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Sfiorisce Fiorito



Sarebbe facile e un po' banale gioire per l'arresto di "Batman", alias Franco Fiorito. E' indubbio che vi sia un certo tipo di atteggiamento forcaiolo, in giro, che non solo è comprensibile, ma anche giusto, dal punto di vista morale e sociale. In me prevale, comunque, una sorta di tristezza per tutti noi. L'Italia, che è sempre stata così, non ha mai avuto un moto di scarto vero e i Fiorito de noartri, che sono tantissimi, hanno un dna che è stato modificato dall'impunità e dalla storia. Non vedo questa grande differenza tra un grande evasore, un ladro politicamente inserito e quello che va contro mano in auto per non fare il giro lungo. E dopo parcheggia pure sulle strisce. E se milioni di Italiani sono onesti e non dormono la notte per cento euro di debito (se va bene), ce ne sono altrettanti che tanto più furbi si credono se evadono e delinquono, certi che questo è lo Stato che ti guarda storto, ma poi ti lascia in pace perchè, tutto sommato, ogni cosa passa in cavalleria. Politicamente nessuno si prende la responsabilità di creare un movimento reale e compatto che scenda in strada a dire quello che va detto e fare quello che va fatto: ribaltare tutto questo Stato, farne qualcosa di meno indecente di ciò che è attualmente, ridare un minimo (sindacale?) di fiducia e prospettiva. Nessuno si vuole sporcare le mani, se non con i soldi. Quelli, che ci hanno insegnato, non hanno odore sono l'unica saponetta che pare siamo bravi a maneggiare, ma non per pulire.

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Francamente non mi interessa. Non mi interessa quale potrebbe essere il vostro schieramento politico, la vostra idea della politica o se sapete cosa può (o potrebbe) essere la politica. Io non sono uno di quelli che si definiscono "osservatori privilegiati": fossimo ai tempi bui, potrei al massimo aspirare alla parte di servo della gleba con propensione a mettersi nei casini, dato che il culo non lo lecco a nessuno.

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A volte vira verso l'indifferenza o, non me ne vogliate, la liberazione.

Ne ho mille altre: politiche (be', questa è …