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Delinquenti legalizzati









Ho sempre detto, anche in tempi meno sospetti, che le Banche sono Associazioni a delinquere Organizzate. E guardate i tassi d'interesse e le spese di gestione, se vi va di non crederci. Il tutto suffragato da episodi come quello di pochi giorni fa. Bello bello (e come se no?) me ne vado in Banca (non vi dico quale; vi basti sapere che ha la scritta multicolor) a cambiare due assegni della mia Assicurazione. Emessi dalla Banca stessa, peraltro. Primo impatto: il tipo “Informazioni alla clientela” mi fa: “Non siamo mica convenzionati con questa Assicurazione”. Giramento di balle numero uno: testina, c'è il marchio di chi ti paga o sei orbo senza cura? Mi indirizza dal “collega”. Il collega mi fa: “Non c'è problema”. Bene, torna il sole dietro le nubi. “Mi dà due documenti?”, “Prego?”, “Sì, due documenti: per cifre del genere chiediamo due documenti” (NOTA: non si sta parlando dei soldi per comprare un Canaletto, ma per pagare il pittore che mi verniciato i muri: quisquiglie, insomma), “Guardi, ho la carta d'identità...”, “Mi dia anche la patente”, “Non ce l'ho qui...(volevo dirgli che per andare in Centro io uso l'autobus: sono uno dei due cretini, che vuoi, e che la patente sta nella giacca che uso per andare al lavoro: si può, no?)”, “Allora il passaporto...”, “?...(e sì, io vado a Phoenix un giorno sì e uno no e l'ho sempre con me)”, “Oppure un porto d'armi...(ecco quello sì; così potrei sparare alla faccia di cazzo che si inventa queste stronzate)”, “Mi scusi, ma ho solo la carta d'identità”, “E la patente?”, “Ma saranno cazzi miei dove sta, o no? (questa non gliel'ho detta)”, “Ho capito, vado alla mia di Banca”, “Come vuole, buongiorno”, “Vaffanculo”.
Ora, un paio di considerazioni. Mettiamo che fossero due assegni per mia madre: non guida, il passaporto non sa (forse) neanche cosa sia, di solito spara solo al poligono il Martedì mattina alle 11.15 e solo ad aria compressa. Che avrebbe dovuto fare? 
Non vi viene da pensare, come a me, che questi imbecilli se andate sotto di 50€ sul conto vi telefonano minacciandovi di parlarne alla Questura, ma se devono scucirvi due lire si inventano delle cose a dir poco allucinanti per non darvele?
Non venitemi a parlare di “regole” e “pazienza”. Le prime sono fatte per fottere solo la gente onesta e la seconda, per oggi, è finita.

Commenti

  1. io con le banche tradizionali ho chiuso:
    banca etica, interessi zero e home banking funzionante ottimamente.

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  2. Io ho un mutuo con una di queste combriccole di deficienti.
    Adesso, magari, mi separo e poi se la vedrà mia moglie.
    mi sono rotto il cazzo, Iggy: meritano maledizioni e disastri.

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  3. Io sono stata sposata ad un uomo che lavorava in banca. Peggio, era una "banca d'affari" estera. Tipo quelle che son saltate facendo saltare pure l'economia mondiale, hai presente?

    Ecco. Nel momento in cui decisi di lasciare quell'uomo, mi son ritrovata nello stessa situazione di chi ha investito i suoi risparmi in un fondo greco (ma anche della Parmalat va bene uguale). Zut! sparitotutto.

    Quindi non parlare di banche a me, eh. Società a delinquere ciucciasoldi.
    Meglio tenerli sotto al materasso.

    Non sono riuscita a passare per gli Auguri di Natale Dan. Ma se non ci si ribecca prima, ti lascio almeno quelli per l'Anno Nuovo.

    ciao!

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  4. Rimango dell'idea che la migliiore banca sia il il proprio cuscino.....

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O bello. Ciao.

Il gioco era di quelli possibili per tutti. Quando sono entrato in Facebook, dieci anni fa, ci si baloccava alla grande: come sempre era tutto da fare. Conoscevi un sacco di gente e pure bella, interessante, piacevole. Cazzeggio. Poi si va sul serio: ogni tipo di serietà, dalla politica al calcio (che serio non può mai essere), la musica, arte, quello che ti pare. E la cosa cresce, in termini di tempo. E poi di ansia. Chi dice che i "social network" creano angoscia e isolano non sbaglia. Non ha nemmeno ragione, comunque.

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