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Letterina per le Onorevoli Vacanze



Cari Deputati e Senatori,
la reazione del Sen. Cicchitto alla sola ventilata ipotesi di non poter andare in ferie per il 12 Agosto (massimo) è giustificata. Le vacanze sono un diritto dei lavoratori, anche di quelli privilegiati in più maniere come Voi. Perciò mi sembra una questione di lana caprina, come lo è il 90% delle discussioni in questo Paese. Andate pure: pagatevele o fatevele pagare, come è ormai consuetudine, Non preoccupatevi delle questioni Europee: se avete tempo leggete questo articolo di Barbara Spinelli. So che ne comprenderete solo una parte, ma in vacanza di tempo ne avrete da perdere e fatevi aiutare, nel caso. Che non siano tre mesi, mi raccomando: quelli li hanno solo gli operai, come ha detto un vostro collega, che abita nel mondo delle fate azzurre. Tutto sommato, visto come siete soliti operare, qualche giorno senza la vostra presenza male non può fare, anzi. Magari ci solleverete dal gravoso impegno di leggere le vostre dichiarazioni, a metà tra il delirio e la fantascienza. Così quelli che le vacanze non se le possono permettere (e sono moltissimi, credetemi sulla parola), almeno non respireranno la fetida aria che fate muovere con il vostro inutile andirivieni. Se avessimo più coraggio proveremmo un modello di governo Belga, ovvero nessun esecutivo. Ci manca la mentalità e l'intelligenza e non siete certo l'esempio che occorre per farci andare in una buona direzione. Perciò, mandate una cartolina e state sereni: era uno schifo prima e lo sarà dopo la Vostra abbronzatura.
Grazie di tutto.
Cordiali saluti.

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