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Riflessioni di un cittadino confuso - Tre



Io sono certo che nessuno sia davvero convinto che il Governo Letta riesca a scansare momentaneamente l'aumento dell'IVA. Su questo hanno la stessa convinzione di farcela di un'acciuga di fronte ad uno squalo bianco (tanto per rimanere in ambiente acquatico). Non serviva l'uscita balbettante di Saccomanni, nè le promesse di facciata che non incantano nessuno. Le cose sono già state decise, da questo esecutivo modello Frankestein, in cui c'è di tutto e quasi nessuna sostanza. Abbiamo imparato, a nostre spese, che le cose reali stanno sempre da un'altra parte, fuori dai convegni, lontane dalle dichiarazioni certificate per l'uso ed il consumo della popolazione TV, chiuse nei meandri polverosi di leggine che non si conoscono mai. Questo fatto inevitabile (se non sarà il I° Luglio avranno già un'altra data in mano) è un colpo tremendo per chiunque, dai commercianti in giù. Essere carne da macello non dovrebbe fare piacere a nessuno, tantomeno ai milioni di disoccupati che già così non sono sul baratro (citando la CISL), ma ci cascano dentro ogni giorno. In fondo la storia è vecchia: il 99% deve soffrire (e crepare) affinchè il restante 1% continui la sua vita senza pensieri.
Non sappiamo più riscrivere la Storia.
Moriremo poverissimi e perdipiù ignoranti.

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Perchè mi frega

Francamente non mi interessa. Non mi interessa quale potrebbe essere il vostro schieramento politico, la vostra idea della politica o se sapete cosa può (o potrebbe) essere la politica. Io non sono uno di quelli che si definiscono "osservatori privilegiati": fossimo ai tempi bui, potrei al massimo aspirare alla parte di servo della gleba con propensione a mettersi nei casini, dato che il culo non lo lecco a nessuno.

Non mi interessa neppure se non andate a votare, se ci andate, se vi fotografate mentre fate il dito medio tenendo in mano la scheda elettorale o se la vostra scrutatrice è una bella figliola e voi vorreste invitarla a pranzo, prima sapendo da che parte sta. E mi frega anche di meno se, il cinque marzo, farete ascese ardite e risalite per dire "Io lo sapevo" (tutti lo sanno, dopo).
Non mi frega proprio: vi prego, credetemi.

Arrivo a dire che non mi alza nulla neppure sapervi, che so?, fascisti. E sì che io, i fascisti, li aborro un attimo. Detto da uno…

Miserabili now

Qualche giorno fa, leggendo il solito bel post dell'amico Gilberto, mi sono soffermato su un termine da lui usato: miserabile. Adesso esulo dal contesto in cui lui lo inseriva e me ne servo per tutt'altro discorso. La parola la uso piuttosto poco: di solito è per definire una persona che disprezzo, per cui non ho alcuna stima, un perfetto coglione, per essere estremamente chiari.
E cercherò di essere cristallino.

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Facciamo così. Io vi dico che adesso so per certo che significhi essere un miserabile, lavorativamente ed economicamente parlando. Non che io abbia mai vissuto …

Talula, eh?

"Talula, eh?'", dice la figlia di un'amica che ancora non si esprime in maniera fluente: "Paura, eh?" sta a significare. Ci si arriva da soli. E' la maniera così spontanea e pulita di chi ancora non sa "dire" ciò che prova, ma che sente perfettamente cosa significhi quel momento, quell'attimo: magari scendendo da uno scivolo, sbucciandosi le ginocchia, come spero sempre facciano più bambini possibile.
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A volte vira verso l'indifferenza o, non me ne vogliate, la liberazione.

Ne ho mille altre: politiche (be', questa è …