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 Diritto d'asilo (politico?)





E l'amor di polemica è ancora piuttosto forte: sarebbe più saggio cercare la mediazione e la tranquillità, anche sotto queste Elezioni, chè di politico non han più nulla e invece sono molto populiste.
Meno di una settimana fa, Casini (UDC) ha tenuto un incontro nell'auditorium di un Istituto Salesiano, qui nella mia città: quella è anche la "mia" (*) Parrocchia. Che io ci vada o meno, non credo sia importante.
Più è sottolineare l'appoggio, materiale, dato a quel Partito, in quel contesto: nessuno mi toglie dalla testa che sia anche un sostegno Politico, aggravato dalla presenza del candidato del "PDL" a Sindaco di Udine (incontro pubblicizzato anche con cartelli vicino all'entrata della Chiesa).
Quest'ultimo, poi, si ripresenterà da solo nel medesimo luogo. Di certo non s'è aperto il cielo, nè si è oscurato, ma qualche Parroco ha scritto chiaro e tondo che così non si fa: qualcun'altro ha detto che se le sale sono state costruite con il denaro pubblico, sono a disposizione di chiunque.
Sarà, perchè dubitarne?
Di certo il "PD" o "Sinistra Arcobaleno" (quant'è brutto 'sto nome...) non chiedono asilo alle Chiese, ma sarebbe bello provarci, per vedere l'effetto che fa. Resta un senso di disagio, che ho anche espresso via mail al Direttore dell'Istituto, ma che non ha avuto risposta. Non ne dubitavo.
Le parole non hanno lo stesso significato per tutti: bisogna capire da che parte vanno.
O, meglio, da che pulpito vengono.

(*): mia nel senso di appartenenza geografica, sancita con tanto di mappa, che nessuno vuole foresti d'altri campanili...




 

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