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 Zero Comments?



"Bloggare è una forma di vanità: si possono adoperare termini eleganti, parlare di "cambio di paradigma" o "tecnologia dirompente", ma la verità è che i Blog sono sbrodolature adolescenziali senza senso.
Adottare lo stile di vita del Blogger è l'equivalente letterario di attaccare nastri colorati al manubrio della bicicletta.
Nel mondo dei Blog "0 comments" è un dato inequivocabile: significa che una certa cosa non interessa assolutamente a nessuno.
La terribile verità dei Blog è che le persone che scrivono sono molte di più di quelle che leggono".
Stodge.org, The Personal Memoirs of Randi Mooney, postato il 5 Maggio 2005 (14 commenti).

Il primo che commenta, ovviamente, verrà cassato (o cassano, non ricordo...).

Harold Cohen, "Untitled Computer Drawing", 1982, Tate Modern, London.

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Perchè mi frega

Francamente non mi interessa. Non mi interessa quale potrebbe essere il vostro schieramento politico, la vostra idea della politica o se sapete cosa può (o potrebbe) essere la politica. Io non sono uno di quelli che si definiscono "osservatori privilegiati": fossimo ai tempi bui, potrei al massimo aspirare alla parte di servo della gleba con propensione a mettersi nei casini, dato che il culo non lo lecco a nessuno.

Non mi interessa neppure se non andate a votare, se ci andate, se vi fotografate mentre fate il dito medio tenendo in mano la scheda elettorale o se la vostra scrutatrice è una bella figliola e voi vorreste invitarla a pranzo, prima sapendo da che parte sta. E mi frega anche di meno se, il cinque marzo, farete ascese ardite e risalite per dire "Io lo sapevo" (tutti lo sanno, dopo).
Non mi frega proprio: vi prego, credetemi.

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Ping Pong

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