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Microfratture #ae


Non scrivere per forze su Renzi, sull'Ucraina, Sanremo o del "Lupo di Arcore" (sic) non significa essere fuori dal Mondo. Forse si è ancora più dentro al marasma scegliendo di informarsi senza necessariamente esplicarsi. Parlavo con un caro amico del disagio che, a volte provo, nei confronti dei "Social Network", da cui, e lo sanno i tre fedelissimi che mi seguono, mi stacco, ogni tanto.

E' divenuto perfino fisico, questo imbarazzo: in fondo me lo sono creato da solo e devo gestirlo, come un fastidioso mal di schiena o un raffreddore da omeopata. L'agone è duro, le tribune stracolme, le panchine piene. Il tempo va sfruttato e ricreato, non perpetuato in un flusso continuo e marasmatico.

Così tutto quello che circonda lo colloco e lo sposto a seconda del ritmo della vita, che non è solo abitudine, ma anche fraintendimento, fatica, lavoro (chè si può dire anche se non si lavora), pensiero e non necessariamente condivisione a tutti i costi.

Insomma, l'avete capito.
Ho voglia di finire i libri impilati sulla scrivania.
Ecco.


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