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I maghi dell'evasione



In effetti, a ben guardare, l'evasione fiscale è figlia anche di altri fattori, oltre alla disonestà di chi la compie. C'è un sistema giudiziario lento e con pochi mezzi, tasse oltre ogni ragionevole motivo, la voglia di essere più furbi e, non ultimo, il fatto che se hai bisogno di un finanziamento, hai più probabilità di averlo andando a Lourdes che non in Banca. E per capirci al volo, non sto affatto difendendo gli evasori: verso di loro, dice il rapporto "Eures", la gente vuole pene più severe. Anche perchè ci circondano e quelli che pagano fino all'ultimo euro, ingabbiati dalla loro onestà e da un lavoro dipendente (o semplicemente perchè sono imprenditori onesti e ce n'è a migliaia), non possono non pensarla così. Il Ddl contro la corruzione appare una specie di burla: non avrebbe dovuto esserci, perchè a queste cose bisognava pensarci da tempo, da molto tempo. Essere primi in Europa, in questa classifica, e preceduti nel mondo solo da Messico e dalla Turchia, dovrebbe infondere almeno un moto di ripulsa che accelleri questa decisione, che ci farà capire, ancora di più, chi vuole che qualcosa cambi e chi, invece, sta bene così. E sì, perchè così si sta bene: ce la siamo caricata ben dentro il nostro essere, l'evasione, che sia uno scontrino o migliaia di euro (se non milioni). A volte penso che l'unica evasione da attuarsi sia quella di fuggire dalla gabbia dell'Italia stessa, del suo contorcersi su se stessa.
A patto di non andare nè in Messico, nè in Turchia: sennò, punto e a capo.

Commenti

  1. Si, Davide, fai bene a precisare che l'evasione fiscale non è il solito clichè unto e bisunto del ricco che non vuole pagare neanche un euro di imposte, che nessuno nega per carità.
    Ma c'è una verità che racconta di un 55% di pressione fiscale che è qualcosa di veramente vergognoso, di aziende (tipo quella che rappresento) che stringe la cinghia pur di non mandare via il personale....e tutto questo perchè bisogna dividere il frutto del proprio sudore e regalare allo Stato ciò che non frutterà e che non verrà restituito mai in servizi.
    Purtroppo dopo anni di riflessioni sono stato costretto, da libero professionista, a ritornare al mio primo amore, l'anarchia.

    ciao Davide....e continua così. Scrivi.

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    1. Ti voglio bene, ma non era Daniele? :-DD
      Hai tutto il mio rispetto: l'anarchia non è sempre distruttiva.
      Grazie, Salvatò.

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    2. Scusa, hai ragione :) prima di questo post scrivevo ad un Davide.
      A presto.

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  2. questa cosa della legge anticorruzione sta dientando una barzelletta (una delle tante)
    mi sa che la tentazione anarchica, di questi tempi e non potendo appunto evadere che so, in Svezia d'estate e ai Caraibi in inverno, ce l'abbiamo in parecchi..
    ciao Dan, buona domenica!

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  3. Caro Dan, qui in Italia tutto ciò che proviene dai nostri politici si trasforma inevitabilmente in barzelletta (e per farlo non serve nemmeno il Berlusconi barzellettiere consumato...) e poi in truffa, sì perché anche la disonestà è un malcostume nazionale... in tutto questo non si può non concordare con Riflessioni Urbane, sì perché dare più della metà di ciò che si guadagna a dei ladri con la faccia come il bronzo e senza avere nessun servizio decente in cambio è veramente pesante da digerire... così come leggere le cifre delle pensioni minime e quelle dei vitalizi, pensioni d'oro, rimborsi ecc. ecc. in un elenco senza fine...
    anarchia, come minimo...
    un abbraccio

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    1. Non solo difficile da digerire, ma profondamente iniquo. Deve scattare qualcosa in Noi. Così non dobbiamo andare avanti.

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