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 Di nuovo Partigiani

[Dopo il pezzo odierno, non scriverò più della vicenda Englaro fino alla sua conclusione, qualsiasi essa sia].

Io speravo, almeno mi illudevo, che la mia Regione, la mia Terra, amata e tanto, per l'ennesima volta si sarebbe dimostrata aperta, civile, se volete umanamente misericordiosa. Speravo che le molte persone Cattoliche, le molte persone che politicamente gravitano intorno ai partiti di Governo e che amministrano il Friuli, fossero illuminate. Speravo di non dover ammettere che l'unico, tra questi, che ha avuto parole pacate e ragionevoli è il Presidente Tondo, del "PDL". Insomma, speravo di poter avere un piccolo salto d'orgoglio laico. Invece, per ora, nulla. L'assessore alla sanità, diversamente abile, e quindi senz'altro molto più attento di altri, s'è messo di traverso: dietro a lui la pletora dei Prelati (più o meno alti), dei Politici ipocriti e tutti quelli che in nome della loro convinzione ritengo che mezzo Mondo sia da compatire (chiamateli baciapile, va). Li ringrazio per avermi fatto sentire, una volta di più, estraneo alla mia appartenenza, per farmi sentire escluso in nome della loro bacata e marcia convinzione che sono io a sbagliare. Ringrazio quel primario che ha ammonito un Presidente di Regione dicendogli "...che fare morire qui Eluana Englaro gli costerebbe molti voti, compreso il mio". Lo ringrazio perchè questo sì che è un fior di ragionamento: ci voleva una Laurea e una gran faccia di bronzo per farlo. Li ringrazio perchè è sempre molto utile sapere d'essere quasi da soli. Almeno si tiene dritto lo sguardo, non ci si abbassa al loro livello e si torna ad essere Partigiani, consapevoli che arrivare sempre ad un compromesso non è più cosa accettabile.

Martin Boyce, "Gate (We don't meet here. We are always together first)", 2004, Tate Modern Collection, London.






 







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