invece, vuole bambini.

Spazi.
"C'è sconcerto nelle Sacre Stanze per la bufera sulla visita del Papa all'Univeristà" (Sky TG24). Nel mio soggiorno, solo due palle così.

Era ora.
Annullata la visita del Papa alla "Sapienza". Possiamo tornare a parlare di cose serie.





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Perchè mi frega

Francamente non mi interessa. Non mi interessa quale potrebbe essere il vostro schieramento politico, la vostra idea della politica o se sapete cosa può (o potrebbe) essere la politica. Io non sono uno di quelli che si definiscono "osservatori privilegiati": fossimo ai tempi bui, potrei al massimo aspirare alla parte di servo della gleba con propensione a mettersi nei casini, dato che il culo non lo lecco a nessuno.

Non mi interessa neppure se non andate a votare, se ci andate, se vi fotografate mentre fate il dito medio tenendo in mano la scheda elettorale o se la vostra scrutatrice è una bella figliola e voi vorreste invitarla a pranzo, prima sapendo da che parte sta. E mi frega anche di meno se, il cinque marzo, farete ascese ardite e risalite per dire "Io lo sapevo" (tutti lo sanno, dopo).
Non mi frega proprio: vi prego, credetemi.

Arrivo a dire che non mi alza nulla neppure sapervi, che so?, fascisti. E sì che io, i fascisti, li aborro un attimo. Detto da uno…

Ping Pong

Nel 1971, la diplomazia del ping-pong avvicinò la Cina agli USA. Il ping pong è un gioco veloce e di riflessi, ma, fondamentalmente, si tratta di tirarsi una palla. Allora fu veicolo di aperture ed oggi ce lo ritroviamo in Italia come metafora di un empasse politico così sfiancante che è senz’altro possibile definire storico. Sembra che una congiunzione astrale particolarmente sfortunata abbia cercato di imporre un cambiamento profondo che, però, non si è palesato in maniera definitiva, riducendosi ad occupazioni, pranzetti al borgo e reiterati equivoci oratori. Mentre coloro che avevano la vittoria in tasca, stanno cercando un nuovo metodo per sminuzzare in parti infinitesimali la ormai pallida parvenza di un’idea politica, spacciata anch’essa per nuova (per quanto, alla luce del sole, sembra più che altro ridipinta in velocità). E intanto l’arbitro, ex giocatore, che già pensava ad una pensione dorata e ludica, si trova di nuovo al centro dell’attenzione, tronfio ed impomatato come …

Fatevi l'inchino

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