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Scale in discesa



Sono sempre stato desideroso d'imparare. I mezzi sono quelli che sono, quasi tutti artigianali e costruiti da me. Quindi, per molta parte del web, quello intelligente, molto spocchioso e perfino algido, non va bene. Rimarrà comunque una differenza tra "chi sa" e "chi è qui perchè c'è libertà d'espressione". Il che vuol dire, per una parte ampia d'intellighenzia, parole a vanvera. Come in un bar. Solo che nel bar ci vanno tutti e quando bevono mi sa che i gesti sono gli stessi: magari cambia il liquido nel bicchiere, visto che non tutti si posso permettere un vino da 5€ al calice. No? Sì, invece.

Questo è il decimo anno di esperienza come Blogger e mi piacerebbe festeggiarlo. Insomma, andare oltre questi argomenti, che mi perseguitano, dato che sono in contatto con parecchie persone (il che non vuol dire che sia un approccio amichevole con tutti, non è umanamente possibile) e dalle molte idee, differenti tra loro. La festa che ho in mente è quella di scrivere come so, cercando di migliorare.

Però sarà anche la celebrazione dell'ovvio, temo: non sono così presuntuoso da credere d'aver chissà quali argomenti originali da mettere sul tavolo. Ogni vita è diversa, magari per microscopici scostamenti dalle altre, o per chiarissime distanze d'intenti, modi, espressioni, ragionamenti, desideri, inclinazioni, preparazione. Tenterò, sia chiaro, un percorso sempre personale. E a chi sta nella sua torre (di qualsiasi materiale), auguro di percorrere una scala anche in discesa, magari non facendolo pesare agli altri.

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