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Non è successo niente



Non è successo niente, ieri alle Camere. Non è successo niente che non fosse pensabile o preventivabile. Se mettiamo in campo i modi di fare politica attualmente, è un ballo che bisognava ballare. Quella che prima era una battaglia sulla Giustizia, ma con accanimento (terapeutico) verso Berlusconi, da qualche tempo si è rivelata una pace sotterranea in nome del "bene" del paese. In realtà, lo sapete, il "PdL" tiene per il collo il "PD", che non ha saputo vincere nè convincere. La facciata è una cosa e la verità un'altra. Divenuto arcipelago, il "PD" si trova ad avere mille isole diverse, ognuna che cerca una sua strada e nessuna che tenti di avere una linea comune. L'astensione di alcuni suoi membri alla gogna imposta ieri (ridotta e con la scusa della riunione Nazionale degli altri) non è stato un "no". Qualcun'altro ha detto sì, ma fuori non è obbligatorio capire. Così come è chiaro che altre cosette verranno fuori, ideate da chi vince sempre e comunque, anche di fronte alla Giustizia. E sappiamo chi è. Quando ci si fidanza con una dama, la si accetta e una larga parte del Parlamento (tranne "Sel" e il "M5S", va detto) ha preso di buon grado la manina mummificata e ha dato inizio alla festa.
Dite che sia grave ciò che è accaduto?
Io dico di no, perchè ho imparato la spossatezza di chi si aspetta sempre un peggio a venire.
Non prendetemi per falso profeta.
Mi limito ad osservare, aspettando che si inizi a fare (ma toccherà a noi).

Commenti

  1. Che possa esserci un peggio lo metto sicuramente in conto.
    Ma ciò non mi impedisce di rimanere disgustato di fronte all'operato di quell'esercito di peones smidollati che siede in parlamento ora.

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  2. Il disgusto non esiste, sai? Appena adesso ho finito d'ascoltare un rappresentante del PD che ha detto che si sono comportati coerentemente. Quindi passiamo allo schifo direttamente.

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  3. disgusto, schifo, quello che volete, ma qui siamo oltre ogni limite: fino a qualche tempo fa si astenevano facendo gli schizzinosi, da ieri hanno fatto un passo in più, hanno attivamente partecipato, hanno premuto il pulsantino, sono più complici che mai
    non so cos'altro overmi aspettare, ti giuro, sono disarmato

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  4. Ti capisco perfettamente, caro Luca. Sembra davvero che alla barbarie "democratica" non ci sia mai fine. Qualcuno direbbe "Neanche in Grecia" che, invece, per una cosa così sarebbe scesa in piazza. Il problema siamo NOI, sempre. Io mi assumo responsabilità politiche e civili e bisogna darsi una mossa. O si rendono conto che l'Italia sta morendo o bisogna inocularglielo a forza di casino.
    Grazie per la tua presenza.

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  5. Gaia Fabrizia Righi11 luglio 2013 11:30

    Ma solo io mi aspettavo tutto questo (e anche il peggio in arrivo) non appena sono stati resi noti i risultati definitivi delle elezioni politiche?
    (e adesso spero mi esca una scritta leggibile, perchè qui è sempre una lotta)

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  6. Non lo so, Gaia, ma io di certo non pensavo che in un Paese che si definisce civile si potesse arrivare a tanto.
    Adesso chiederò che se mi viene la febbre, i negozi di Udine chiudano.
    Cazzo (scusa).

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  7. che dire compagno? io resto senza parole, non c'è mai fine al peggio. l'unica mia magra consolazione è di non credere più a questa pseudo-sinistra da molti anni.
    militante

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  8. Carissimo, noi siamo destinati ad essere i testimoni della scomparsa del nostro Paese, se vogliamo. Sennò, bisogna mettersi in testa di passare all'azione. Mai violenta, ma azione!

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