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Che te lo dico a fare?


Ma che scandalo. Ma quale irritazione. A me sembra ormai assodato che un vice Presidente del Senato (sic) offenda un Ministro della Repubblica Italiana. Andate indietro nel tempo e ripensate a quante imbecillità (sono buono) hanno detto questi politici da pollaio, ignoranti come i sassi del Po. Non c'è problema, non c'è mai stato. E' il solo modo che hanno per far parlare di sè, dopo avere rubato in ogni dove ed essersi ridotti a far parte di un "partito" patetico. L'insulto, ad alti livelli, è comunicazione. Se lo avesse fatto un Blogger idiota, non l'avrebbe letto nessuno o, perlomeno, non sarebbe riuscito ad avere l'eco che hanno questi. Non ci siete abituati? Me ne rendo conto: l'idiozia congenita fa paura. Metti di trovarti uno così al bar, son cavoli. cozzare contro l'analfabetismo culturale può fare molto male.
Molto più di quella fitta di semplice incazzatura che deve aver provato una persona intelligente come l'Onorevole Kyenge.
Per chi la "pensa" come il fenomeno della foto c'è "Libero", "Il Giornale" e "La Padania" da portare come Vangeli.
A me fanno pietà e sono sicuro che, prima o poi, le cose cambieranno.
E questi non avranno di che vivere.

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Perchè mi frega

Francamente non mi interessa. Non mi interessa quale potrebbe essere il vostro schieramento politico, la vostra idea della politica o se sapete cosa può (o potrebbe) essere la politica. Io non sono uno di quelli che si definiscono "osservatori privilegiati": fossimo ai tempi bui, potrei al massimo aspirare alla parte di servo della gleba con propensione a mettersi nei casini, dato che il culo non lo lecco a nessuno.

Non mi interessa neppure se non andate a votare, se ci andate, se vi fotografate mentre fate il dito medio tenendo in mano la scheda elettorale o se la vostra scrutatrice è una bella figliola e voi vorreste invitarla a pranzo, prima sapendo da che parte sta. E mi frega anche di meno se, il cinque marzo, farete ascese ardite e risalite per dire "Io lo sapevo" (tutti lo sanno, dopo).
Non mi frega proprio: vi prego, credetemi.

Arrivo a dire che non mi alza nulla neppure sapervi, che so?, fascisti. E sì che io, i fascisti, li aborro un attimo. Detto da uno…

Miserabili now

Qualche giorno fa, leggendo il solito bel post dell'amico Gilberto, mi sono soffermato su un termine da lui usato: miserabile. Adesso esulo dal contesto in cui lui lo inseriva e me ne servo per tutt'altro discorso. La parola la uso piuttosto poco: di solito è per definire una persona che disprezzo, per cui non ho alcuna stima, un perfetto coglione, per essere estremamente chiari.
E cercherò di essere cristallino.

Le cose, lo sapete, valgono assai di più se provate sulla propria pelle. Le esperienze più delle parole; un assioma. Se non hai mai potato un albero non sai quale sia la fatica o i problemi che comporta: è solo per dire che ci riempiamo la bocca di opinioni su mille cose, ma ciò che viviamo è quello che conosciamo davvero. Il resto sta alla nostra attenzione, preparazione, agli interessi, a dove e cosa impariamo.

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Talula, eh?

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A volte vira verso l'indifferenza o, non me ne vogliate, la liberazione.

Ne ho mille altre: politiche (be', questa è …