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 Frangar, non flectar



Risultati definitivi, ma non per tutti.
Scoppola? Sì, grazie.
Non credo che si farà molto nè alla Camera, nè, tantomeno, al Senato.
Si apre un ventaglio di possibilità personali, dato che quelle collettive, per altri cinque anni (forse, eh?), saranno limitate. Praticamente nulla di nuovo, ma questo che lo dicessi ve lo aspettavate.
Senza girare intorno al pero, non si insulta nessuno, qui: si invita ad attenta riflessione.
Da domani, però.
Un minimo di rispetto si deve ancora agli sconfitti.
E tanto per dire -messaggio cifrato- non mi vergogno neanche un pò.

(Sento dal "TG" - non importa quale - che il "...piano di distruzione della Sinistra è riuscito". Ecco, pensiamo a questo. E' così che si Governa di nuovo? Auguri...).

Aggiornamento: non farò un nuovo "post" oggi, non credo di averne il tempo. Così come, con dispiacere, non so quanti "Blog" potrò visitare, ma stamattina sono d'umore tendente all'azzurrino, quindi brutto. Non per la sconfitta (c'è, è lì, si vede...), o, almeno non solo per quella. Sono azzurrino perchè i miei concittadini, quelli che spesso mi rendono orgoglioso, quegli Italiani, come me, come tutti, sono, a volte, davvero irritanti. Avreste dovuto vedere stamani al solito bar: dove fino a ieri il massimo dell'approfondimento era il fallo da rigore, oggi si esultava, guardando il sottoscritto con quel misto di compatimento ed ironia che, chissà perchè, vien fuori solo ora. Quando ho pagato, alla ragazza, che sorrideva fino alle orecchie ("TG5" tutte le mattine) ho detto che, stranamente, i miei cinque euro non erano rossi. Quindi...

Joan Mirò, "The Escape Ladder", 1940, Museum Of Modern Art (MOMA), New York.

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