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Video Kills



Non ho guardato il filmato della morte di James Foley. Non lo farò. Se c'è libertà d'informazione, di opinione, io applico il diritto di non dare al delirio un'opportunità in più. Di gran unga preferisco leggere ed informarmi.

La crudeltà attira e la rete sta portando al parossismo questa assai diffusa necessità di vedere ogni cosa. Figli anche di una televisione malata di scandalismo ad ogni costo, di vacuità, di volgarità (e non parlo di tette e culi), di "reality show" che sono solo idiozie per aficionados della nullità, ormai è un declino piuttosto preoccupante quello del guardare uguale a capire.

E ritorna, bello pesante, il discorso sulla semplificazione: qualsiasi situazione, per quanto intricata, storicamente confusa, politicamente irta, viene livellata per una malcelata e zoppicante idea di "comprensione" globale. Come se questo Mondo fosse roba facile.

Per contro è inutile complicare quello che nella realtà è lineare. Si dovrebbe, lo dico, avere anche un po' di fortuna e cercare coloro che ci possono aiutare nella comprensione, eliminando quelle voci che ci distraggono per forza e con decisione. (Ed i social network rendono tutto più complicato, paradossalmente).

La rete è globale, ma il discernimento è singolo.

Lucio Fontana, "Concetto spaziale - 'Attesa'", 1960, Tate Modern Gallery, London.

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Perchè mi frega

Francamente non mi interessa. Non mi interessa quale potrebbe essere il vostro schieramento politico, la vostra idea della politica o se sapete cosa può (o potrebbe) essere la politica. Io non sono uno di quelli che si definiscono "osservatori privilegiati": fossimo ai tempi bui, potrei al massimo aspirare alla parte di servo della gleba con propensione a mettersi nei casini, dato che il culo non lo lecco a nessuno.

Non mi interessa neppure se non andate a votare, se ci andate, se vi fotografate mentre fate il dito medio tenendo in mano la scheda elettorale o se la vostra scrutatrice è una bella figliola e voi vorreste invitarla a pranzo, prima sapendo da che parte sta. E mi frega anche di meno se, il cinque marzo, farete ascese ardite e risalite per dire "Io lo sapevo" (tutti lo sanno, dopo).
Non mi frega proprio: vi prego, credetemi.

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